Tre rinforzi per il Cagliari. Per ora partono dalla panchina (due hanno giocato titolari in Coppa Italia), poi si vedrà. Prime parole in rossoblù per Giuseppe Aurelio, Riccardo Ciervo e Roberto Gagliardini. Con un doveroso esordio. "A nome di tutti, di tutta la squadra, vogliamo iniziare la conferenza con un pensiero per Mattia Felici - ha detto Gagliardini - Come avete saputo, l'infortunio purtroppo è grave. Mattia ci mancherà tantissimo: non solo il calciatore, ma anche la persona. È un ragazzo splendido, sempre con il sorriso. Per noi sarà una mancanza importante". Per Gagliardini, dopo due anni difficili tra Monza e Verona, la speranza di una stagione diversa: "Ho una grande passione per il mio lavoro, per uno sport che amo e che faccio da sempre. Ho grande ambizione, cerco di mettermi sempre più pressione possibile addosso per puntare al miglioramento. Quest'anno per me sarà importante: voglio mantenere un livello alto. Noi, come tante altre squadre, dovremo combattere per la salvezza, un obiettivo da raggiungere il prima possibile. Ho trovato un gruppo unito, compatto, si può fare davvero bene, ci possiamo togliere delle soddisfazioni: ma non dobbiamo mai dimenticare la nostra strada, il nostro obiettivo". Aurelio è reduce da un buon campionato di B con lo Spezia. E, a 26 anni, è alla sua prima stagione in A: "Quando ho ricevuto la chiamata del Cagliari ero molto emozionato. Orgoglioso di essere qui: sono arrivato a Cagliari nel momento giusto della mia carriera, mi sento pronto per questa avventura. Credo di aver fatto bene la scorsa stagione, purtroppo a livello di squadra il campionato non si è concluso come speravamo. Per me questa è un'occasione importante, me la tengo stretta, allenandomi al massimo e dando tutto per i miei compagni. Ricordo i primi anni in C, vedevo la Serie A come un "Everest". Ho scalato questa montagna e alla fine ci sono arrivato, ce l'ho fatta". Ciervo è arrivato dal Sassuolo nell'operazione che ha portato in Emilia Sebastiano Esposito: "Arrivo da una grande stagione sia per prestazioni che minuti giocati, arrivare ora a Cagliari per me è motivo di orgoglio, non potevo aspettarmi di meglio. Il mio ruolo? Ho giocato sempre più in fase offensiva, però oggi è importante essere un calciatore completo: saper fare entrambe le fasi, adattarsi a quelle che sono le esigenze della squadra durante la gara, farsi trovare pronti. Nel mio ruolo c'è tanta concorrenza, questo mi porta ad avere ancora più stimoli per far bene. Poi, ovviamente, spetterà al mister fare le sue valutazioni, le scelte. Noi ci dobbiamo far trovare pronti".
di Redazione
09/09/2026 - 16:41
Tre rinforzi per il Cagliari. Per ora partono dalla panchina (due hanno giocato titolari in Coppa Italia), poi si vedrà. Prime parole in rossoblù per Giuseppe Aurelio, Riccardo Ciervo e Roberto Gagliardini. Con un doveroso esordio. "A nome di tutti, di tutta la squadra, vogliamo iniziare la conferenza con un pensiero per Mattia Felici - ha detto Gagliardini - Come avete saputo, l'infortunio purtroppo è grave. Mattia ci mancherà tantissimo: non solo il calciatore, ma anche la persona. È un ragazzo splendido, sempre con il sorriso. Per noi sarà una mancanza importante". Per Gagliardini, dopo due anni difficili tra Monza e Verona, la speranza di una stagione diversa: "Ho una grande passione per il mio lavoro, per uno sport che amo e che faccio da sempre. Ho grande ambizione, cerco di mettermi sempre più pressione possibile addosso per puntare al miglioramento. Quest'anno per me sarà importante: voglio mantenere un livello alto. Noi, come tante altre squadre, dovremo combattere per la salvezza, un obiettivo da raggiungere il prima possibile. Ho trovato un gruppo unito, compatto, si può fare davvero bene, ci possiamo togliere delle soddisfazioni: ma non dobbiamo mai dimenticare la nostra strada, il nostro obiettivo". Aurelio è reduce da un buon campionato di B con lo Spezia. E, a 26 anni, è alla sua prima stagione in A: "Quando ho ricevuto la chiamata del Cagliari ero molto emozionato. Orgoglioso di essere qui: sono arrivato a Cagliari nel momento giusto della mia carriera, mi sento pronto per questa avventura. Credo di aver fatto bene la scorsa stagione, purtroppo a livello di squadra il campionato non si è concluso come speravamo. Per me questa è un'occasione importante, me la tengo stretta, allenandomi al massimo e dando tutto per i miei compagni. Ricordo i primi anni in C, vedevo la Serie A come un "Everest". Ho scalato questa montagna e alla fine ci sono arrivato, ce l'ho fatta". Ciervo è arrivato dal Sassuolo nell'operazione che ha portato in Emilia Sebastiano Esposito: "Arrivo da una grande stagione sia per prestazioni che minuti giocati, arrivare ora a Cagliari per me è motivo di orgoglio, non potevo aspettarmi di meglio. Il mio ruolo? Ho giocato sempre più in fase offensiva, però oggi è importante essere un calciatore completo: saper fare entrambe le fasi, adattarsi a quelle che sono le esigenze della squadra durante la gara, farsi trovare pronti. Nel mio ruolo c'è tanta concorrenza, questo mi porta ad avere ancora più stimoli per far bene. Poi, ovviamente, spetterà al mister fare le sue valutazioni, le scelte. Noi ci dobbiamo far trovare pronti".