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NEWS - Nasce una coalizione di nove Paesi europei per lo scudo anti-missili, presente anche l'Italia
13.07.2026 21:11 di Napoli Magazine
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Un nuovo passo verso la tanto sospirata difesa comune europea: oltre nove Paesi europei, tra cui l'Italia, hanno creato una coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente.

Un'avanguardia di Stati che vede - oltre a Roma - Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca.

Tutti schierati a sostegno dell'Ucraina di Volodymyr Zelensky. "Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l'Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l'Europa ha bisogno", ha scritto in un messaggio su X il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha tenuto a Parigi due distinte riunioni: la prima con Zelensky e i nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili al Quai d'Orsay (per l'Italia ha partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani) e la seconda, molto più ampia, con i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi all'Hotel des Invalides.

Intanto da Mosca Vladimir Putin torna a minacciare un'azione ancor più feroce dove i recenti massicci attacchi su Kiev: questi attacchi della Russia sull'Ucraina continueranno in risposta ai raid delle forze di Kiev, e saranno "molto più potenti". Mentre il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha bollato senza mezzi termini i Volenterosi come una "coalizione che istiga alla guerra". Obiettivo della nuova coalizione antibalistica europea è sviluppare capacità antimissilistiche "puramente difensive" in Europa, in un contesto di "crescente minaccia".

"Riteniamo che la protezione dell'Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche", si legge nella dichiarazione congiunta siglata dai nove Stati aderenti all'iniziativa. "Mettendo in comune la nostra base industriale di difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, l'obiettivo è costruire una capacità condivisa", proseguono i firmatari, puntualizzando che "quest'azione non è orientata contro alcun popolo, ma a difesa del nostro".

La coalizione, si precisa nel documento, rimane peraltro "aperta alle altre nazioni che ne condividono principi e obiettivi". Intanto, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l'adesione anche di Londra al prestito Ue da 90 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina. Bruxelles ha finalizzato l'intesa con il primo ministro britannico, Keir Starmer, proprio a margine del vertice dei Volenterosi. "Ciò consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia", ha puntualizzato il capo dell'esecutivo europeo.

E alla vigilia delle celebrazioni del 14 luglio, rivolgendosi alle forze armate Macron ha affermato che la Francia e gli europei sono pronti a difendere "la libertà e il diritto", anche "al costo del sangue se serve". "L'Europa sta diventando una potenza", ha proseguito l'inquilino dell'Eliseo, aggiungendo: "Il messaggio che inviamo al mondo è il seguente: sì, la pace è il nostro obiettivo. Sì amiamo la libertà e il diritto. E sì, restiamo pronti a combattere per difenderle sempre".

La forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti inizierà ad addestrarsi nei "Paesi vicini" nei "prossimi mesi": lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron. "Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi... Si terranno nei Paesi confinanti con l'Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili", ha dichiarato Macron al termine di una riunione della "coalizione dei volenterosi" a Parigi.

Francia e Ucraina hanno definito una "tabella di marcia" per l'acquisizione da parte di Kiev di 16 caccia Rafale e del relativo armamento - "i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029", ha annunciato inoltre Macron. Per rafforzare le difese aeree ucraine, Kiev acquisirà inoltre "un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi - e dei relativi missili - la cui consegna è prevista nelle prossime settimane", ha aggiunto il capo dello Stato al termine di un vertice a Parigi della "coalizione dei volenterosi".

L'accordo prevede anche la fornitura di radar e la produzione su licenza in Ucraina di bombe Aasm, missili per la difesa aerea Aster 30 e missili da crociera Scalp, secondo quanto riferito da Macron.

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NEWS - Nasce una coalizione di nove Paesi europei per lo scudo anti-missili, presente anche l'Italia

di Redazione

13/07/2026 - 21:11

Un nuovo passo verso la tanto sospirata difesa comune europea: oltre nove Paesi europei, tra cui l'Italia, hanno creato una coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente.

Un'avanguardia di Stati che vede - oltre a Roma - Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca.

Tutti schierati a sostegno dell'Ucraina di Volodymyr Zelensky. "Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l'Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l'Europa ha bisogno", ha scritto in un messaggio su X il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha tenuto a Parigi due distinte riunioni: la prima con Zelensky e i nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili al Quai d'Orsay (per l'Italia ha partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani) e la seconda, molto più ampia, con i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi all'Hotel des Invalides.

Intanto da Mosca Vladimir Putin torna a minacciare un'azione ancor più feroce dove i recenti massicci attacchi su Kiev: questi attacchi della Russia sull'Ucraina continueranno in risposta ai raid delle forze di Kiev, e saranno "molto più potenti". Mentre il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha bollato senza mezzi termini i Volenterosi come una "coalizione che istiga alla guerra". Obiettivo della nuova coalizione antibalistica europea è sviluppare capacità antimissilistiche "puramente difensive" in Europa, in un contesto di "crescente minaccia".

"Riteniamo che la protezione dell'Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche", si legge nella dichiarazione congiunta siglata dai nove Stati aderenti all'iniziativa. "Mettendo in comune la nostra base industriale di difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, l'obiettivo è costruire una capacità condivisa", proseguono i firmatari, puntualizzando che "quest'azione non è orientata contro alcun popolo, ma a difesa del nostro".

La coalizione, si precisa nel documento, rimane peraltro "aperta alle altre nazioni che ne condividono principi e obiettivi". Intanto, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l'adesione anche di Londra al prestito Ue da 90 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina. Bruxelles ha finalizzato l'intesa con il primo ministro britannico, Keir Starmer, proprio a margine del vertice dei Volenterosi. "Ciò consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia", ha puntualizzato il capo dell'esecutivo europeo.

E alla vigilia delle celebrazioni del 14 luglio, rivolgendosi alle forze armate Macron ha affermato che la Francia e gli europei sono pronti a difendere "la libertà e il diritto", anche "al costo del sangue se serve". "L'Europa sta diventando una potenza", ha proseguito l'inquilino dell'Eliseo, aggiungendo: "Il messaggio che inviamo al mondo è il seguente: sì, la pace è il nostro obiettivo. Sì amiamo la libertà e il diritto. E sì, restiamo pronti a combattere per difenderle sempre".

La forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti inizierà ad addestrarsi nei "Paesi vicini" nei "prossimi mesi": lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron. "Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi... Si terranno nei Paesi confinanti con l'Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili", ha dichiarato Macron al termine di una riunione della "coalizione dei volenterosi" a Parigi.

Francia e Ucraina hanno definito una "tabella di marcia" per l'acquisizione da parte di Kiev di 16 caccia Rafale e del relativo armamento - "i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029", ha annunciato inoltre Macron. Per rafforzare le difese aeree ucraine, Kiev acquisirà inoltre "un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi - e dei relativi missili - la cui consegna è prevista nelle prossime settimane", ha aggiunto il capo dello Stato al termine di un vertice a Parigi della "coalizione dei volenterosi".

L'accordo prevede anche la fornitura di radar e la produzione su licenza in Ucraina di bombe Aasm, missili per la difesa aerea Aster 30 e missili da crociera Scalp, secondo quanto riferito da Macron.