L'Unione europea deve mettere gli Stati membri nelle condizioni di affrontare le conseguenze immediate dell'emergenza energetica, evitando però interventi generalizzati. È la linea indicata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il suo intervento alla plenaria di Strasburgo. "Il nostro ruolo è fornire agli Stati membri gli strumenti e la flessibilità necessari per reagire. Ecco perché ad aprile, proprio all'inizio della chiusura dello Stretto di Hormuz, abbiamo introdotto un quadro temporaneo di aiuti di Stato", ha spiegato von der Leyen.
La presidente della Commissione ha quindi insistito sulla necessità di concentrare le risorse sui soggetti maggiormente colpiti: "Il sostegno deve essere mirato: nessun aiuto generalizzato, perché comporterebbe costi enormi, ma un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha davvero bisogno".
di Redazione
06/10/2026 - 15:06
L'Unione europea deve mettere gli Stati membri nelle condizioni di affrontare le conseguenze immediate dell'emergenza energetica, evitando però interventi generalizzati. È la linea indicata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il suo intervento alla plenaria di Strasburgo. "Il nostro ruolo è fornire agli Stati membri gli strumenti e la flessibilità necessari per reagire. Ecco perché ad aprile, proprio all'inizio della chiusura dello Stretto di Hormuz, abbiamo introdotto un quadro temporaneo di aiuti di Stato", ha spiegato von der Leyen.
La presidente della Commissione ha quindi insistito sulla necessità di concentrare le risorse sui soggetti maggiormente colpiti: "Il sostegno deve essere mirato: nessun aiuto generalizzato, perché comporterebbe costi enormi, ma un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha davvero bisogno".