Umberto Chiariello, giornalista, nel suo consueto editoriale per Canale 21 nel corso della trasmissione Campania Sport, ha commentato Como-Napoli 0-0: "Como-Napoli 0-0, la si può guardare da tanti punti di vista e da tante angolazioni. I giudizi possono essere i più disparati, dipende dal punto di partenza dal quale si assume il giudizio. Il Napoli fa il secondo clean sheet consecutivo. Con la Cremonese, facilmente 4-0. La Cremonese è in caduta libera, il Lecce ha dato quattro punti di stacco e diventa dura per i grigiorossi. A Como, primo tempo inguardabile: zero tiri in porta del Napoli, zero occasioni da gol vere e proprie, un xG dello 0,26. Il Napoli ha provato solo a difendersi, blocco basso, niente pressing, cercando di chiudere le linee di passaggio dalla metà campo in giù. Il Como come sempre nel primo tempo spumeggiante, ma è una caratteristica di questa squadra che è tra quelle che recuperano palla più velocemente in Europa. Ha una media di poco più di sette passaggi concessi agli avversari prima del recupero palla ed è prima in classifica nella categoria PPDA. Il Napoli è ottavo in questa classifica, riesce a recuperare palla dopo dodici passaggi e più. Oggi però il Napoli ha deciso proprio di rinunciare al pressing. E diciamolo francamente: per oltre un'ora ha giocato in dieci. Perché c'era un assente ingiustificato in campo che si chiamava Kevin De Bruyne. Domenica scorsa fui purtroppo facile profeta nel dire: non esaltate De Bruyne per aver spezzato le reni alla Cremonese, perché non è un test attendibile. Dobbiamo valutare nel complesso il finale di campionato, perché De Bruyne è uno snodo del Napoli. Il Napoli deve ripartire da lui, che costa quello che costa e prende uno stipendio da sei milioni netti. Posto che Lukaku è ai titoli di coda, così come Juan Jesus, scomparso all'improvviso dal radar azzurro, De Bruyne è l'uomo da cui ripartire? Oggi, da una parte c'era un numero 10 che si chiama Nico Paz: giovane, forte, illuminante, corre a tutto campo, contrasta, combatte, lo hanno beccato, ha fatto fallo, ha recuperato anche in fase difensiva, ha rubato palla a McTominay e ha messo in porta Douvikas, così come poi ha messo in porta Diao. (...) De Bruyne a 35 anni non è Modric: è invecchiato male, nel senso che non corre, non fa nulla, è inesistente. Eppure è l'uomo da cui dobbiamo ripartire. Non si giudica da una partita, certo, ma ditemi quante partite importanti De Bruyne ha preso in mano la squadra da fuoriclasse, illuminandola come dovrebbe fare. È uscito lui e il Napoli ha cominciato a giocare. Niente di che, perché il Napoli gioca così, male, brutto da vedere, però quadrato. Ha concesso poco: se nel primo tempo aveva concesso due palle gol, nella ripresa solo una al Como, che è calato come sempre accade, non riuscendo a reggere quei ritmi di pressing per 100 minuti. Quando è entrato Anguissa, che non ha fatto niente di stratosferico ma ha riequilibrato il centrocampo, il Napoli ha avuto due palle gol per andare a vincere e nel finale poteva averne anche una terza, a dimostrazione che se il Napoli contrae e riparte può far male all'avversario. È accaduto solo nel finale, altrimenti il pareggio sarebbe stato un mezzo furto, perché nel primo tempo non c'era dubbio che il Como meritasse il vantaggio. Questo 0-0 serve? In parte sì, in parte no. Il Napoli è in corsa per il secondo posto. Blinda di sicuro la zona Champions, e quindi in parte sì, anche perché il Como rimane a otto punti e la zona Champions è praticamente fatta. Lo 0-0 alimenta anche la speranza del secondo posto. In parte no, proprio per questo motivo: se il Milan vince con il Sassuolo, essendo a parità di scontri diretti, vale la differenza reti. Il Napoli è fermo a più 19, il Milan a più 21, e vincendo col Sassuolo avrebbe come minimo tre gol di scarto in più. Il Napoli domani potrebbe quindi svegliarsi al terzo posto, pur a pari punti col Milan. Dobbiamo sperare che il Sassuolo, che sta facendo benissimo nel girone di ritorno ed è una delle squadre più in forma del campionato, fermi il Milan. Al di là dei numeri, il Napoli gioca solo partite molto tattiche, non certo per chi ama il calcio emozionante. Le difese hanno il loro fascino e la loro importanza, ma quella del Napoli è fin troppo protagonista, perché il Napoli difende e poco più. Il grande interrogativo di questa sera rimane De Bruyne. E rimane Conte a Napoli, inutile parlarne perché dipende dall'incontro con De Laurentiis. Molte sirene dicono che non sia lui il prossimo tecnico, ma stando ai giornali si dicono tante cose. Anche nell'inchiesta arbitrale abbiamo letto di tutto. La cosa più divertente è che l'avvocato di Gervasoni mi ha detto pubblicamente che, se è vero che Gervasoni in Salernitana-Modena stava nell'altra palazzina, quella della Serie A, il dono dell'ubiquità non ce l'ha. Non posso pensare che un avvocato faccia dichiarazioni mendaci dopo essere stato dal PM: l'inchiesta assume toni sinistri e quasi surreali. Un'inchiesta basata su pochi episodi, dove addirittura chi dovrebbe essere colpevole di essere intervenuto non c'era fisicamente, mi sembra che stiamo rileggendo il Cavaliere Inesistente di Calvino in edizione giudiziaria".
