Poco
Tanto
Mediamente
Leonardo Bonucci, membro dello staff tecnico del c.t. Roberto Mancini nella Nazionale Italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast 'Il Fienile' di Luca Zaia, raccontando la delicata operazione chirurgica a cui nel 2016 si è dovuto sottoporre il figlio Matteo all'ospedale Regina Margherita di Torino: "Aveva una massa di 8 centimetri vicino al cervelletto, grande come una tazza. Tirai un pugno al muro dalla disperazione. Dovevano operarlo d'urgenza. L'operazione doveva durare tre ore, ne durò più di sette. In quell'arco temporale provammo angoscia e incertezza assolute. Di operazioni ne ha dovuti subire altri due per regolarizzare il flusso del liquido spinale. Pur con i suoi limiti riguardo agli sport di contatto, sta bene e gioca a tennis".
di Redazione
30/10/2026 - 00:14
Leonardo Bonucci, membro dello staff tecnico del c.t. Roberto Mancini nella Nazionale Italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast 'Il Fienile' di Luca Zaia, raccontando la delicata operazione chirurgica a cui nel 2016 si è dovuto sottoporre il figlio Matteo all'ospedale Regina Margherita di Torino: "Aveva una massa di 8 centimetri vicino al cervelletto, grande come una tazza. Tirai un pugno al muro dalla disperazione. Dovevano operarlo d'urgenza. L'operazione doveva durare tre ore, ne durò più di sette. In quell'arco temporale provammo angoscia e incertezza assolute. Di operazioni ne ha dovuti subire altri due per regolarizzare il flusso del liquido spinale. Pur con i suoi limiti riguardo agli sport di contatto, sta bene e gioca a tennis".