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ON AIR - Fratoianni: "Campo largo, curioso che la contestazione venga da sinistra, la minaccia per l'Europa è l'ultradestra nazionalista, su Renzi nessun veto"
10.07.2026 14:58 di Napoli Magazine
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Nicola Fratoianni, leader di Allenza Verdi Sinistra, è intervenuto a 24 Mattino di Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni: "La manifestazione delle opposizioni a Napoli è andata male? Non so chi lo dica, dipende da quale punto di vista. A Napoli ci interessava fare un'iniziativa comune, un palco unitario e dire da quel palco ciò che in questi anni abbiamo fatto, raccontando attraverso quello che abbiamo già fatto, non solo quello che esiste già l'architrave di un programma per l'alternativa di governo in questo paese. Quanto alla contestazione invece di Potere al Popolo, è semplicemente un po' curioso che un partito che si autodefinisce il partito della sinistra più pura e vera, non trovi di meglio da fare, con la destra al governo di questo paese, che andare a contestare la piazza delle opposizioni. Ma tant'è anche in questo caso siamo scesi dal palco, sono sceso, ho discusso con i contestatori che poi se ne sono andati e noi abbiamo ripreso la nostra manifestazione. Ci sono sempre formazioni a sinistra e formazioni a destra, c'è sempre qualcuno che è più puro di te, ma questa è una storia antica che chi fa politica impara perfino da bambino. No, non ho nessuna preoccupazione. Io ho una preoccupazione che si chiama destra in questo paese. Penso alla destra di governo, alla destra che oggi non si capisce se sta al governo o all'opposizione — un po' sì, un po' no, dicono le stesse cose, spesso e volentieri, ma votano contro la fiducia — cioè Vannacci. Quello che mi preoccupa è la destra. È la destra che si schiera contro il salario minimo, contro la redistribuzione della ricchezza, contro la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario; che sta con Trump; che si schiera contro la sanità pubblica definanziandola e invece a favore di quella privata. A me preoccupa la destra. Non ho nessuna ansia di prestazione nel rapporto con le sinistre più pure della mia, non me ne frega niente. Anche perché ho imparato da tempo che se fai politica c'è una cosa che è piuttosto inutile fare, e cioè consolarsi alzando più in alto la tua bandiera dicendo la mia è più rossa della tua. Si tratta di cambiare le cose. Condivido il fatto che la corsa al riarmo in questi anni sia stata, diciamo, giustificata, argomentata, in molti modi e anche in questo, anche attraverso questo argomento, cioè l'idea che la minaccia che oggi corre l'Europa, ed è una minaccia molto reale, sia soprattutto una minaccia di tipo militare. Io non penso che sia così, io penso che l'Europa sia minacciata prima di tutto dalle forze dell'ultradestra nazionalista che, nel cuore dell'Europa, puntano a farla saltare per aria per via elettorale. Cioè io penso che il nemico dell'Europa, e i nemici dell'Europa, siano l'AfD in Germania, i nazisti simpatici, Le Pen, Vox, tutte formazioni politiche appoggiate da Putin". Lo ha detto Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi Sinistra, a 24 Mattino su Radio 24 a proposito delle parole del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sul palco di Napoli: "Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti". Sulla patrimoniale: "Proponiamo patrimoniale sulle grandissime ricchezze. Noi abbiamo individuato una proposta che è anche molto semplice. Partiamo da quello 0,1% della popolazione, 50.000 persone – di questo stiamo parlando – che hanno un patrimonio netto che parte da 5 milioni di euro, ma va a salire molto. Complessivo quindi mobiliare e immobiliare. Di 5 milioni di euro e di  50.000 persone. Di questo parliamo. Un numero preciso, non si può sbagliare. Ceto medio non c'entra nulla".  Su Renzi: "Non c'è un veto. Non c'è nessun veto, l'abbiamo detto mille volte, con nessuno di coloro che intendono costruire un'alternativa a Meloni. Ma è qui il punto: non sono le pregiudiziali, non è il gioco della torre. Il punto è che cosa vuoi fare per cambiare il Paese. Anche perché gli elettori e le elettrici ti votano se hanno capito questo, francamente. Io penso che siano interessati a questo, a sapere: Ma se governate voi, voi che fate? Per la scuola pubblica, per la sanità, per il mio posto di lavoro, per il futuro di mio figlio, per la ricerca, per l'innovazione, per l'industria, per le imprese... C'avete una politica industriale? Avete un'idea di come ridurre le bollette energetiche alle imprese?. Sì o no. Se abbiamo un'idea che è comprensibile, forse prendiamo dei voti e forse andiamo anche al governo del Paese. Se passiamo tutto il tempo a discutere di chi fa il leader, chi comanda, se c'è Renzi, se c'è Magi, se c'è Onorato, se c'è Pincopallo, se non c'è quello, io credo che gli elettori semplicemente facciano la cosa che è più normale per persone normali che non vivono di politica, che non sono attivisti: si girano dall'altra parte annoiate e, probabilmente, anche un po' deluse". 

