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LA RASSEGNA - HydePark Coroglio parla di Alpha Cities e territori emergenti: Dolomiti Innovation Valley e Modello Napoli
08.05.2026 16:52 di Napoli Magazine
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Il prossimo 13 maggio 2026, alle ore 15.00Campania NewSteel – Incubatore certificato ai sensi del Decreto Crescita 2.0, promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e da Città della Scienza – inaugurerà il nuovo ciclo di incontri di HydePark Coroglio.
Ad aprire la rassegna di appuntamenti, il Direttore Generale di Confindustria Belluno DolomitiAndrea Ferrazzi e il Direttore Scienti?co della Apple Developer AcademyGiorgio Ventre, in un confronto dialettico di elevata caratura volto a indagare la metamorfosi dei perimetri produttivi del Paese.
La nuova geografia del valore tra Alpha Cities e territori emergenti: Dolomiti Innovation Valley e Modello Napoli, questo il titolo dell’incontro, sarà l’occasione per riflettere su due modelli d’eccellenza complementari:
  • Il Modello Napoli: una realtà che vede oggi la città capofila di un processo virtuoso di trasferimento tecnologico. Una trasformazione capace di convertire la ricerca accademica in solide imprese innovative posizionando Napoli come "Alpha City" grazie alla valorizzazione del capitale umano e dei traguardi scientifici.
  • La Dolomiti Innovation Valley: un paradigma di resilienza che scardina la narrativa della marginalità montana. Attraverso un’architettura di rete hub&spoke, il territorio bellunese si articola in una costellazione di poli d’innovazione e living lab, dove digitalizzazione e sensorizzazione ambientale diventano catalizzatori per tecnologie di frontiera applicate a energia, clima, mobilità e sport.
Questo nuovo appuntamento con HydePark Coroglio si configura come il manifesto di una nuova geografia dello sviluppo in cui la competitività non è più prerogativa esclusiva dei grandi agglomerati industriali bensì l'esito di una visione sistemica capace di riscattare i territori periferici.
Attraverso l’integrazione sinergica tra accademia e impresa, tali aree si candidano a divenire autentici poli d’eccellenza: ecosistemi in cui l'innovazione tecnologica e la valorizzazione dei giovani talenti operano quali driver per una crescita sostenibile e sovra-territoriale.
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LA RASSEGNA - HydePark Coroglio parla di Alpha Cities e territori emergenti: Dolomiti Innovation Valley e Modello Napoli

di Redazione

08/05/2026 - 16:52

Il prossimo 13 maggio 2026, alle ore 15.00Campania NewSteel – Incubatore certificato ai sensi del Decreto Crescita 2.0, promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e da Città della Scienza – inaugurerà il nuovo ciclo di incontri di HydePark Coroglio.
Ad aprire la rassegna di appuntamenti, il Direttore Generale di Confindustria Belluno DolomitiAndrea Ferrazzi e il Direttore Scienti?co della Apple Developer AcademyGiorgio Ventre, in un confronto dialettico di elevata caratura volto a indagare la metamorfosi dei perimetri produttivi del Paese.
La nuova geografia del valore tra Alpha Cities e territori emergenti: Dolomiti Innovation Valley e Modello Napoli, questo il titolo dell’incontro, sarà l’occasione per riflettere su due modelli d’eccellenza complementari:
  • Il Modello Napoli: una realtà che vede oggi la città capofila di un processo virtuoso di trasferimento tecnologico. Una trasformazione capace di convertire la ricerca accademica in solide imprese innovative posizionando Napoli come "Alpha City" grazie alla valorizzazione del capitale umano e dei traguardi scientifici.
  • La Dolomiti Innovation Valley: un paradigma di resilienza che scardina la narrativa della marginalità montana. Attraverso un’architettura di rete hub&spoke, il territorio bellunese si articola in una costellazione di poli d’innovazione e living lab, dove digitalizzazione e sensorizzazione ambientale diventano catalizzatori per tecnologie di frontiera applicate a energia, clima, mobilità e sport.
Questo nuovo appuntamento con HydePark Coroglio si configura come il manifesto di una nuova geografia dello sviluppo in cui la competitività non è più prerogativa esclusiva dei grandi agglomerati industriali bensì l'esito di una visione sistemica capace di riscattare i territori periferici.
Attraverso l’integrazione sinergica tra accademia e impresa, tali aree si candidano a divenire autentici poli d’eccellenza: ecosistemi in cui l'innovazione tecnologica e la valorizzazione dei giovani talenti operano quali driver per una crescita sostenibile e sovra-territoriale.