A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto il giornalista Bernardo Iovene di Report: "La posizione della redazione è sempre stata la stessa. La rimozione di Ranucci è stato un atto politico. Siamo stati sempre al fianco del nostro conduttore. Attualmente, siccome c'è una sospensione in corso su Sigfrido, ci stiamo impegnando ad andare in onda l'otto novembre. La direzione ha tutto il dovere di indicare i conduttori. Come anche noi abbiamo il nostro diritto di dire la nostra. In questi giorni abbiamo detto la nostra sui conduttori scelti e pare ci sia stata una rinuncia. Attendiamo che veniamo presi in considerazione. In redazione ci sono tante persone che potrebbero rappresentare la storia di Report. Io nomi non ne ho, è la Rai che sceglie. Accettiamo anche nomi esterni? Un nome esterno sembra già ci sia. La dimissionaria era interna. Speriamo che venga scelta una persona all'interno della redazione. Perché il Governo ha decapitato Report? Qualsiasi Governo avuto ha creato problemi. La cosa più inquietante è la bomba che è stata messa sotto casa tua. Non si vanno a sindacare le amicizie di tutti i politici o giornalisti. La storia è strana, si chiarirà, così possiamo tornare alla normalità. Ranucci solo vittima o ha responsabilità di leggerezza? Non mi esprimo, perché la leggerezza la stai valutando ora. Ma se non fosse successa questa cosa...Sicuramente sapeva chi era Lavitola. Elementi giudiziari a suo carico non ci sono. Secondo me Ranucci non era da rimuovere. La libertà di stampa in Italia è garantita? Da trent'anni faccio inchieste in modo libero e con indipendenza al 100%. Dopodiché la situazione la state vedendo. C'è stato fuggi fuggi da Rai 3. Noi ci stiamo impegnando ad andare in onda. Io tifoso del Napoli? Sì, sto in un momento di sofferenza".
di Redazione
03/09/2026 - 16:23
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto il giornalista Bernardo Iovene di Report: "La posizione della redazione è sempre stata la stessa. La rimozione di Ranucci è stato un atto politico. Siamo stati sempre al fianco del nostro conduttore. Attualmente, siccome c'è una sospensione in corso su Sigfrido, ci stiamo impegnando ad andare in onda l'otto novembre. La direzione ha tutto il dovere di indicare i conduttori. Come anche noi abbiamo il nostro diritto di dire la nostra. In questi giorni abbiamo detto la nostra sui conduttori scelti e pare ci sia stata una rinuncia. Attendiamo che veniamo presi in considerazione. In redazione ci sono tante persone che potrebbero rappresentare la storia di Report. Io nomi non ne ho, è la Rai che sceglie. Accettiamo anche nomi esterni? Un nome esterno sembra già ci sia. La dimissionaria era interna. Speriamo che venga scelta una persona all'interno della redazione. Perché il Governo ha decapitato Report? Qualsiasi Governo avuto ha creato problemi. La cosa più inquietante è la bomba che è stata messa sotto casa tua. Non si vanno a sindacare le amicizie di tutti i politici o giornalisti. La storia è strana, si chiarirà, così possiamo tornare alla normalità. Ranucci solo vittima o ha responsabilità di leggerezza? Non mi esprimo, perché la leggerezza la stai valutando ora. Ma se non fosse successa questa cosa...Sicuramente sapeva chi era Lavitola. Elementi giudiziari a suo carico non ci sono. Secondo me Ranucci non era da rimuovere. La libertà di stampa in Italia è garantita? Da trent'anni faccio inchieste in modo libero e con indipendenza al 100%. Dopodiché la situazione la state vedendo. C'è stato fuggi fuggi da Rai 3. Noi ci stiamo impegnando ad andare in onda. Io tifoso del Napoli? Sì, sto in un momento di sofferenza".