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LA PREMIER - Referendum, Meloni: "Chi vota No si tiene sia me che questa giustizia"
17.03.2026 17:25 di Napoli Magazine
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Se vincesse il No al referendum sulla giustizia, "non mi dimetterei perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a "Pulp Podcast", il format di Fedez e Mr. Marra. "Se tu oggi voti No solo per mandare a casa la Meloni, potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia la Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone", ha aggiunto la presidente del Consiglio.

"Separare le carriere significa rafforzare il principio costituzionale del giudice terzo e imparziale", ha sottolineato Meloni. La quale, dovesse vincere il fronte del Sì, ha manifestato l'intenzione di inserire nella legge d'attuazione una norma che impedisca, almeno per un periodo di tempo, a chi fa politica di entrare al Csm: "In questo modo possiamo rafforzare ancora di più l'incapacità della politica di incidere in questo meccanismo, perché questo è l'obiettivo della riforma".

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LA PREMIER - Referendum, Meloni: "Chi vota No si tiene sia me che questa giustizia"

di Redazione

17/03/2026 - 17:25

Se vincesse il No al referendum sulla giustizia, "non mi dimetterei perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a "Pulp Podcast", il format di Fedez e Mr. Marra. "Se tu oggi voti No solo per mandare a casa la Meloni, potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia la Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone", ha aggiunto la presidente del Consiglio.

"Separare le carriere significa rafforzare il principio costituzionale del giudice terzo e imparziale", ha sottolineato Meloni. La quale, dovesse vincere il fronte del Sì, ha manifestato l'intenzione di inserire nella legge d'attuazione una norma che impedisca, almeno per un periodo di tempo, a chi fa politica di entrare al Csm: "In questo modo possiamo rafforzare ancora di più l'incapacità della politica di incidere in questo meccanismo, perché questo è l'obiettivo della riforma".