I Michigan Wolverines tornano sul tetto del college basket americano dopo 37 anni: nella finale Ncaa giocata a Indianapolis battono gli UConn Huskies 69-63 e conquistano il secondo titolo della loro storia. Una partita dura, fisica, più difensiva che spettacolare, in cui Michigan costruisce il successo soprattutto dalla lunetta (25 liberi a segno) e con una difesa capace di limitare l'attacco degli Huskies, tenuti a percentuali molto basse al tiro. Dopo un primo tempo equilibrato, i Wolverines prendono il controllo nella ripresa e restano sempre avanti, resistendo al tentativo di rimonta finale di UConn. Il protagonista è Elliot Cadeau, playmaker e leader tecnico della squadra, che chiude con 19 punti e viene nominato miglior giocatore delle Final Four. Per Michigan è un successo storico: non vinceva il titolo dal 1989 e chiude una stagione dominante (37-3), confermandosi la squadra più completa del torneo. Si ferma invece il sogno di UConn, che inseguiva il terzo titolo in quattro anni: gli Huskies lottano, ma pagano le difficoltà offensive e devono arrendersi nel finale a una Michigan più solida e lucida nei momenti decisivi.
di Redazione
07/04/2026 - 19:45
I Michigan Wolverines tornano sul tetto del college basket americano dopo 37 anni: nella finale Ncaa giocata a Indianapolis battono gli UConn Huskies 69-63 e conquistano il secondo titolo della loro storia. Una partita dura, fisica, più difensiva che spettacolare, in cui Michigan costruisce il successo soprattutto dalla lunetta (25 liberi a segno) e con una difesa capace di limitare l'attacco degli Huskies, tenuti a percentuali molto basse al tiro. Dopo un primo tempo equilibrato, i Wolverines prendono il controllo nella ripresa e restano sempre avanti, resistendo al tentativo di rimonta finale di UConn. Il protagonista è Elliot Cadeau, playmaker e leader tecnico della squadra, che chiude con 19 punti e viene nominato miglior giocatore delle Final Four. Per Michigan è un successo storico: non vinceva il titolo dal 1989 e chiude una stagione dominante (37-3), confermandosi la squadra più completa del torneo. Si ferma invece il sogno di UConn, che inseguiva il terzo titolo in quattro anni: gli Huskies lottano, ma pagano le difficoltà offensive e devono arrendersi nel finale a una Michigan più solida e lucida nei momenti decisivi.