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ON AIR - FederPetroli, Marsiglia: "Costo di benzina e gasolio a 3 euro a litro, l'Italia deve studiare un'altra strategia"
15.09.2026 16:53 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Michele Marsiglia, presidente FederPetroli: "Qualche giorno fa abbiamo precisato che quando il Governo vuole intervenire sulle fasce più deboli, ormai questa fascia è rappresentata da tutti. Il diesel è diventato il più consumato, ma oggi abbiamo una grande difficoltà. Tra qualche giorno non verrà rinnovato lo sconto sul diesel, quindi i consumatori dovranno aspettarsi 14 centesimi più l'iva proporzionata. Più cresce il prezzo del carburante e più crescerà l'iva. Poi ci sarà un provvedimento a fine settembre, dove verranno fatte diverse misure, ma ad oggi non abbiamo bozze. Prepariamoci a questi momenti. Tra una settimana quanto costerà un litro di benzina e di diesel? Su alcuni gasoli stiamo già a 2.40 a litro. In autostrada anche a 2.60. In estate dicevo che saremmo arrivati a 3. Una pompa bianca a Milano ha applicato un prezzo da 2.80 a litro. Hanno chiuso Suez, hanno chiuso Hormuz: non si può arrivare in Europa e di conseguenza il greggio è schizzato e può arrivare a 120. Se lo sconto va via e l'escalation continua, il self costerà 2.60 euro a litro. Ma saremo subito ai 3 euro. Se in 15 giorni abbiamo un aumento di carburante di quasi 10 centesimi, i 17 centesimi sono ininfluenti. In Italia manca una strategia energetica nazionale, qualcosa che dia una linea alle nostre forme di energia. E parlo anche di quelle rinnovabili. Fin quando non si farà questo e siamo importatori per il 95% di energia, qualsiasi instabilità estera, porta l'Italia e parte d'Europa in grande difficoltà. Su ogni litro di benzina e gasolio 0,67 centesimi vanno allo Stato come accise: è etico? Se questo 0,67 lo sommiamo a 0,83 (il costo del litro di gasolio finito) e anche all'iva, arriviamo ai prezzi già detti. Quindi tutti devono sapere che un litro di benzina costa 83 centesimi. L'iva non è calcolata solo sul prezzo della benzina, ma anche sull'accisa. E quando si parla di accisa mobile, più è alto il prezzo del carburante, più aumenta l'accisa, più aumenta l'iva e più soldi incassa lo Stato, per ridistribuire lo sconto al cittadino. Perché oggi la benzina sta a 2.10? Non si può fare sempre la fotografia di un momento. Nel 2016 non c'erano queste situazioni a Hormuz o Suez. C'è una speculazione più forte. Cosa si può chiedere al Governo? Abbiamo l'Eni, tra le compagnie più forti e grandi al Mondo. Bisogna intervenire con l'Eni, calmierando per permettere ai consumatori di risparmiare. Bisogna definire poi una strategia energetica nazionale. Non possiamo pensare sempre di intervenire. L'Italia ha grosse potenzialità, sotto i nostro sottosuoli c'è gas metano e petrolio che potremmo sfruttare per il 45% del fabbisogno nazionale".

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ON AIR - FederPetroli, Marsiglia: "Costo di benzina e gasolio a 3 euro a litro, l'Italia deve studiare un'altra strategia"

di Redazione

15/09/2026 - 16:53

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Michele Marsiglia, presidente FederPetroli: "Qualche giorno fa abbiamo precisato che quando il Governo vuole intervenire sulle fasce più deboli, ormai questa fascia è rappresentata da tutti. Il diesel è diventato il più consumato, ma oggi abbiamo una grande difficoltà. Tra qualche giorno non verrà rinnovato lo sconto sul diesel, quindi i consumatori dovranno aspettarsi 14 centesimi più l'iva proporzionata. Più cresce il prezzo del carburante e più crescerà l'iva. Poi ci sarà un provvedimento a fine settembre, dove verranno fatte diverse misure, ma ad oggi non abbiamo bozze. Prepariamoci a questi momenti. Tra una settimana quanto costerà un litro di benzina e di diesel? Su alcuni gasoli stiamo già a 2.40 a litro. In autostrada anche a 2.60. In estate dicevo che saremmo arrivati a 3. Una pompa bianca a Milano ha applicato un prezzo da 2.80 a litro. Hanno chiuso Suez, hanno chiuso Hormuz: non si può arrivare in Europa e di conseguenza il greggio è schizzato e può arrivare a 120. Se lo sconto va via e l'escalation continua, il self costerà 2.60 euro a litro. Ma saremo subito ai 3 euro. Se in 15 giorni abbiamo un aumento di carburante di quasi 10 centesimi, i 17 centesimi sono ininfluenti. In Italia manca una strategia energetica nazionale, qualcosa che dia una linea alle nostre forme di energia. E parlo anche di quelle rinnovabili. Fin quando non si farà questo e siamo importatori per il 95% di energia, qualsiasi instabilità estera, porta l'Italia e parte d'Europa in grande difficoltà. Su ogni litro di benzina e gasolio 0,67 centesimi vanno allo Stato come accise: è etico? Se questo 0,67 lo sommiamo a 0,83 (il costo del litro di gasolio finito) e anche all'iva, arriviamo ai prezzi già detti. Quindi tutti devono sapere che un litro di benzina costa 83 centesimi. L'iva non è calcolata solo sul prezzo della benzina, ma anche sull'accisa. E quando si parla di accisa mobile, più è alto il prezzo del carburante, più aumenta l'accisa, più aumenta l'iva e più soldi incassa lo Stato, per ridistribuire lo sconto al cittadino. Perché oggi la benzina sta a 2.10? Non si può fare sempre la fotografia di un momento. Nel 2016 non c'erano queste situazioni a Hormuz o Suez. C'è una speculazione più forte. Cosa si può chiedere al Governo? Abbiamo l'Eni, tra le compagnie più forti e grandi al Mondo. Bisogna intervenire con l'Eni, calmierando per permettere ai consumatori di risparmiare. Bisogna definire poi una strategia energetica nazionale. Non possiamo pensare sempre di intervenire. L'Italia ha grosse potenzialità, sotto i nostro sottosuoli c'è gas metano e petrolio che potremmo sfruttare per il 45% del fabbisogno nazionale".