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A MILANO - Foster: "Nuovo San Siro? Le curve saranno un muro di undicimila persone, la visibilità sarà ottima"
29.10.2026 23:28 di Napoli Magazine
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Lord Norman Foster, architetto, ha parlato del nuovo stadio di Milano: "San Siro è uno spazio leggendario, un punto di riferimento. E' stata una sfida affascinante. Volevamo ricreare quello che San Siro ha già ma facendo un passo in là. Uno stadio radicato nel presente, inclinato nel futuro e inarcato nel passato. Le curve saranno un muro di undicimila persone, inclinate di 37 gradi, l'essenza dello stadio. Sarà noto al di fuori dell'Italia, un luogo iconico che va al di là della sua mera funzione ma strettamente legato al calcio. Si vuole abbracciare i tifosi. Sono stati fatti tanti cambiamenti a Milano, con edifici più alti ma l'anima rimane. Se ci proiettiamo al futuro, la tradizione sarà conservata e sarà immediatamente riconoscibile". "Volevamo mantenere la stessa anima creando una struttura nuova - aggiunge Manica - . San Siro è un feeling è un sentimento più che un edificio. Abbiamo cercato di inserirlo. "Ci sarà flessibilità: si possono organizzare concerti e match di football americano. Una struttura di primo piano. Il calcio resta centrale. Quando ho pensato alla prima partita - racconta Manica - volevo che le persone sentissero le stesse emozioni che avevano sentito, uno stadio che fosse ancora più San Siro di prima".

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A MILANO - Foster: "Nuovo San Siro? Le curve saranno un muro di undicimila persone, la visibilità sarà ottima"

di Redazione

29/10/2026 - 23:28

Lord Norman Foster, architetto, ha parlato del nuovo stadio di Milano: "San Siro è uno spazio leggendario, un punto di riferimento. E' stata una sfida affascinante. Volevamo ricreare quello che San Siro ha già ma facendo un passo in là. Uno stadio radicato nel presente, inclinato nel futuro e inarcato nel passato. Le curve saranno un muro di undicimila persone, inclinate di 37 gradi, l'essenza dello stadio. Sarà noto al di fuori dell'Italia, un luogo iconico che va al di là della sua mera funzione ma strettamente legato al calcio. Si vuole abbracciare i tifosi. Sono stati fatti tanti cambiamenti a Milano, con edifici più alti ma l'anima rimane. Se ci proiettiamo al futuro, la tradizione sarà conservata e sarà immediatamente riconoscibile". "Volevamo mantenere la stessa anima creando una struttura nuova - aggiunge Manica - . San Siro è un feeling è un sentimento più che un edificio. Abbiamo cercato di inserirlo. "Ci sarà flessibilità: si possono organizzare concerti e match di football americano. Una struttura di primo piano. Il calcio resta centrale. Quando ho pensato alla prima partita - racconta Manica - volevo che le persone sentissero le stesse emozioni che avevano sentito, uno stadio che fosse ancora più San Siro di prima".