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ON AIR - Fratoianni: "Campo largo, curioso che la contestazione venga da sinistra, la minaccia per l'Europa è l'ultradestra nazionalista, su Renzi nessun veto"

di Redazione

10/07/2026 - 14:58

Nicola Fratoianni, leader di Allenza Verdi Sinistra, è intervenuto a 24 Mattino di Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni: "La manifestazione delle opposizioni a Napoli è andata male? Non so chi lo dica, dipende da quale punto di vista. A Napoli ci interessava fare un'iniziativa comune, un palco unitario e dire da quel palco ciò che in questi anni abbiamo fatto, raccontando attraverso quello che abbiamo già fatto, non solo quello che esiste già l'architrave di un programma per l'alternativa di governo in questo paese. Quanto alla contestazione invece di Potere al Popolo, è semplicemente un po' curioso che un partito che si autodefinisce il partito della sinistra più pura e vera, non trovi di meglio da fare, con la destra al governo di questo paese, che andare a contestare la piazza delle opposizioni. Ma tant'è anche in questo caso siamo scesi dal palco, sono sceso, ho discusso con i contestatori che poi se ne sono andati e noi abbiamo ripreso la nostra manifestazione. Ci sono sempre formazioni a sinistra e formazioni a destra, c'è sempre qualcuno che è più puro di te, ma questa è una storia antica che chi fa politica impara perfino da bambino. No, non ho nessuna preoccupazione. Io ho una preoccupazione che si chiama destra in questo paese. Penso alla destra di governo, alla destra che oggi non si capisce se sta al governo o all'opposizione — un po' sì, un po' no, dicono le stesse cose, spesso e volentieri, ma votano contro la fiducia — cioè Vannacci. Quello che mi preoccupa è la destra. È la destra che si schiera contro il salario minimo, contro la redistribuzione della ricchezza, contro la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario; che sta con Trump; che si schiera contro la sanità pubblica definanziandola e invece a favore di quella privata. A me preoccupa la destra. Non ho nessuna ansia di prestazione nel rapporto con le sinistre più pure della mia, non me ne frega niente. Anche perché ho imparato da tempo che se fai politica c'è una cosa che è piuttosto inutile fare, e cioè consolarsi alzando più in alto la tua bandiera dicendo la mia è più rossa della tua. Si tratta di cambiare le cose. Condivido il fatto che la corsa al riarmo in questi anni sia stata, diciamo, giustificata, argomentata, in molti modi e anche in questo, anche attraverso questo argomento, cioè l'idea che la minaccia che oggi corre l'Europa, ed è una minaccia molto reale, sia soprattutto una minaccia di tipo militare. Io non penso che sia così, io penso che l'Europa sia minacciata prima di tutto dalle forze dell'ultradestra nazionalista che, nel cuore dell'Europa, puntano a farla saltare per aria per via elettorale. Cioè io penso che il nemico dell'Europa, e i nemici dell'Europa, siano l'AfD in Germania, i nazisti simpatici, Le Pen, Vox, tutte formazioni politiche appoggiate da Putin". Lo ha detto Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi Sinistra, a 24 Mattino su Radio 24 a proposito delle parole del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sul palco di Napoli: "Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti". Sulla patrimoniale: "Proponiamo patrimoniale sulle grandissime ricchezze. Noi abbiamo individuato una proposta che è anche molto semplice. Partiamo da quello 0,1% della popolazione, 50.000 persone – di questo stiamo parlando – che hanno un patrimonio netto che parte da 5 milioni di euro, ma va a salire molto. Complessivo quindi mobiliare e immobiliare. Di 5 milioni di euro e di  50.000 persone. Di questo parliamo. Un numero preciso, non si può sbagliare. Ceto medio non c'entra nulla".  Su Renzi: "Non c'è un veto. Non c'è nessun veto, l'abbiamo detto mille volte, con nessuno di coloro che intendono costruire un'alternativa a Meloni. Ma è qui il punto: non sono le pregiudiziali, non è il gioco della torre. Il punto è che cosa vuoi fare per cambiare il Paese. Anche perché gli elettori e le elettrici ti votano se hanno capito questo, francamente. Io penso che siano interessati a questo, a sapere: Ma se governate voi, voi che fate? Per la scuola pubblica, per la sanità, per il mio posto di lavoro, per il futuro di mio figlio, per la ricerca, per l'innovazione, per l'industria, per le imprese... C'avete una politica industriale? Avete un'idea di come ridurre le bollette energetiche alle imprese?. Sì o no. Se abbiamo un'idea che è comprensibile, forse prendiamo dei voti e forse andiamo anche al governo del Paese. Se passiamo tutto il tempo a discutere di chi fa il leader, chi comanda, se c'è Renzi, se c'è Magi, se c'è Onorato, se c'è Pincopallo, se non c'è quello, io credo che gli elettori semplicemente facciano la cosa che è più normale per persone normali che non vivono di politica, che non sono attivisti: si girano dall'altra parte annoiate e, probabilmente, anche un po' deluse".