La Nazionale Femminile ha fatto oggi un altro passo significativo verso Berlino, la città che ospiterà la prossima edizione della FIBA Women’s World Cup dal 4 al 13 settembre). A San Juan, nel secondo impegno del torneo pre-Mondiale, le Azzurre hanno superato la Nuova Zelanda 74-51 grazie a un’eccellente prova difensiva, bissando così il successo ottenuto all’esordio contro il Porto Rico.
La migliore marcatrice per la squadra di coach Capobianco è stata Cecilia Zandalasini (Player of the Game FIBA) con 18 punti, in doppia cifra anche Lorela Cubaj (14) e Francesca Pasa (10).
Nell’altra partita del nostro girone la Spagna ha superato il Senegal (84-51), in serata Team Usa ha travolto Porto Rico (91-48). Italia, USA e Spagna sono al momento in testa al girone e hanno ipotecato la qualificazione al Mondiale ma con tre partite ancora da giocare tutto è ancora in ballo.
Le Azzurre tornano in campo il 14 marzo con gli Stati Uniti (22.00 italiane).
Ultimi due impegni il 15 con la Spagna (ore 22.00 italiane) e il 17 col Senegal (ore 19.00 italiane).
Tutte le partite del pre-Mondiale sono trasmesse in diretta su Sky Sport, RaiSport e DAZN.
L’analisi di coach Capobianco: “Anche non avendo tirato con grandi percentuali, abbiamo dimostrato che si possono vincere partite importanti come questa facendo la differenza con una difesa straordinaria, quella che nel terzo e nel quarto periodo ci ha permesso di allungare nuovamente sulla Nuova Zelanda. Abbiamo preso i tiri con le nostre migliori realizzatrici e con spazio davanti, non ho nulla da recriminare rispetto alle scelte: serate come queste posso accadere ma ancora una volta questa squadra ha dimostrato anima e voglia di superarsi, riuscendo a trovare un’alternativa. E’ molto importante essere partiti 2-0, più di cosi non potevamo fare”.
Il commento di Lorela Cubaj: “Nel momento di difficoltà siamo rimaste li, con orgoglio. L’abbiamo vinta con la difesa, che rimane sempre il nostro marchio di fabbrica e ci dà la possibilità di giocare più serene in attacco. Abbiamo sofferto la grande fisicità della Nuova Zelanda, la loro aggressività: sono orgoglioso di questa squadra e di come abbia saputo compattarsi quando le cose si stavano complicando”.
Verona, Spreafico, Zandalasini, Keys, Cubaj è il quintetto Azzurro, lo stesso dell’esordio, e come col Porto Rico l’Italia scende in campo con la faccia giusta. Cecilia trova un paio di canestri in step-back, Pasa spezza in due la difesa neozelandese e così si vola sul 28-12 in apertura di secondo parziale. Col passare dei minuti, però, la situazione si complica. Le Azzurre non convertono tiri aperti dal perimetro (2/10 dall’arco nel primo tempo) e la partita si riapre definitivamente con le due triple di Graham e il gioco da tre punti di Shearer (33-27). All’intervallo lungo le Azzurre vanno sul +8 (38-30) dopo la tripla di Madera, ma con qualche certezza smarrita nel corso degli ultimi minuti e l’uscita dal campo di Francesca Pan, vittima di una contrattura nella zona cervicale e fuori per la partita.
Il momento peggiore arriva in avvio di terzo parziale, con le Azzurre a digiuno nei primi 4 minuti del parziale e in Bonus dopo appena 150 secondi. Tofaeono riporta le sue a -2 (36-38) e in quel momento è Cuba a svegliare le Azzurre con 4 punti e 1 stoppata. Provvidenziale. I canestri successivi di Zandalasini e Spreafico sono ossigeno puro e ci consentono di tornare a un margine di vantaggio rassicurante (47-36), pure se le percentuali rimangono decisamente negative (8/17 dalla lunetta, 5/19 dall’arco).
Il sottomano di Santucci ci fa affacciare all’ultimo quarto sul +15 (59-44), le Azzurre continuano a faticare in attacco (0 punti in 5 minuti) ma fanno la voce grossa in difesa riuscendo così a mantenere la doppia cifra di vantaggio. Appena 7 i punti della Nuova Zelanda nel quarto periodo. L’ultima accelerazione arriva da un recupero convertito a canestro da Pasa (63-48) con 4 minuti sul cronometro. La tripla di Cocca vale il nuovo +20 e spazza via definitivamente tutte le paure.
