"Dispiace che Maurizio Sarri tiri in ballo in questi termini l'associazione italiana calciatori su un tema così delicato, per il quale l'Aic si sta battendo da anni insieme al sindacato mondiale Fifpro": lo dice il presidente del sindacato giocatori, Umberto Calcagno, in risposta alle parole del tecnico Atalanta, che puntando il dito contro il calendario per i troppi infortuni aveva accusato l'Aic di "non dire niente". "La tutela della salute dei calciatori rappresenta da sempre una delle nostre battaglie prioritarie - sottolinea Calcagno - In questi anni abbiamo lavorato concretamente per individuare i giusti correttivi a calendari palesemente troppo fitti. A parlare per noi - prosegue - sono i numerosi studi scientifici e dati che abbiamo portato all'attenzione delle istituzioni calcistiche internazionali, fino alla causa legale intentata contro la Fifa proprio su questo argomento. Ed è bene chiarire un punto: il problema non nasce dal campionato italiano, ma dal continuo aumento degli impegni internazionali, che ha profondamente modificato e reso più fitto il calendario. Per questo, Aic e Lega Serie A, purtroppo, non possono risolverlo da sole, ma occorre una volontà comune perché la salute dei calciatori diventi prioritaria". "Mi auguro - ha concluso Calcagno - che ci si ricordi di questo problema in occasione della sosta natalizia durante la quale speriamo venga concessa una settimana di riposo ai ragazzi".
di Redazione
16/10/2026 - 11:45
"Dispiace che Maurizio Sarri tiri in ballo in questi termini l'associazione italiana calciatori su un tema così delicato, per il quale l'Aic si sta battendo da anni insieme al sindacato mondiale Fifpro": lo dice il presidente del sindacato giocatori, Umberto Calcagno, in risposta alle parole del tecnico Atalanta, che puntando il dito contro il calendario per i troppi infortuni aveva accusato l'Aic di "non dire niente". "La tutela della salute dei calciatori rappresenta da sempre una delle nostre battaglie prioritarie - sottolinea Calcagno - In questi anni abbiamo lavorato concretamente per individuare i giusti correttivi a calendari palesemente troppo fitti. A parlare per noi - prosegue - sono i numerosi studi scientifici e dati che abbiamo portato all'attenzione delle istituzioni calcistiche internazionali, fino alla causa legale intentata contro la Fifa proprio su questo argomento. Ed è bene chiarire un punto: il problema non nasce dal campionato italiano, ma dal continuo aumento degli impegni internazionali, che ha profondamente modificato e reso più fitto il calendario. Per questo, Aic e Lega Serie A, purtroppo, non possono risolverlo da sole, ma occorre una volontà comune perché la salute dei calciatori diventi prioritaria". "Mi auguro - ha concluso Calcagno - che ci si ricordi di questo problema in occasione della sosta natalizia durante la quale speriamo venga concessa una settimana di riposo ai ragazzi".