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NEWS - Modena, la Procura chiede una perizia psichiatrica per El Koudri
26.05.2026 17:26 di Napoli Magazine
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La Procura di Modena ha chiesto una perizia psichiatrica per Salim El Koudri, il 31enne fermato per strage e lesioni aggravate, dopo che sabato 16 maggio ha travolto sette persone sulla via Emilia e ha tentato di accoltellarne una. La richiesta è al Gip, per un incidente probatorio.

L'avvocato Fausto Gianelli, difensore dell'indagato "accoglie con favore e soddisfazione" l'iniziativa dei pm, "non come un modo per sottrarre El Koudri alle sue responsabilità, ma come accertamento opportuno, utile e necessario per valutare le sue reali condizioni e i reali moventi che possono averlo spinto".

Nell'ultimo periodo Salim El Koudri si era interessato ad attentati commessi in Europa, con ricerche web su piattaforme generaliste e scaricando contenuti. Sarebbe questo uno dei primi esiti delle indagini sui dispositivi del 31enne italiano di origini marocchine. Non risulterebbero invece video di scene violente e pare confermata l'assenza di legami con gruppi organizzati. Quanto emerso, sottolineano fonti investigative, sembra una sorta di autosuggestione con ricerche di azioni simili a quella che poi ha compiuto, da inquadrarsi anche nel disagio psichico. Le indagini della squadra mobile e della digos proseguono. 

Intanto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha annunciato le vie legali contro l'odio social che si è diffuso dopo l'attentato del 16 maggio. Ad annunciarlo è stato lo stesso primo cittadino.

"In questi giorni sui social si è riversato il peggio delle viscere che possiamo produrre. Si è vomitata tanta infamia, insulti, ricostruzioni sbagliate, sia nei miei confronti che nei confronti del ministro Piantedosi, nei confronti degli inquirenti. Addirittura ho sentito cose infamanti anche nei confronti della donna tedesca ferita. Tutto questo - aggiunge Mezzetti - lo trovo raccapricciante. Presenterò regolare denuncia contro tutte le infamie, gli insulti e le diffamazioni che ho ricevuto, qualcuna al limite della minaccia, non perché le ho ricevute io, ma perché bisogna darci un taglio con questo uso troppo spregiudicato dei social perché ci sono gli attentatori che emulano altri attentatori, ma ci possono essere anche altre menti malate che di fronte a tutto questo odio possono pensare di vendicarsi direttamente. Qualora dovessi ricevere risarcimenti dalle cause che intenterò e sto intentando in questi giorni, saranno interamente devoluti ai feriti" ha concluso Mezzetti.

Il primo cittadino di Modena replica anche alle parole pronunciate da un parente di uno dei feriti in ospedale: "Ho ascoltato in una trasmissione televisiva un'affermazione del fratello di una vittima ricoverata al Maggiore, dove diceva che io vorrei insabbiare tutto. A parte che io non avrei il potere di insabbiare, ho detto dall'inizio che questo è un attentato. La natura di questo attentato - ha aggiunto il primo cittadino di Modena - la decideranno gli inquirenti. Dico che qualunque sia la natura è un attentato perché ha deliberatamente attentato alla vita delle persone. Ci costituiremo parte civile, spero che la giustizia faccia il suo corso, che si dia la pena massima che può essere prevista in questi casi. Dire che io voglio insabbiare, è una totale falsità", sottolinea Mezzetti.

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NEWS - Modena, la Procura chiede una perizia psichiatrica per El Koudri

di Redazione

26/05/2026 - 17:26

La Procura di Modena ha chiesto una perizia psichiatrica per Salim El Koudri, il 31enne fermato per strage e lesioni aggravate, dopo che sabato 16 maggio ha travolto sette persone sulla via Emilia e ha tentato di accoltellarne una. La richiesta è al Gip, per un incidente probatorio.

L'avvocato Fausto Gianelli, difensore dell'indagato "accoglie con favore e soddisfazione" l'iniziativa dei pm, "non come un modo per sottrarre El Koudri alle sue responsabilità, ma come accertamento opportuno, utile e necessario per valutare le sue reali condizioni e i reali moventi che possono averlo spinto".

Nell'ultimo periodo Salim El Koudri si era interessato ad attentati commessi in Europa, con ricerche web su piattaforme generaliste e scaricando contenuti. Sarebbe questo uno dei primi esiti delle indagini sui dispositivi del 31enne italiano di origini marocchine. Non risulterebbero invece video di scene violente e pare confermata l'assenza di legami con gruppi organizzati. Quanto emerso, sottolineano fonti investigative, sembra una sorta di autosuggestione con ricerche di azioni simili a quella che poi ha compiuto, da inquadrarsi anche nel disagio psichico. Le indagini della squadra mobile e della digos proseguono. 

Intanto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha annunciato le vie legali contro l'odio social che si è diffuso dopo l'attentato del 16 maggio. Ad annunciarlo è stato lo stesso primo cittadino.

"In questi giorni sui social si è riversato il peggio delle viscere che possiamo produrre. Si è vomitata tanta infamia, insulti, ricostruzioni sbagliate, sia nei miei confronti che nei confronti del ministro Piantedosi, nei confronti degli inquirenti. Addirittura ho sentito cose infamanti anche nei confronti della donna tedesca ferita. Tutto questo - aggiunge Mezzetti - lo trovo raccapricciante. Presenterò regolare denuncia contro tutte le infamie, gli insulti e le diffamazioni che ho ricevuto, qualcuna al limite della minaccia, non perché le ho ricevute io, ma perché bisogna darci un taglio con questo uso troppo spregiudicato dei social perché ci sono gli attentatori che emulano altri attentatori, ma ci possono essere anche altre menti malate che di fronte a tutto questo odio possono pensare di vendicarsi direttamente. Qualora dovessi ricevere risarcimenti dalle cause che intenterò e sto intentando in questi giorni, saranno interamente devoluti ai feriti" ha concluso Mezzetti.

Il primo cittadino di Modena replica anche alle parole pronunciate da un parente di uno dei feriti in ospedale: "Ho ascoltato in una trasmissione televisiva un'affermazione del fratello di una vittima ricoverata al Maggiore, dove diceva che io vorrei insabbiare tutto. A parte che io non avrei il potere di insabbiare, ho detto dall'inizio che questo è un attentato. La natura di questo attentato - ha aggiunto il primo cittadino di Modena - la decideranno gli inquirenti. Dico che qualunque sia la natura è un attentato perché ha deliberatamente attentato alla vita delle persone. Ci costituiremo parte civile, spero che la giustizia faccia il suo corso, che si dia la pena massima che può essere prevista in questi casi. Dire che io voglio insabbiare, è una totale falsità", sottolinea Mezzetti.