Non è stata un’Italia scintillante ma quel che più conta è che Berlino ora ci sembra un po’ più vicina!
Nuova Zelanda-Italia 51-74 (12-26, 18-12, 14-21, 7-15)
Nuova Zelanda: Shearer 8 (1/5, 1/2), Hokianga 2 (0/2, 0/1), Rogers (0/2), Graham 9 (0/1, 3/10), Strawbridge, Robati 6 (2/6, 0/2), Pizzey 4 (1/1), Tofaeono 8 (2/2), Kirisome 3 (1/2, 0/1), Dalton 6 (2/4), Rogers 3 (1/2), Whittaker 2 (1/2, 0/1). All: Hunt
Italia: Keys 3 (1/4, 0/2), Pasa 10 (5/7, 0/1), Verona 7 (1/5, 1/3), Zandalasini 18 (5/8, 1/4), Pan (0/1), Cubaj 14 (6/6), Madera 7 (2/5 da tre), Santucci 4 (1/1, 0/3), Fassina (0/1 da tre), Andrè 5 (2/4), Spreafico 6 (0/4, 2/6), Kacerik. All: Capobianco
Tiri da due Ita 21/40, Nzl 11/29. Tiri da tre Ita 6/25, Nzl 4/17. Tiri liberi Ita 14/25, Nzl 17/21. Rimbalzi Ita 32 (Verona, Cubaj 6), Nzl 39 (Shearer 6). Assist Ita 14 (Verona 6), Nzl 8 (Dalton 3). Perse Ita 8, Nzl 26. Recuperate Ita 15 (Pasa 6), Nzl 5 (Shearer, Dalton 2). Falli Ita 23, Nzl 28.
Uscite 5 falli: nessuna.
Arbitri: James Griguol (Australia), Viola Gyorgyi (Norvegia), Cisil Güngör (Turchia)
di Redazione
13/03/2026 - 14:43
La Nazionale Femminile ha fatto oggi un altro passo significativo verso Berlino, la città che ospiterà la prossima edizione della FIBA Women’s World Cup dal 4 al 13 settembre). A San Juan, nel secondo impegno del torneo pre-Mondiale, le Azzurre hanno superato la Nuova Zelanda 74-51 grazie a un’eccellente prova difensiva, bissando così il successo ottenuto all’esordio contro il Porto Rico.
La migliore marcatrice per la squadra di coach Capobianco è stata Cecilia Zandalasini (Player of the Game FIBA) con 18 punti, in doppia cifra anche Lorela Cubaj (14) e Francesca Pasa (10).
Nell’altra partita del nostro girone la Spagna ha superato il Senegal (84-51), in serata Team Usa ha travolto Porto Rico (91-48). Italia, USA e Spagna sono al momento in testa al girone e hanno ipotecato la qualificazione al Mondiale ma con tre partite ancora da giocare tutto è ancora in ballo.
Le Azzurre tornano in campo il 14 marzo con gli Stati Uniti (22.00 italiane).
Ultimi due impegni il 15 con la Spagna (ore 22.00 italiane) e il 17 col Senegal (ore 19.00 italiane).
Tutte le partite del pre-Mondiale sono trasmesse in diretta su Sky Sport, RaiSport e DAZN.
L’analisi di coach Capobianco: “Anche non avendo tirato con grandi percentuali, abbiamo dimostrato che si possono vincere partite importanti come questa facendo la differenza con una difesa straordinaria, quella che nel terzo e nel quarto periodo ci ha permesso di allungare nuovamente sulla Nuova Zelanda. Abbiamo preso i tiri con le nostre migliori realizzatrici e con spazio davanti, non ho nulla da recriminare rispetto alle scelte: serate come queste posso accadere ma ancora una volta questa squadra ha dimostrato anima e voglia di superarsi, riuscendo a trovare un’alternativa. E’ molto importante essere partiti 2-0, più di cosi non potevamo fare”.
