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BRENTFORD - Kayode: "La Nazionale italiana sarebbe un sogno, con Gattuso ci siamo sentiti, ma non ho fretta"
07.02.2026 14:30 di Napoli Magazine
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Michael Kayode, terzino del Brentford, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport: "Con la lingua qui in Inghilterra va benissimo. Quando sono arrivato già me la cavavo, dopo un anno a parlarlo tutti i giorni ormai riesco a comunicare con tutti senza problemi. Londra è una città totalmente diversa rispetto a Firenze e Torino. Molto più caotica, ma bella da vivere. Torino me la sono goduta poco, ci andavo di fatto solo per gli allenamenti quando ero nelle giovanili della Juve. Firenze invece è una città di cui sono innamorato, in quattro anni mi sono trovato benissimo. Penso che a fine carriera andrò proprio a viverci. Contatti con Gattuso? Sì, devo dire che ci siamo sentiti. La scelta ovviamente rimane a lui. Io ho ancora l’età per giocare in Under 21, sono giovane, non ho fretta. Ovviamente se dovesse arrivare una chiamata per entrare nel giro della qualificazione al Mondiale sarebbe un sogno, come credo sarebbe per chiunque. Ma rimango tranquillissimo a riguardo. Tanti italiani in Premier League? Siamo tanti in questo momento, è vero. Trovarci in campo è sempre bello, perché pur essendo avversari veniamo dallo stesso Paese e quindi trovare un momento per parlare e confrontarci dopo la partita ci aiuta in un certo senso a proseguire tutti nella stessa direzione. Pur facendo parte di un campionato così competitivo”.

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BRENTFORD - Kayode: "La Nazionale italiana sarebbe un sogno, con Gattuso ci siamo sentiti, ma non ho fretta"

di Redazione

07/02/2026 - 14:30

Michael Kayode, terzino del Brentford, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport: "Con la lingua qui in Inghilterra va benissimo. Quando sono arrivato già me la cavavo, dopo un anno a parlarlo tutti i giorni ormai riesco a comunicare con tutti senza problemi. Londra è una città totalmente diversa rispetto a Firenze e Torino. Molto più caotica, ma bella da vivere. Torino me la sono goduta poco, ci andavo di fatto solo per gli allenamenti quando ero nelle giovanili della Juve. Firenze invece è una città di cui sono innamorato, in quattro anni mi sono trovato benissimo. Penso che a fine carriera andrò proprio a viverci. Contatti con Gattuso? Sì, devo dire che ci siamo sentiti. La scelta ovviamente rimane a lui. Io ho ancora l’età per giocare in Under 21, sono giovane, non ho fretta. Ovviamente se dovesse arrivare una chiamata per entrare nel giro della qualificazione al Mondiale sarebbe un sogno, come credo sarebbe per chiunque. Ma rimango tranquillissimo a riguardo. Tanti italiani in Premier League? Siamo tanti in questo momento, è vero. Trovarci in campo è sempre bello, perché pur essendo avversari veniamo dallo stesso Paese e quindi trovare un momento per parlare e confrontarci dopo la partita ci aiuta in un certo senso a proseguire tutti nella stessa direzione. Pur facendo parte di un campionato così competitivo”.