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NEWS - Napoli capitale europea della prevenzione, in Prefettura le delegazioni di 11 Stati
28.10.2026 14:11 di Napoli Magazine
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Napoli al centro della cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità organizzata. Si è aperto questa mattina, a Palazzo di Governo, l'incontro internazionale organizzato dall'Enaa, la Rete europea sull'approccio amministrativo, in partenariato con la Direzione centrale della Polizia criminale e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell'Interno. L'iniziativa vede intorno al tavolo i rappresentanti di undici Stati - Lettonia, Belgio, Estonia, Croazia, Germania, Polonia, Svezia, Portogallo, Finlandia, Francia e Irlanda - ai quali vengono illustrate le esperienze e le buone pratiche maturate negli anni nel capoluogo e nell'area metropolitana alla luce del codice antimafia e degli strumenti amministrativi vigenti in Italia. Un confronto a 360 gradi reso possibile dalla sinergia tra la Prefettura di Napoli, la Direzione investigativa antimafia (Centro operativo di Napoli), il Gruppo interforze centrale del Servizio analisi criminale del Ministero dell'Interno, l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia. Nel suo intervento, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, ha rimarcato la valenza globale e condivisa dell'evento: "I paesi invitati sono qui per ascoltare le buone prassi che in Italia, dico presso la Prefettura di Napoli, si stanno facendo sul campo della prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata". "Tutto questo - ha aggiunto - significa condividere queste buone prassi. Buone prassi che passano attraverso l'adozione dell'interdittiva antimafia, l'accesso a un cantiere, un protocollo di legalità nei Comuni sempre antimafia, l'applicazione dell'articolo 143 del Testo Unico agli enti locali, cioè una panoramica di tutte queste realtà perché questa giornata vuole avere proprio un momento grande di condivisione con i colleghi del Ministero dell'Interno e con i rappresentanti delle nazioni che ho citato prima. Per noi è un motivo di grande orgoglio. E credo che Napoli - ha concluso il prefetto - si colloca per l'adozione di interdittiva antimafia come numero primo in Italia. Quindi, significa che c'è un lavoro straordinario che tutte le componenti stanno facendo. E questo per me è motivo di orgoglio".

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NEWS - Napoli capitale europea della prevenzione, in Prefettura le delegazioni di 11 Stati

di Redazione

28/10/2026 - 14:11

Napoli al centro della cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità organizzata. Si è aperto questa mattina, a Palazzo di Governo, l'incontro internazionale organizzato dall'Enaa, la Rete europea sull'approccio amministrativo, in partenariato con la Direzione centrale della Polizia criminale e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell'Interno. L'iniziativa vede intorno al tavolo i rappresentanti di undici Stati - Lettonia, Belgio, Estonia, Croazia, Germania, Polonia, Svezia, Portogallo, Finlandia, Francia e Irlanda - ai quali vengono illustrate le esperienze e le buone pratiche maturate negli anni nel capoluogo e nell'area metropolitana alla luce del codice antimafia e degli strumenti amministrativi vigenti in Italia. Un confronto a 360 gradi reso possibile dalla sinergia tra la Prefettura di Napoli, la Direzione investigativa antimafia (Centro operativo di Napoli), il Gruppo interforze centrale del Servizio analisi criminale del Ministero dell'Interno, l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia. Nel suo intervento, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, ha rimarcato la valenza globale e condivisa dell'evento: "I paesi invitati sono qui per ascoltare le buone prassi che in Italia, dico presso la Prefettura di Napoli, si stanno facendo sul campo della prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata". "Tutto questo - ha aggiunto - significa condividere queste buone prassi. Buone prassi che passano attraverso l'adozione dell'interdittiva antimafia, l'accesso a un cantiere, un protocollo di legalità nei Comuni sempre antimafia, l'applicazione dell'articolo 143 del Testo Unico agli enti locali, cioè una panoramica di tutte queste realtà perché questa giornata vuole avere proprio un momento grande di condivisione con i colleghi del Ministero dell'Interno e con i rappresentanti delle nazioni che ho citato prima. Per noi è un motivo di grande orgoglio. E credo che Napoli - ha concluso il prefetto - si colloca per l'adozione di interdittiva antimafia come numero primo in Italia. Quindi, significa che c'è un lavoro straordinario che tutte le componenti stanno facendo. E questo per me è motivo di orgoglio".