Il commento di Lorela Cubaj: “Nel momento di difficoltà siamo rimaste li, con orgoglio. L’abbiamo vinta con la difesa, che rimane sempre il nostro marchio di fabbrica e ci dà la possibilità di giocare più serene in attacco. Abbiamo sofferto la grande fisicità della Nuova Zelanda, la loro aggressività: sono orgoglioso di questa squadra e di come abbia saputo compattarsi quando le cose si stavano complicando”.
Verona, Spreafico, Zandalasini, Keys, Cubaj è il quintetto Azzurro, lo stesso dell’esordio, e come col Porto Rico l’Italia scende in campo con la faccia giusta. Cecilia trova un paio di canestri in step-back, Pasa spezza in due la difesa neozelandese e così si vola sul 28-12 in apertura di secondo parziale. Col passare dei minuti, però, la situazione si complica. Le Azzurre non convertono tiri aperti dal perimetro (2/10 dall’arco nel primo tempo) e la partita si riapre definitivamente con le due triple di Graham e il gioco da tre punti di Shearer (33-27). All’intervallo lungo le Azzurre vanno sul +8 (38-30) dopo la tripla di Madera, ma con qualche certezza smarrita nel corso degli ultimi minuti e l’uscita dal campo di Francesca Pan, vittima di una contrattura nella zona cervicale e fuori per la partita.
Il momento peggiore arriva in avvio di terzo parziale, con le Azzurre a digiuno nei primi 4 minuti del parziale e in Bonus dopo appena 150 secondi. Tofaeono riporta le sue a -2 (36-38) e in quel momento è Cuba a svegliare le Azzurre con 4 punti e 1 stoppata. Provvidenziale. I canestri successivi di Zandalasini e Spreafico sono ossigeno puro e ci consentono di tornare a un margine di vantaggio rassicurante (47-36), pure se le percentuali rimangono decisamente negative (8/17 dalla lunetta, 5/19 dall’arco).
Il sottomano di Santucci ci fa affacciare all’ultimo quarto sul +15 (59-44), le Azzurre continuano a faticare in attacco (0 punti in 5 minuti) ma fanno la voce grossa in difesa riuscendo così a mantenere la doppia cifra di vantaggio. Appena 7 i punti della Nuova Zelanda nel quarto periodo. L’ultima accelerazione arriva da un recupero convertito a canestro da Pasa (63-48) con 4 minuti sul cronometro. La tripla di Cocca vale il nuovo +20 e spazza via definitivamente tutte le paure.
Non è stata un’Italia scintillante ma quel che più conta è che Berlino ora ci sembra un po’ più vicina!
Nuova Zelanda-Italia 51-74 (12-26, 18-12, 14-21, 7-15)
Nuova Zelanda: Shearer 8 (1/5, 1/2), Hokianga 2 (0/2, 0/1), Rogers (0/2), Graham 9 (0/1, 3/10), Strawbridge, Robati 6 (2/6, 0/2), Pizzey 4 (1/1), Tofaeono 8 (2/2), Kirisome 3 (1/2, 0/1), Dalton 6 (2/4), Rogers 3 (1/2), Whittaker 2 (1/2, 0/1). All: Hunt
Italia: Keys 3 (1/4, 0/2), Pasa 10 (5/7, 0/1), Verona 7 (1/5, 1/3), Zandalasini 18 (5/8, 1/4), Pan (0/1), Cubaj 14 (6/6), Madera 7 (2/5 da tre), Santucci 4 (1/1, 0/3), Fassina (0/1 da tre), Andrè 5 (2/4), Spreafico 6 (0/4, 2/6), Kacerik. All: Capobianco
Tiri da due Ita 21/40, Nzl 11/29. Tiri da tre Ita 6/25, Nzl 4/17. Tiri liberi Ita 14/25, Nzl 17/21. Rimbalzi Ita 32 (Verona, Cubaj 6), Nzl 39 (Shearer 6). Assist Ita 14 (Verona 6), Nzl 8 (Dalton 3). Perse Ita 8, Nzl 26. Recuperate Ita 15 (Pasa 6), Nzl 5 (Shearer, Dalton 2). Falli Ita 23, Nzl 28.
Uscite 5 falli: nessuna.
Arbitri: James Griguol (Australia), Viola Gyorgyi (Norvegia), Cisil Güngör (Turchia)