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Basket: Zandalasini show in Wnba, una stella azzurra brilla in America
28.09.2026 16:56 di Napoli Magazine
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Che Golden State le riservi un ruolo di rilievo emerge fin dal primo possesso dei playoff: rimessa in attacco, schema disegnato per lei, tiro in uscita dai blocchi e solo il rumore della retìna. Poi una tripla, e nel secondo quarto una pioggia di canestri (12 punti in 4 minuti) segnati attingendo a ogni specialità del suo repertorio, dal gioco in post alle penetrazioni, con percentuali dall'arco altissime. È una Cecilia Zandalasini in grande spolvero quella che spezza definitivamente l'equilibrio contro le Dallas Wings (104-80 il risultato) e che guida le sue Valkyries con 22 punti e con leadership vocale, mettendo la faccia cattiva quando esulta. A San Francisco va in scena gara-1 del primo turno (l'equivalente dei quarti di finale): si gioca al meglio delle tre e c'è poco spazio per sbagliare. Golden State è appena al secondo anno in Wnba ma, se l'anno scorso la qualificazione ai playoff era stata una sorpresa stavolta è l'affermazione di una solida realtà che nel corso della stagione si è presa con merito la testa di serie numero 2. La franchigia nelle mani di Natalie Nakase, anche lei alla prima esperienza da capo-allenatrice, è nata senza superstar e ha dovuto per necessità fondare la sua identità sul gioco di squadra e su responsabilità offensive che ogni volta ricadono su spalle diverse. Un contesto che ha aiutato Zandalasini a ritagliarsi un ruolo sempre più di primo piano in una lega in cui si era affacciata giovanissima, unendosi alle Minnesota Lynx a 21 anni e vincendo subito il titolo nel 2017, con una presenza marginale all'interno di una corazzata. Per anni era stata poi lontana dall'America, prima di tornare nel 2024 a Minnesota e di finire, l'anno scorso, a Golden State. A 30 anni, in questa stagione è diventata titolare fissa, con coach Nakase che ha continuato a credere in lei anche dopo le partite più opache. Contro Dallas, l'azzurra marca fin da subito la sua presenza, in un inizio di partita in cui dall'altra parte la giovane stella Paige Bueckers, all'esordio assoluto nei playoff, tiene a galla da sola le sue Wings, a suon di canestri segnati con un'efficienza offensiva da annali (21 punti con 9/10 dal campo il suo bottino). Nel secondo quarto però - interpretando il genius loci del Chase Center, dove giocano anche i Warriors di Steph Curry - con un diluvio di triple le Valkyries incendiano l'atmosfera di un Chase Center che, in ossequio alla mitologia nordica, quando giocano loro viene ribattezzato 'Ballhalla' e danno la spallata definitiva alle avversarie. Vincendo a Dallas nella notte tra mercoledì e giovedì, Golden State metterebbe in sicurezza la qualificazione alle semifinali, assicurandosi di riposare un po' di più e nel frattempo concedendosi di sognare. Le eventuali sfidanti potrebbero essere le Las Vegas Aces di una straordinaria A'ja Wilson (38 punti e 15 rimbalzi), che hanno battuto in gara-1 le Indiana Fever di Caitlin Clark e Kelsey Mitchell. Dall'altra parte del tabellone, intanto, le New York Liberty (campionesse nel 2024) hanno sorpreso la testa di serie numero 1 Minnesota, trascinate da una Breanna Stewart (34+12+6 assist) che in un settembre stellare è stata limitata solo dall'Italia di Capobianco ai Mondiali di Berlino. In una battaglia per il titolo apertissima, le Valkyries di Zandalasini hanno più che legittime ambizioni.

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Basket: Zandalasini show in Wnba, una stella azzurra brilla in America

di Redazione

28/09/2026 - 16:56

Che Golden State le riservi un ruolo di rilievo emerge fin dal primo possesso dei playoff: rimessa in attacco, schema disegnato per lei, tiro in uscita dai blocchi e solo il rumore della retìna. Poi una tripla, e nel secondo quarto una pioggia di canestri (12 punti in 4 minuti) segnati attingendo a ogni specialità del suo repertorio, dal gioco in post alle penetrazioni, con percentuali dall'arco altissime. È una Cecilia Zandalasini in grande spolvero quella che spezza definitivamente l'equilibrio contro le Dallas Wings (104-80 il risultato) e che guida le sue Valkyries con 22 punti e con leadership vocale, mettendo la faccia cattiva quando esulta. A San Francisco va in scena gara-1 del primo turno (l'equivalente dei quarti di finale): si gioca al meglio delle tre e c'è poco spazio per sbagliare. Golden State è appena al secondo anno in Wnba ma, se l'anno scorso la qualificazione ai playoff era stata una sorpresa stavolta è l'affermazione di una solida realtà che nel corso della stagione si è presa con merito la testa di serie numero 2. La franchigia nelle mani di Natalie Nakase, anche lei alla prima esperienza da capo-allenatrice, è nata senza superstar e ha dovuto per necessità fondare la sua identità sul gioco di squadra e su responsabilità offensive che ogni volta ricadono su spalle diverse. Un contesto che ha aiutato Zandalasini a ritagliarsi un ruolo sempre più di primo piano in una lega in cui si era affacciata giovanissima, unendosi alle Minnesota Lynx a 21 anni e vincendo subito il titolo nel 2017, con una presenza marginale all'interno di una corazzata. Per anni era stata poi lontana dall'America, prima di tornare nel 2024 a Minnesota e di finire, l'anno scorso, a Golden State. A 30 anni, in questa stagione è diventata titolare fissa, con coach Nakase che ha continuato a credere in lei anche dopo le partite più opache. Contro Dallas, l'azzurra marca fin da subito la sua presenza, in un inizio di partita in cui dall'altra parte la giovane stella Paige Bueckers, all'esordio assoluto nei playoff, tiene a galla da sola le sue Wings, a suon di canestri segnati con un'efficienza offensiva da annali (21 punti con 9/10 dal campo il suo bottino). Nel secondo quarto però - interpretando il genius loci del Chase Center, dove giocano anche i Warriors di Steph Curry - con un diluvio di triple le Valkyries incendiano l'atmosfera di un Chase Center che, in ossequio alla mitologia nordica, quando giocano loro viene ribattezzato 'Ballhalla' e danno la spallata definitiva alle avversarie. Vincendo a Dallas nella notte tra mercoledì e giovedì, Golden State metterebbe in sicurezza la qualificazione alle semifinali, assicurandosi di riposare un po' di più e nel frattempo concedendosi di sognare. Le eventuali sfidanti potrebbero essere le Las Vegas Aces di una straordinaria A'ja Wilson (38 punti e 15 rimbalzi), che hanno battuto in gara-1 le Indiana Fever di Caitlin Clark e Kelsey Mitchell. Dall'altra parte del tabellone, intanto, le New York Liberty (campionesse nel 2024) hanno sorpreso la testa di serie numero 1 Minnesota, trascinate da una Breanna Stewart (34+12+6 assist) che in un settembre stellare è stata limitata solo dall'Italia di Capobianco ai Mondiali di Berlino. In una battaglia per il titolo apertissima, le Valkyries di Zandalasini hanno più che legittime ambizioni.