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L'INIZIATIVA - La FIGC sostiene il progetto per la riqualificazione degli spazi sportivi nell’istituto penitenziario di Rebibbia
22.10.2026 17:38 di Napoli Magazine
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Lo sport come strumento di rieducazione, aggregazione e reinserimento sociale delle persone detenute. Sono iniziati una settimana fa per concludersi entro il prossimo gennaio i lavori di riqualificazione degli spazi sportivi del braccio G8 dell'Istituto penitenziario di Rebibbia, un’iniziativa resa possibile grazie alla raccolta fondi cui hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), ICSC (Istituto per il Credito Sportivo e Culturale), Matrix Italia e quattro enti di promozione sportiva: ACSI (Associazione di Cultura, Sport e Tempo libero), ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale) e OPES (Organizzazione per l’Educazione allo Sport). L’intervento – per un importo complessivo di circa 200.000 euro - restituirà funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza alla palestra interna e al campo sportivo, che verrà trasformato in uno spazio polifunzionale con la possibilità di praticare anche pallavolo e calcio a sette. "Vogliamo essere sempre presenti nei luoghi - ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in occasione della conferenza stampa di presentazione - e utilizzare ogni occasione per assumerci delle responsabilità, affrontare delle problematiche e portare anche delle soluzioni, perché per noi è fondamentale associare in un tempo breve il problema con una risposta. Questo progetto è collegato a tutti gli altri progetti che puntano a garantire lo sport nella società". Alla conferenza stampa, dove a fare gli onori di casa è stata la direttrice della Casa Circondariale ‘Raffaele Cinotti’ Nuovo Complesso, Teresa Mascolo, per la FIGC è intervenuto il capo staff dell’Ufficio di Presidenza, Luca Bergamini: “Lo sport - ha sottolineato – può dar vita ad un seme di futuro per quei ragazzi che hanno vissuto percorsi travagliati". Il presidente di ASI Claudio Barbaro ha parlato di “momento bellissimo, perché siamo in tanti ad aver dato risposta alle esigenze di un mondo come questo”, mentre il presidente di ICSC, Beniamino Quintieri, auspica “che il centro sportivo di Rebibbia diventi un punto di riferimento stabile per la comunità penitenziaria e per le attività che saprà ospitare nel tempo". Tra i presenti anche il direttore della Direzione Generale per la gestione dei Beni, dei Servizi e degli Interventi in materia di Edilizia Penitenziaria, Rosella Santoro, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise, Giacinto Siciliano, il presidente di ACSI Antonino Viti, il presidente di ENDAS Paolo Serapiglia e il presidente di OPES Juri Morico.

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L'INIZIATIVA - La FIGC sostiene il progetto per la riqualificazione degli spazi sportivi nell’istituto penitenziario di Rebibbia

di Redazione

22/10/2026 - 17:38

Lo sport come strumento di rieducazione, aggregazione e reinserimento sociale delle persone detenute. Sono iniziati una settimana fa per concludersi entro il prossimo gennaio i lavori di riqualificazione degli spazi sportivi del braccio G8 dell'Istituto penitenziario di Rebibbia, un’iniziativa resa possibile grazie alla raccolta fondi cui hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), ICSC (Istituto per il Credito Sportivo e Culturale), Matrix Italia e quattro enti di promozione sportiva: ACSI (Associazione di Cultura, Sport e Tempo libero), ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale) e OPES (Organizzazione per l’Educazione allo Sport). L’intervento – per un importo complessivo di circa 200.000 euro - restituirà funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza alla palestra interna e al campo sportivo, che verrà trasformato in uno spazio polifunzionale con la possibilità di praticare anche pallavolo e calcio a sette. "Vogliamo essere sempre presenti nei luoghi - ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in occasione della conferenza stampa di presentazione - e utilizzare ogni occasione per assumerci delle responsabilità, affrontare delle problematiche e portare anche delle soluzioni, perché per noi è fondamentale associare in un tempo breve il problema con una risposta. Questo progetto è collegato a tutti gli altri progetti che puntano a garantire lo sport nella società". Alla conferenza stampa, dove a fare gli onori di casa è stata la direttrice della Casa Circondariale ‘Raffaele Cinotti’ Nuovo Complesso, Teresa Mascolo, per la FIGC è intervenuto il capo staff dell’Ufficio di Presidenza, Luca Bergamini: “Lo sport - ha sottolineato – può dar vita ad un seme di futuro per quei ragazzi che hanno vissuto percorsi travagliati". Il presidente di ASI Claudio Barbaro ha parlato di “momento bellissimo, perché siamo in tanti ad aver dato risposta alle esigenze di un mondo come questo”, mentre il presidente di ICSC, Beniamino Quintieri, auspica “che il centro sportivo di Rebibbia diventi un punto di riferimento stabile per la comunità penitenziaria e per le attività che saprà ospitare nel tempo". Tra i presenti anche il direttore della Direzione Generale per la gestione dei Beni, dei Servizi e degli Interventi in materia di Edilizia Penitenziaria, Rosella Santoro, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise, Giacinto Siciliano, il presidente di ACSI Antonino Viti, il presidente di ENDAS Paolo Serapiglia e il presidente di OPES Juri Morico.