Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal, non è riuscito a vedere Bournemouth-Manchester City. E' quanto ha confessato in conferenza stampa "Dovevo essere insieme ai giocatori, ma non avevo l'energia giusta e ho scelto di tornare a casa". A far cosa? "Ho acceso il fuoco con la legna e sentivo i rumori dal salotto, non volevo guardare il City e ho iniziato un barbecue. Poi mio figlio ha aperto la porta e mi è corso incontro: 'Papà, siamo campioni' e mi ha abbracciato. Dopo sono arrivati anche mia moglie e gli altri figli. È stata una delle emozioni più forti che abbia mai provato". Solo dopo Arteta ha raggiunto i suoi giocatori, compreso lo scatenato Calafiori. "Giocare con tanta pressione addosso non è facile", ha ammesso l'allenatore, "siamo riusciti ad adattarci anche alle circostanze più difficili. Sono orgoglioso di aver vinto la Premier e ancora di più di averla vinta in questo modo".
di Redazione
21/05/2026 - 21:53
Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal, non è riuscito a vedere Bournemouth-Manchester City. E' quanto ha confessato in conferenza stampa "Dovevo essere insieme ai giocatori, ma non avevo l'energia giusta e ho scelto di tornare a casa". A far cosa? "Ho acceso il fuoco con la legna e sentivo i rumori dal salotto, non volevo guardare il City e ho iniziato un barbecue. Poi mio figlio ha aperto la porta e mi è corso incontro: 'Papà, siamo campioni' e mi ha abbracciato. Dopo sono arrivati anche mia moglie e gli altri figli. È stata una delle emozioni più forti che abbia mai provato". Solo dopo Arteta ha raggiunto i suoi giocatori, compreso lo scatenato Calafiori. "Giocare con tanta pressione addosso non è facile", ha ammesso l'allenatore, "siamo riusciti ad adattarci anche alle circostanze più difficili. Sono orgoglioso di aver vinto la Premier e ancora di più di averla vinta in questo modo".