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IL PENSIERO - Baresi torna a San Siro da tedoforo: "L'attimo più emozionante della mia vita sportiva"
07.02.2026 16:01 di Napoli Magazine
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Franco Baresi, ex difensore e capitano del Milan, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica: "Tedoforo nella cerimonia di apertura di Milano-Cortina? Sono stati gli attimi più emozionanti della mia vita sportiva: mai provata una sensazione del genere. Hai quella torcia tra le dita e sai che contiene la storia dello sport, e un po' anche quella della civiltà umana. Un simbolo fortissimo. Bergomi? L'ho scoperto dopo. E siamo stati bravi a mantenere il segreto, davvero questa cosa non la sapeva nessuno. È stato pazzesco, mi tremavano le gambe e forse anche la mano. Lo stadio Meazza è stato la mia casa per vent’anni, e a casa ci sentiamo tutti al sicuro, stiamo tutti meglio. Mi ha emozionato entrare nello stadio, portare il fuoco lì dentro, proprio io Io ho sempre pensato che gli atleti siano la parte migliore dello sport. Il mondo cambia, i soldi lo hanno un po’ stravolto, ma il senso olimpico è immortale. La telefonata del Coni? Io ho risposto 'Siete sicuri? Guardate che non sono tanto in forma'. Un grande onore, del tutto inatteso". Il 3 agosto scorso il Milan aveva annunciato la malattia di Franco Baresi informando tutto il popolo rossonero della "asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva" del "nodulo polmonare" trovato durante controlli di routine. Un'operazione riuscita senza complicazioni nel post-operatorio. "Come sto? Meglio, molto meglio. Il peggio è passato, anche se è stata dura. Essere un atleta mi ha aiutato a lottare e il mio corpo mi ha permesso di resistere. L’ho fatto, in fondo, per tutta la vita: io ho sempre lottato, in campo e fuori. Nessuno mi ha mai regalato niente".

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IL PENSIERO - Baresi torna a San Siro da tedoforo: "L'attimo più emozionante della mia vita sportiva"

di Redazione

07/02/2026 - 16:01

Franco Baresi, ex difensore e capitano del Milan, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica: "Tedoforo nella cerimonia di apertura di Milano-Cortina? Sono stati gli attimi più emozionanti della mia vita sportiva: mai provata una sensazione del genere. Hai quella torcia tra le dita e sai che contiene la storia dello sport, e un po' anche quella della civiltà umana. Un simbolo fortissimo. Bergomi? L'ho scoperto dopo. E siamo stati bravi a mantenere il segreto, davvero questa cosa non la sapeva nessuno. È stato pazzesco, mi tremavano le gambe e forse anche la mano. Lo stadio Meazza è stato la mia casa per vent’anni, e a casa ci sentiamo tutti al sicuro, stiamo tutti meglio. Mi ha emozionato entrare nello stadio, portare il fuoco lì dentro, proprio io Io ho sempre pensato che gli atleti siano la parte migliore dello sport. Il mondo cambia, i soldi lo hanno un po’ stravolto, ma il senso olimpico è immortale. La telefonata del Coni? Io ho risposto 'Siete sicuri? Guardate che non sono tanto in forma'. Un grande onore, del tutto inatteso". Il 3 agosto scorso il Milan aveva annunciato la malattia di Franco Baresi informando tutto il popolo rossonero della "asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva" del "nodulo polmonare" trovato durante controlli di routine. Un'operazione riuscita senza complicazioni nel post-operatorio. "Come sto? Meglio, molto meglio. Il peggio è passato, anche se è stata dura. Essere un atleta mi ha aiutato a lottare e il mio corpo mi ha permesso di resistere. L’ho fatto, in fondo, per tutta la vita: io ho sempre lottato, in campo e fuori. Nessuno mi ha mai regalato niente".