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VIDEO - La premier Meloni: "Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete"
22.10.2026 16:48 di Napoli Magazine
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Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, afferma in un video pubblicato sui social: "Il governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell'autotrasporto con le quali ci siamo tra l'altro sempre confrontati, che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l'acconto sul credito d'imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia. Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d'imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l'adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante. Sono risposte che devono arrivare immediatamente, per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei ministri dedicato, oggi, non fra un mese. Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri. E poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori. Questo il metodo su cui lavora il Governo, per dare delle risposte immediate. Ringrazio le associazione che hanno accettato il confronto, ma in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo. E non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci, le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare, come sempre, non è il potente, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, è l'impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più. Ho chiesto al ministro dell'Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi. Useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, questo governo accetta chi vuole manifestare, ma dobbiamo far rispettare la legge e non possiamo cedere alla violenza. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo".

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VIDEO - La premier Meloni: "Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete"

di Redazione

22/10/2026 - 16:48

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, afferma in un video pubblicato sui social: "Il governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell'autotrasporto con le quali ci siamo tra l'altro sempre confrontati, che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l'acconto sul credito d'imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia. Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d'imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l'adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante. Sono risposte che devono arrivare immediatamente, per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei ministri dedicato, oggi, non fra un mese. Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri. E poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori. Questo il metodo su cui lavora il Governo, per dare delle risposte immediate. Ringrazio le associazione che hanno accettato il confronto, ma in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo. E non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci, le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare, come sempre, non è il potente, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, è l'impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più. Ho chiesto al ministro dell'Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi. Useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, questo governo accetta chi vuole manifestare, ma dobbiamo far rispettare la legge e non possiamo cedere alla violenza. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo".