Oggi, il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano è intervenuto al convegno Istat “Misurare la povertà educativa. Risultati e prospettive di lavoro della Commissione scientifica interistituzionale”, nell’ambito della tavola rotonda “Riflessioni a più voci: sinergie per il contrasto alla povertà educativa”.
“La povertà educativa è un fenomeno multidimensionale, frutto del contesto economico, sociale, familiare in cui vivono le persone minore di età. Il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia nelle Osservazioni conclusive rivolte all’Italia ha raccomandato di adottare una risposta complessiva alla povertà minorile che garantisca l’accesso dei minorenni a risorse adeguate. In quest’ottica, il lavoro della Commissione scientifica interistituzionale sulla povertà educativa dell’Istat è un lavoro prezioso che ha avuto il merito di portare in evidenza la necessità di misurare le caratteristiche proprie della povertà educativa” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia.
“Come UNICEF Italia siamo impegnati nel contrasto alla povertà educativa nel lavoro con diversi attori istituzionali, in particolare nella collaborazione con i Comuni attraverso il Programma “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, abbiamo l’obiettivo di supportare le amministrazioni comunali nella programmazione delle politiche e dei servizi comunali, partendo dall’analisi della condizione dei minorenni, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili come i bambini che vivono in povertà. Le evidenze frutto della valorizzazione delle statistiche permettono ai policy maker locali di pianificare e ampliare un’offerta di servizi che risponda ai reali bisogni delle generazioni più giovani e dia piena attuazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: misurare e conoscere le caratteristiche della povertà contribuisce a garantire piena esigibilità dei diritti”.
Auspichiamo che l'Istat investa ancora nel lavoro della Commissione, valorizzando e dando così seguito ai notevoli risultati raggiunti che rappresentano un notevole passo avanti, ma che possono essere la base per ulteriori approfondimenti. Sarebbe inoltre importante che l’Istat potesse coinvolgere bambini, bambine e adolescenti sugli esiti dei lavori della Commissione, affinché possano contribuire con il proprio punto di vista circa la completezza degli indicatori individuati.
“L’UNICEF Italia sarebbe lieta di contribuire a questa attività mettendo a disposizione dell’Istat la propria esperienza di promozione di processi di cittadinanza attiva e protagonismo di minorenni” ha aggiunto Graziano.
di Redazione
16/04/2026 - 18:23
Oggi, il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano è intervenuto al convegno Istat “Misurare la povertà educativa. Risultati e prospettive di lavoro della Commissione scientifica interistituzionale”, nell’ambito della tavola rotonda “Riflessioni a più voci: sinergie per il contrasto alla povertà educativa”.
“La povertà educativa è un fenomeno multidimensionale, frutto del contesto economico, sociale, familiare in cui vivono le persone minore di età. Il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia nelle Osservazioni conclusive rivolte all’Italia ha raccomandato di adottare una risposta complessiva alla povertà minorile che garantisca l’accesso dei minorenni a risorse adeguate. In quest’ottica, il lavoro della Commissione scientifica interistituzionale sulla povertà educativa dell’Istat è un lavoro prezioso che ha avuto il merito di portare in evidenza la necessità di misurare le caratteristiche proprie della povertà educativa” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia.
“Come UNICEF Italia siamo impegnati nel contrasto alla povertà educativa nel lavoro con diversi attori istituzionali, in particolare nella collaborazione con i Comuni attraverso il Programma “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, abbiamo l’obiettivo di supportare le amministrazioni comunali nella programmazione delle politiche e dei servizi comunali, partendo dall’analisi della condizione dei minorenni, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili come i bambini che vivono in povertà. Le evidenze frutto della valorizzazione delle statistiche permettono ai policy maker locali di pianificare e ampliare un’offerta di servizi che risponda ai reali bisogni delle generazioni più giovani e dia piena attuazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: misurare e conoscere le caratteristiche della povertà contribuisce a garantire piena esigibilità dei diritti”.
Auspichiamo che l'Istat investa ancora nel lavoro della Commissione, valorizzando e dando così seguito ai notevoli risultati raggiunti che rappresentano un notevole passo avanti, ma che possono essere la base per ulteriori approfondimenti. Sarebbe inoltre importante che l’Istat potesse coinvolgere bambini, bambine e adolescenti sugli esiti dei lavori della Commissione, affinché possano contribuire con il proprio punto di vista circa la completezza degli indicatori individuati.
“L’UNICEF Italia sarebbe lieta di contribuire a questa attività mettendo a disposizione dell’Istat la propria esperienza di promozione di processi di cittadinanza attiva e protagonismo di minorenni” ha aggiunto Graziano.