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NEWS - Lorena Isceri, il padre Franco: "Mi auguro che mia figlia sia l'ultima, vorrei vedere una legge con l'unanimità della politica per difendere le donne"
07.09.2026 21:38 di Napoli Magazine
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"Innanzitutto, un grande abbraccio a mia moglie, a mio figlio, a mia cognata, che stanno patendo le pene come le sto patendo io. Non so più cosa dire, non ho più parole. Vorrei chiudere subito questo collegamento; non lo faccio proprio perché conosco il vostro lavoro, che è un grande lavoro. Grazie per continuare a dare queste notizie, mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima". Questo l'appello di Franco Isceri - padre di Lorena, la donna rapita e poi gettata dall'ex Federico Vella da un viadotto sull'A1 - ai microfoni di Dentro la notizia, condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5.

Isceri si è nuovamente rivolto alla politica. "Penso che il mio messaggio l'abbiano capito, penso che si interessino al massimo, perché di queste tragedie il popolo italiano ormai ne ha le tasche piene. Non si può più andare avanti. Stanno morendo tante donne che non lo meritano. Ormai è tardi, fate presto". E ancora: "Quanto vorrei vedere una legge con l'unanimità della politica per difendere le donne".

Sull'assassino di Lorena, "non l'ho mai conosciuto - ha detto Isceri -. Però ormai ho 78 anni, ho i capelli bianchi e di esperienza nella vita ne ho. Un pochettino di paura l'avevo, altrimenti non sarei stato sempre a dirle 'Denunciamolo'. Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare. Non ci ha dato tempo quel mascalzone che non è altro". E poi: "Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. La prima cosa da fare è denunciare. Ma non deve finire qui, bisogna proteggere le donne".

Il padre di Lorena ha concluso l'intervento a Dentro la notizia parlando dei ricordi più belli di sua figlia: "Ne ho tanti. Per esempio non posso dimenticare il giorno della laurea. La chiamano, le fanno le domande, comincia a parlare e alla fine il professore dice 'Isceri, alt! Piccolo il corpo, grande il cervello. 110 e lode'".

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NEWS - Lorena Isceri, il padre Franco: "Mi auguro che mia figlia sia l'ultima, vorrei vedere una legge con l'unanimità della politica per difendere le donne"

di Redazione

07/09/2026 - 21:38

"Innanzitutto, un grande abbraccio a mia moglie, a mio figlio, a mia cognata, che stanno patendo le pene come le sto patendo io. Non so più cosa dire, non ho più parole. Vorrei chiudere subito questo collegamento; non lo faccio proprio perché conosco il vostro lavoro, che è un grande lavoro. Grazie per continuare a dare queste notizie, mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima". Questo l'appello di Franco Isceri - padre di Lorena, la donna rapita e poi gettata dall'ex Federico Vella da un viadotto sull'A1 - ai microfoni di Dentro la notizia, condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5.

Isceri si è nuovamente rivolto alla politica. "Penso che il mio messaggio l'abbiano capito, penso che si interessino al massimo, perché di queste tragedie il popolo italiano ormai ne ha le tasche piene. Non si può più andare avanti. Stanno morendo tante donne che non lo meritano. Ormai è tardi, fate presto". E ancora: "Quanto vorrei vedere una legge con l'unanimità della politica per difendere le donne".

Sull'assassino di Lorena, "non l'ho mai conosciuto - ha detto Isceri -. Però ormai ho 78 anni, ho i capelli bianchi e di esperienza nella vita ne ho. Un pochettino di paura l'avevo, altrimenti non sarei stato sempre a dirle 'Denunciamolo'. Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare. Non ci ha dato tempo quel mascalzone che non è altro". E poi: "Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. La prima cosa da fare è denunciare. Ma non deve finire qui, bisogna proteggere le donne".

Il padre di Lorena ha concluso l'intervento a Dentro la notizia parlando dei ricordi più belli di sua figlia: "Ne ho tanti. Per esempio non posso dimenticare il giorno della laurea. La chiamano, le fanno le domande, comincia a parlare e alla fine il professore dice 'Isceri, alt! Piccolo il corpo, grande il cervello. 110 e lode'".