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BDC - Modugno: "Napoli col 4-1-4-1? Progetto crollato dopo l'infortunio di De Bruyne"
10.03.2026 00:52 di Napoli Magazine
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Francesco Modugno è intervenuto nella trasmissione su Televomero Il Bello del Calcio, programma che vede la conduzione di Claudia Mercurio: “Con Conte allenatore i giocatori devono sempre sudarsi la maglia, i tre giorni di riposo sono funzionali e come li definisci Spalletti sono quelli degli allenamenti invisibili, Conte non li ha dati prima perchè è stata una stagione piena e ricca, vedremo se a fine stagione arriveranno anche i risultati con la Champions che veniva affibiata agli azzurri. Aspettiamo a fine stagione per il bilancio, sulla Champions se arrivi 30 su 36 sappiamo che è stata al di sotto delle aspettative. Domani ci sarà una bella e brutta notizia, la bella è che McTominay potrebbe rientrare, la brutta è che invece Vergara farà gli esami e potrebbe doversi fermare”.

DIFFERENZE TRA SPALLETTI E CONTE - “Sono due personalità differenti, due visioni di un calcio che è diverso. Parliamo di due eccellenze, per Spalletti c’è la ricerca dell’aspetto estetico mentre Conte ha una visione più pragmatica delle cose”.

SU DE BRUYNE E LUKAKU - “Romelu si è infortunato a Ferragosto e poi non era un periodo semplice per lui, si era partito dal 4-1-4-1 che era un principio di gioco ma dall’infortunio di De Bruyne a ottobre con il Napoli primo in classifica quel progetto è crollato. Vederli insieme ti fa pensare a cosa ci siamo persi”.

SUL MODULO - “Se ho giocatori come Lobotka, McTominay, Anguissa e De Bruyne io allenatore ci provo a metterli insieme, visto la tanta qualità. Abbiamo sempre lodato la qualità di Conte nel cambiare la squadra, hai questi giocatori e non provi a metterli in campo?”.

Poi prosegue: “C’è lo storico e ci sono dei numeri, c’è del vissuto che non può non contare. La storia di Conte è che senza le coppe vince lo scudetto in maniera straordinaria, poi nel momento in cui si è ritrovato a gestire campionato e Champions League ha avuto dei problemi con risultati non eccellenti. Quest’anno però la Champions di quest’anno è stata condizionata degli infortuni, il Napoli si è trovato in condizioni esasperate, poi è chiaro che devi andare a Copenaghen e devi vincere ma alcuni giocatori sono arrivati in condizioni stremate”.

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BDC - Modugno: "Napoli col 4-1-4-1? Progetto crollato dopo l'infortunio di De Bruyne"

di Redazione

10/03/2026 - 00:52

Francesco Modugno è intervenuto nella trasmissione su Televomero Il Bello del Calcio, programma che vede la conduzione di Claudia Mercurio: “Con Conte allenatore i giocatori devono sempre sudarsi la maglia, i tre giorni di riposo sono funzionali e come li definisci Spalletti sono quelli degli allenamenti invisibili, Conte non li ha dati prima perchè è stata una stagione piena e ricca, vedremo se a fine stagione arriveranno anche i risultati con la Champions che veniva affibiata agli azzurri. Aspettiamo a fine stagione per il bilancio, sulla Champions se arrivi 30 su 36 sappiamo che è stata al di sotto delle aspettative. Domani ci sarà una bella e brutta notizia, la bella è che McTominay potrebbe rientrare, la brutta è che invece Vergara farà gli esami e potrebbe doversi fermare”.

DIFFERENZE TRA SPALLETTI E CONTE - “Sono due personalità differenti, due visioni di un calcio che è diverso. Parliamo di due eccellenze, per Spalletti c’è la ricerca dell’aspetto estetico mentre Conte ha una visione più pragmatica delle cose”.

SU DE BRUYNE E LUKAKU - “Romelu si è infortunato a Ferragosto e poi non era un periodo semplice per lui, si era partito dal 4-1-4-1 che era un principio di gioco ma dall’infortunio di De Bruyne a ottobre con il Napoli primo in classifica quel progetto è crollato. Vederli insieme ti fa pensare a cosa ci siamo persi”.

SUL MODULO - “Se ho giocatori come Lobotka, McTominay, Anguissa e De Bruyne io allenatore ci provo a metterli insieme, visto la tanta qualità. Abbiamo sempre lodato la qualità di Conte nel cambiare la squadra, hai questi giocatori e non provi a metterli in campo?”.

Poi prosegue: “C’è lo storico e ci sono dei numeri, c’è del vissuto che non può non contare. La storia di Conte è che senza le coppe vince lo scudetto in maniera straordinaria, poi nel momento in cui si è ritrovato a gestire campionato e Champions League ha avuto dei problemi con risultati non eccellenti. Quest’anno però la Champions di quest’anno è stata condizionata degli infortuni, il Napoli si è trovato in condizioni esasperate, poi è chiaro che devi andare a Copenaghen e devi vincere ma alcuni giocatori sono arrivati in condizioni stremate”.