Italo Cucci, giornalista, è intervenuto nella trasmissione ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su Televomero. Ecco le sue dichiarazioni.
SUL SOGNO SCUDETTO - “Si, è un dovere crederci. Bisogna andare fino in fondo, arrendersi e piangersi addosso non servirebbe a niente. Il bello del calcio è quello di sovvertire le cose che si dicono sempre, basta documentarsi. Bisogna crederci”.
SUGLI INFORTUNI - “Non c’entrano i tanti impegni! Si lavora male, a volte lo staff conta più dell’allenatore. Ulisse al Bologna riusciva a salvaguardare tutti i suoi calciatori”.
SU MCTOMINAY - “Calciatore fortissimo, gli abbiamo dato anche il premio Prisco. Chiaramente a volte capitano momenti bui, ma è stato lui a salvare la situazione dopo l’infortunio di De Bruyne. Le sue difficoltà nascono quando diventa indispensabile, quando le pressioni aumentano e i compagni si affidano esclusivamente a lui”.
SULLA DIFESA - “Ho visto anche portieri fortissimi avere dei momenti di crisi. Ricordo una discussione che ebbi con Zoff per una critica mossa nei suoi confronti. Lui si ricorda di me perché lo chiamai 'La cieca di Sorrento'. Se un portiere è bravo, comunque reagisce. Meret o Milinkovic? Mi piacciono entrambi, il portiere para ma prende anche i gol.”
di Redazione
24/03/2026 - 08:36
Italo Cucci, giornalista, è intervenuto nella trasmissione ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su Televomero. Ecco le sue dichiarazioni.
SUL SOGNO SCUDETTO - “Si, è un dovere crederci. Bisogna andare fino in fondo, arrendersi e piangersi addosso non servirebbe a niente. Il bello del calcio è quello di sovvertire le cose che si dicono sempre, basta documentarsi. Bisogna crederci”.
SUGLI INFORTUNI - “Non c’entrano i tanti impegni! Si lavora male, a volte lo staff conta più dell’allenatore. Ulisse al Bologna riusciva a salvaguardare tutti i suoi calciatori”.
SU MCTOMINAY - “Calciatore fortissimo, gli abbiamo dato anche il premio Prisco. Chiaramente a volte capitano momenti bui, ma è stato lui a salvare la situazione dopo l’infortunio di De Bruyne. Le sue difficoltà nascono quando diventa indispensabile, quando le pressioni aumentano e i compagni si affidano esclusivamente a lui”.
SULLA DIFESA - “Ho visto anche portieri fortissimi avere dei momenti di crisi. Ricordo una discussione che ebbi con Zoff per una critica mossa nei suoi confronti. Lui si ricorda di me perché lo chiamai 'La cieca di Sorrento'. Se un portiere è bravo, comunque reagisce. Meret o Milinkovic? Mi piacciono entrambi, il portiere para ma prende anche i gol.”