l Nas di Trento in giornata si sono recati all'ospedale di Bolzano per una serie di accertamenti in riferimento all'inchiesta sul cuore trapiantato al piccolo Domenico, deceduto sabato scorso.
I militari si sono fatti consegnare l'elenco di tutto il personale, di tutti i livelli professionali, coinvolto nell'intera procedura di espianto e trasporto del cuore. Gli inquirenti, apprende l'ANSA, per il momento non avrebbero rilevato profili di responsabilità del personale bolzanino.
Durante l'intervento di espianto del cuore donato da un bambino altoatesino di 4 anni e destinato al piccolo Domenico Caliendo "sono emerse significative criticità operative a carico del team di prelievo di Napoli": è quanto emerge da una relazione inviata lo scorso 18 febbraio dal dipartimento di Prevenzione Sanitaria e Salute della Provincia Autonoma di Bolzano al Ministero della Salute.
In particolare le contestazioni mosse riguardano la procedura chirurgica seguita, la dotazione tecnica incompleta (con insufficiente materiale refrigerante) e una incertezza in merito alla gestione dell'anticoagulazione (eparina).
Partizia Mercolino, accompagnata dal suo legale, l'avvocato Francesco Petruzzi, si è recata stamattina negli uffici della Procura per depositare la registrazione audio di una conversazione avuta con il cardiochirurgo che il 23 dicembre scorso ha impiantato al figlio, Domenico, deceduto sabato scorso, un cuore prelevato a Bolzano e giunto nel capoluogo partenopeo danneggiato.
Il file audio è stato messo a disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo che vede sette indagati tra medici e paramedici per il reato di omicidio colposo in concorso.
di Redazione
24/02/2026 - 17:46
l Nas di Trento in giornata si sono recati all'ospedale di Bolzano per una serie di accertamenti in riferimento all'inchiesta sul cuore trapiantato al piccolo Domenico, deceduto sabato scorso.
I militari si sono fatti consegnare l'elenco di tutto il personale, di tutti i livelli professionali, coinvolto nell'intera procedura di espianto e trasporto del cuore. Gli inquirenti, apprende l'ANSA, per il momento non avrebbero rilevato profili di responsabilità del personale bolzanino.
Durante l'intervento di espianto del cuore donato da un bambino altoatesino di 4 anni e destinato al piccolo Domenico Caliendo "sono emerse significative criticità operative a carico del team di prelievo di Napoli": è quanto emerge da una relazione inviata lo scorso 18 febbraio dal dipartimento di Prevenzione Sanitaria e Salute della Provincia Autonoma di Bolzano al Ministero della Salute.
In particolare le contestazioni mosse riguardano la procedura chirurgica seguita, la dotazione tecnica incompleta (con insufficiente materiale refrigerante) e una incertezza in merito alla gestione dell'anticoagulazione (eparina).
Partizia Mercolino, accompagnata dal suo legale, l'avvocato Francesco Petruzzi, si è recata stamattina negli uffici della Procura per depositare la registrazione audio di una conversazione avuta con il cardiochirurgo che il 23 dicembre scorso ha impiantato al figlio, Domenico, deceduto sabato scorso, un cuore prelevato a Bolzano e giunto nel capoluogo partenopeo danneggiato.
Il file audio è stato messo a disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo che vede sette indagati tra medici e paramedici per il reato di omicidio colposo in concorso.