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MILANO-CORTINA - Perathoner: "L'oro più bello perché abbiamo vinto in due"
13.03.2026 16:06 di Napoli Magazine
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"Il bello è che oggi abbiamo vinto in due. L'altro giorno mi è dispiaciuto un sacco che ho vinto da solo, però sono contentissimo della mia gara. È ancora più bello ora che è condiviso". Così Emanuel Perathoner commenta il suo secondo oro nello snowboard alle Paralimpiadi Milano Cortina, oggi 'in contemporanea' con Jacopo Luchini. "Siamo una squadra bellissima - ha proseguito - e condividerlo con tutti quanti, coi tifosi italiani, con la mia famiglia, averli qua, è ancora più importante, vale ancora di più. Io all'inizio non pensavo di iniziare sto percorso, quando mi sono buttato ho detto 'Ci provo, vediamo come va'. Dopo la prima stagione l'obiettivo era subito Milano Cortina e adesso siamo qua, sono riuscito a fare quello che mi sono messo come obiettivo e sono contentissimo. Mi piace fare snowboard, gareggiare è la cosa che mi piace più al mondo, per cui finché mi diverto posso andare avanti, altrimenti avrei già smesso prima perché non sono solo i risultati ma è proprio il fatto che uno si diverte a fare quello che gli piace". Sulla differenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi, lui che ha "vissuto" entrambe (un grave incidente fermò la sua carriera "normale" nel 2021) vede "non così tante differenze; il problema è che fuori dagli eventi il mondo paralimpico viene coperto troppo poco dai media. Quello è un grande difetto: la gente non sa cosa c'è dietro, non ci conosce e questo mi dispiace un sacco", conclude Perathoner.

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MILANO-CORTINA - Perathoner: "L'oro più bello perché abbiamo vinto in due"

di Redazione

13/03/2026 - 16:06

"Il bello è che oggi abbiamo vinto in due. L'altro giorno mi è dispiaciuto un sacco che ho vinto da solo, però sono contentissimo della mia gara. È ancora più bello ora che è condiviso". Così Emanuel Perathoner commenta il suo secondo oro nello snowboard alle Paralimpiadi Milano Cortina, oggi 'in contemporanea' con Jacopo Luchini. "Siamo una squadra bellissima - ha proseguito - e condividerlo con tutti quanti, coi tifosi italiani, con la mia famiglia, averli qua, è ancora più importante, vale ancora di più. Io all'inizio non pensavo di iniziare sto percorso, quando mi sono buttato ho detto 'Ci provo, vediamo come va'. Dopo la prima stagione l'obiettivo era subito Milano Cortina e adesso siamo qua, sono riuscito a fare quello che mi sono messo come obiettivo e sono contentissimo. Mi piace fare snowboard, gareggiare è la cosa che mi piace più al mondo, per cui finché mi diverto posso andare avanti, altrimenti avrei già smesso prima perché non sono solo i risultati ma è proprio il fatto che uno si diverte a fare quello che gli piace". Sulla differenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi, lui che ha "vissuto" entrambe (un grave incidente fermò la sua carriera "normale" nel 2021) vede "non così tante differenze; il problema è che fuori dagli eventi il mondo paralimpico viene coperto troppo poco dai media. Quello è un grande difetto: la gente non sa cosa c'è dietro, non ci conosce e questo mi dispiace un sacco", conclude Perathoner.