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LUTTO - Addio a Fiammetta Scimonelli, prima e unica donna di sempre Responsabile dell’Ufficio Stampa del CONI
03.06.2026 15:22 di Napoli Magazine
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Il CONI piange la scomparsa di Fiammetta Scimonelli, prima e unica donna di sempre ad aver occupato il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Stampa del CONI. Scimonelli, nata a Milano il 3 gennaio 1935, si è spenta questa mattina a Roma circondata dai suoi affetti più cari. Dopo aver conseguito, a 22 anni, la laurea (con lode) in filosofia con una tesi su Filodemo da Gadara, in vista dei Giochi di Roma, venne assunta come collaboratrice all’Ufficio Filatelico e lì conobbe Donato Martucci, che anni dopo l’avrebbe chiamata al CONI. Il suo debutto come giornalista avvenne sulle pagine di Momento Sera, dove apparve un resoconto della sua esperienza olimpica. L’apprezzamento unanime delle qualità professionali la portò prima a collaborare con il Corriere dello Sport e successivamente, nel 1966, a entrare nella famiglia del CONI. Il primo incarico fu la realizzazione del libro dedicato ai Giochi di Città del Messico. Questo un breve estratto della sua esperienza nell’Ente, tratto da una sua testimonianza diretta dedicata alla memoria di Giulio Onesti, quello che lei definiva “il mio Presidente”. “Nella mia ultraventennale attività all’Ufficio Stampa del CONI, terminata con le dimissioni nel 1993, dopo l’elezione di Mario Pescante, ho lavorato con tre Presidenti: Giulio Onesti, Franco Carraro e Arrigo Gattai. Sotto la presidenza Onesti sono sempre stata il vice di Donato Martucci, storico capo ufficio stampa del CONI: dopo l’elezione di Franco Carraro nel 1978, quando Martucci nel 1981 per ragioni anagrafiche ha lasciato l’incarico, sono diventata automaticamente responsabile dell’Ufficio (forse per un accordo segreto fra Onesti e Carraro) e lì sono rimasta fino al 1993, quando ho presentato le mie dimissioni al neo Presidente Mario Pescante, che pur avendole accettate, mi ha seguito e incoraggiato per tutti i quattro anni della mia direzione alla rivista ufficiale del CONI: Lo sport italiano”. Quello sport italiano che perde una grande professionista e una fine dicitrice di tante esperienze che hanno scritto la storia dell’Ente e dell’intero mondo agonistico tricolore. I funerali saranno celebrati in forma privata: la sua indimenticabile figura continuerà a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di apprezzarne le sue doti e la sua passione.

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LUTTO - Addio a Fiammetta Scimonelli, prima e unica donna di sempre Responsabile dell’Ufficio Stampa del CONI

di Redazione

03/06/2026 - 15:22

Il CONI piange la scomparsa di Fiammetta Scimonelli, prima e unica donna di sempre ad aver occupato il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Stampa del CONI. Scimonelli, nata a Milano il 3 gennaio 1935, si è spenta questa mattina a Roma circondata dai suoi affetti più cari. Dopo aver conseguito, a 22 anni, la laurea (con lode) in filosofia con una tesi su Filodemo da Gadara, in vista dei Giochi di Roma, venne assunta come collaboratrice all’Ufficio Filatelico e lì conobbe Donato Martucci, che anni dopo l’avrebbe chiamata al CONI. Il suo debutto come giornalista avvenne sulle pagine di Momento Sera, dove apparve un resoconto della sua esperienza olimpica. L’apprezzamento unanime delle qualità professionali la portò prima a collaborare con il Corriere dello Sport e successivamente, nel 1966, a entrare nella famiglia del CONI. Il primo incarico fu la realizzazione del libro dedicato ai Giochi di Città del Messico. Questo un breve estratto della sua esperienza nell’Ente, tratto da una sua testimonianza diretta dedicata alla memoria di Giulio Onesti, quello che lei definiva “il mio Presidente”. “Nella mia ultraventennale attività all’Ufficio Stampa del CONI, terminata con le dimissioni nel 1993, dopo l’elezione di Mario Pescante, ho lavorato con tre Presidenti: Giulio Onesti, Franco Carraro e Arrigo Gattai. Sotto la presidenza Onesti sono sempre stata il vice di Donato Martucci, storico capo ufficio stampa del CONI: dopo l’elezione di Franco Carraro nel 1978, quando Martucci nel 1981 per ragioni anagrafiche ha lasciato l’incarico, sono diventata automaticamente responsabile dell’Ufficio (forse per un accordo segreto fra Onesti e Carraro) e lì sono rimasta fino al 1993, quando ho presentato le mie dimissioni al neo Presidente Mario Pescante, che pur avendole accettate, mi ha seguito e incoraggiato per tutti i quattro anni della mia direzione alla rivista ufficiale del CONI: Lo sport italiano”. Quello sport italiano che perde una grande professionista e una fine dicitrice di tante esperienze che hanno scritto la storia dell’Ente e dell’intero mondo agonistico tricolore. I funerali saranno celebrati in forma privata: la sua indimenticabile figura continuerà a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di apprezzarne le sue doti e la sua passione.