Jonathan Rowe, attaccante del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport sul suo futuro: "Voglio tranquillizzare tutti i tifosi: mi sento un giocatore del Bologna al 100%, non penso ad altro e non mi interessa altro. Per farvi capire, sto imparando il testo di "Caro amico ti scrivo" di Lucio Dalla, quest'anno al Dall'Ara voglio cantarla anche io". Sulla partenza di Castro e il conseguente arrivo di Dovbyk: "Artem ha tutto per fare bene: fisico, tecnica, senso del gol, può prendersi le sue rivincite. Castro? Sono felice per lui, spero che alla Roma possa continuare a crescere, anche se affrontarlo sarà strano. Spero che faccia bene, tranne contro di noi". Sul nuovo tecnico Domenico Tedesco: "Ora lavoriamo in un modo nuovo. Tedesco mi chiede di cercare l'uomo libero o di attaccare uno contro uno, mi sento più libero di fare ciò che ritengo giusto in quel momento. Mi piace la sua filosofia, sta portando molte idee valide. Il mister parla italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese e russo: da una parte è meglio perché riesce a comunicare con tutti, ma devi stare attento a ciò che dici perché lui capisce tutto... Per me possiamo arrivare tra i primi cinque, abbiamo le potenzialità. Scudetto? Vedo avanti l'Inter, ma occhio al Como...".
di Redazione
08/08/2026 - 12:42
Jonathan Rowe, attaccante del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport sul suo futuro: "Voglio tranquillizzare tutti i tifosi: mi sento un giocatore del Bologna al 100%, non penso ad altro e non mi interessa altro. Per farvi capire, sto imparando il testo di "Caro amico ti scrivo" di Lucio Dalla, quest'anno al Dall'Ara voglio cantarla anche io". Sulla partenza di Castro e il conseguente arrivo di Dovbyk: "Artem ha tutto per fare bene: fisico, tecnica, senso del gol, può prendersi le sue rivincite. Castro? Sono felice per lui, spero che alla Roma possa continuare a crescere, anche se affrontarlo sarà strano. Spero che faccia bene, tranne contro di noi". Sul nuovo tecnico Domenico Tedesco: "Ora lavoriamo in un modo nuovo. Tedesco mi chiede di cercare l'uomo libero o di attaccare uno contro uno, mi sento più libero di fare ciò che ritengo giusto in quel momento. Mi piace la sua filosofia, sta portando molte idee valide. Il mister parla italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese e russo: da una parte è meglio perché riesce a comunicare con tutti, ma devi stare attento a ciò che dici perché lui capisce tutto... Per me possiamo arrivare tra i primi cinque, abbiamo le potenzialità. Scudetto? Vedo avanti l'Inter, ma occhio al Como...".