Poco
Tanto
Mediamente
Francesco Massini, presidente dell'AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo gli insulti sessisti rivolti a Maria Sole Ferrieri Caputi durante il match Como-Venezia: "Oltre 2.200 donne" sono presenti negli organici dell'associazione arbitri, e a tutte loro, a partire dalla condanna agli insulti sessisti rivolti ieri da alcuni spettatori di Como-Venezia a Maria Sole Ferrieri Caputi, l'Aia sottolinea che "devono essere riconosciuti rispetto, considerazione e ammirazione". "L'Associazione italiana arbitri condanna con fermezza ogni forma di insulto sessista, discriminazione e violenza verbale rivolta alle proprie associate, ribadendo che comportamenti di questo genere sono inaccettabili e non possono trovare spazio nel mondo dello sport. Si tratta di episodi che, purtroppo, non riguardano soltanto la serie A ma possono verificarsi anche nelle categorie giovanili e dilettantistiche, dove ogni fine settimana migliaia di arbitri e arbitre svolgono con passione, impegno e senso di responsabilità il proprio ruolo. Nell'AIA sono presenti oltre 2.200 donne, pari a circa il 6,7% dell' organico associativo, che contribuiscono alla crescita e al funzionamento del movimento arbitrale italiano. L'AIA ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto, sull'inclusione e sulla parità di trattamento, nella convinzione che il contrasto a ogni forma di discriminazione rappresenti una responsabilità condivisa da tutte le componenti del sistema calcistico. Il rispetto non può dipendere dalla categoria, dal genere o dal campo sul quale si arbitra. È un valore imprescindibile, dentro e fuori dal terreno di gioco".
di Redazione
02/11/2026 - 19:33
Francesco Massini, presidente dell'AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo gli insulti sessisti rivolti a Maria Sole Ferrieri Caputi durante il match Como-Venezia: "Oltre 2.200 donne" sono presenti negli organici dell'associazione arbitri, e a tutte loro, a partire dalla condanna agli insulti sessisti rivolti ieri da alcuni spettatori di Como-Venezia a Maria Sole Ferrieri Caputi, l'Aia sottolinea che "devono essere riconosciuti rispetto, considerazione e ammirazione". "L'Associazione italiana arbitri condanna con fermezza ogni forma di insulto sessista, discriminazione e violenza verbale rivolta alle proprie associate, ribadendo che comportamenti di questo genere sono inaccettabili e non possono trovare spazio nel mondo dello sport. Si tratta di episodi che, purtroppo, non riguardano soltanto la serie A ma possono verificarsi anche nelle categorie giovanili e dilettantistiche, dove ogni fine settimana migliaia di arbitri e arbitre svolgono con passione, impegno e senso di responsabilità il proprio ruolo. Nell'AIA sono presenti oltre 2.200 donne, pari a circa il 6,7% dell' organico associativo, che contribuiscono alla crescita e al funzionamento del movimento arbitrale italiano. L'AIA ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto, sull'inclusione e sulla parità di trattamento, nella convinzione che il contrasto a ogni forma di discriminazione rappresenti una responsabilità condivisa da tutte le componenti del sistema calcistico. Il rispetto non può dipendere dalla categoria, dal genere o dal campo sul quale si arbitra. È un valore imprescindibile, dentro e fuori dal terreno di gioco".