di Redazione
03/05/2026 - 09:47
Umberto Chiariello, giornalista, nel suo consueto editoriale per Canale 21 nel corso della trasmissione Campania Sport, ha commentato Como-Napoli 0-0: "Como-Napoli 0-0, la si può guardare da tanti punti di vista e da tante angolazioni. I giudizi possono essere i più disparati, dipende dal punto di partenza dal quale si assume il giudizio. Il Napoli fa il secondo clean sheet consecutivo. Con la Cremonese, facilmente 4-0. La Cremonese è in caduta libera, il Lecce ha dato quattro punti di stacco e diventa dura per i grigiorossi. A Como, primo tempo inguardabile: zero tiri in porta del Napoli, zero occasioni da gol vere e proprie, un xG dello 0,26. Il Napoli ha provato solo a difendersi, blocco basso, niente pressing, cercando di chiudere le linee di passaggio dalla metà campo in giù. Il Como come sempre nel primo tempo spumeggiante, ma è una caratteristica di questa squadra che è tra quelle che recuperano palla più velocemente in Europa. Ha una media di poco più di sette passaggi concessi agli avversari prima del recupero palla ed è prima in classifica nella categoria PPDA. Il Napoli è ottavo in questa classifica, riesce a recuperare palla dopo dodici passaggi e più. Oggi però il Napoli ha deciso proprio di rinunciare al pressing. E diciamolo francamente: per oltre un'ora ha giocato in dieci. Perché c'era un assente ingiustificato in campo che si chiamava Kevin De Bruyne. Domenica scorsa fui purtroppo facile profeta nel dire: non esaltate De Bruyne per aver spezzato le reni alla Cremonese, perché non è un test attendibile. Dobbiamo valutare nel complesso il finale di campionato, perché De Bruyne è uno snodo del Napoli. Il Napoli deve ripartire da lui, che costa quello che costa e prende uno stipendio da sei milioni netti. Posto che Lukaku è ai titoli di coda, così come Juan Jesus, scomparso all'improvviso dal radar azzurro, De Bruyne è l'uomo da cui ripartire? Oggi, da una parte c'era un numero 10 che si chiama Nico Paz: giovane, forte, illuminante, corre a tutto campo, contrasta, combatte, lo hanno beccato, ha fatto fallo, ha recuperato anche in fase difensiva, ha rubato palla a McTominay e ha messo in porta Douvikas, così come poi ha messo in porta Diao. (...) De Bruyne a 35 anni non è Modric: è invecchiato male, nel senso che non corre, non fa nulla, è inesistente. Eppure è l'uomo da cui dobbiamo ripartire. Non si giudica da una partita, certo, ma ditemi quante partite importanti De Bruyne ha preso in mano la squadra da fuoriclasse, illuminandola come dovrebbe fare. È uscito lui e il Napoli ha cominciato a giocare. Niente di che, perché il Napoli gioca così, male, brutto da vedere, però quadrato. Ha concesso poco: se nel primo tempo aveva concesso due palle gol, nella ripresa solo una al Como, che è calato come sempre accade, non riuscendo a reggere quei ritmi di pressing per 100 minuti. Quando è entrato Anguissa, che non ha fatto niente di stratosferico ma ha riequilibrato il centrocampo, il Napoli ha avuto due palle gol per andare a vincere e nel finale poteva averne anche una terza, a dimostrazione che se il Napoli contrae e riparte può far male all'avversario. È accaduto solo nel finale, altrimenti il pareggio sarebbe stato un mezzo furto, perché nel primo tempo non c'era dubbio che il Como meritasse il vantaggio. Questo 0-0 serve? In parte sì, in parte no. Il Napoli è in corsa per il secondo posto. Blinda di sicuro la zona Champions, e quindi in parte sì, anche perché il Como rimane a otto punti e la zona Champions è praticamente fatta. Lo 0-0 alimenta anche la speranza del secondo posto. In parte no, proprio per questo motivo: se il Milan vince con il Sassuolo, essendo a parità di scontri diretti, vale la differenza reti. Il Napoli è fermo a più 19, il Milan a più 21, e vincendo col Sassuolo avrebbe come minimo tre gol di scarto in più. Il Napoli domani potrebbe quindi svegliarsi al terzo posto, pur a pari punti col Milan. Dobbiamo sperare che il Sassuolo, che sta facendo benissimo nel girone di ritorno ed è una delle squadre più in forma del campionato, fermi il Milan. Al di là dei numeri, il Napoli gioca solo partite molto tattiche, non certo per chi ama il calcio emozionante. Le difese hanno il loro fascino e la loro importanza, ma quella del Napoli è fin troppo protagonista, perché il Napoli difende e poco più. Il grande interrogativo di questa sera rimane De Bruyne. E rimane Conte a Napoli, inutile parlarne perché dipende dall'incontro con De Laurentiis. Molte sirene dicono che non sia lui il prossimo tecnico, ma stando ai giornali si dicono tante cose. Anche nell'inchiesta arbitrale abbiamo letto di tutto. La cosa più divertente è che l'avvocato di Gervasoni mi ha detto pubblicamente che, se è vero che Gervasoni in Salernitana-Modena stava nell'altra palazzina, quella della Serie A, il dono dell'ubiquità non ce l'ha. Non posso pensare che un avvocato faccia dichiarazioni mendaci dopo essere stato dal PM: l'inchiesta assume toni sinistri e quasi surreali. Un'inchiesta basata su pochi episodi, dove addirittura chi dovrebbe essere colpevole di essere intervenuto non c'era fisicamente, mi sembra che stiamo rileggendo il Cavaliere Inesistente di Calvino in edizione giudiziaria".