Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina "non sono cambiate" rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir Putin. Cioè cessione alla Russia delle quattro regioni ucraine rivendicate (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev a non entrare nella Nato. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il solo cambiamento intervenuto in questi due anni è che "la situazione sul terreno è diventata molto peggiore per l'Ucraina", ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass.
di Redazione
10/09/2026 - 16:03
Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina "non sono cambiate" rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir Putin. Cioè cessione alla Russia delle quattro regioni ucraine rivendicate (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev a non entrare nella Nato. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il solo cambiamento intervenuto in questi due anni è che "la situazione sul terreno è diventata molto peggiore per l'Ucraina", ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass.