Calcio
CDM - Avv. Chiacchio: "Caso designazioni, non ci sono gli estremi per una revoca dello scudetto attuale"
28.04.2026 08:33 di Napoli Magazine
aA

L’avvocato Eduardo Chiacchio è stato intervistato dal Corriere del Mezzogiorno sulla vicenda arbitrale che sta scuotendo il calcio italiano. Ecco le sue parole: "Sono stato sempre molto attento a non sbilanciarmi in quanto siamo solo all’inizio. Io di solito entro diretto sull’argomento perché ho difeso molti arbitri nella mia carriera e credo di parlare con cognizione di causa. Non ci sono gli estremi per una revoca dello scudetto attuale, in quanto i fatti contestati si riferiscono al campionato scorso. Le sanzioni eventuali a carico dell’Inter, secondo i tempi tecnici potrebbero essere irrogate nella stagione 2026-2027. Si sono fatte troppe ipotesi fantasiose non conoscendo cosa realmente ha in mano la procura di Milano. Se una società può segnalare un arbitro non gradito? Sì, può fare una comunicazione scritta alla Lega di competenza e chiedere che non sia designato un determinato arbitro. Dopo Calciopoli le società non possono avere contatti diretti con i designatori e quindi c’è questa possibilità. Non vedo lo scandalo. Come si configura la frode sportiva? Se si altera il regolare svolgimento di una gara. Nel diritto ordinario si deve concretizzare, con una prova oltre ogni ragionevole dubbio, in quello sportivo il semplice tentativo può rappresentare un illecito con un grado di probabilità superiore alla media. (...) Si ragiona, ovviamente, dalle indiscrezioni giornalistiche. Non sappiamo con certezza come siano andate le cose, perché finora non ci sono grandi ipotesi di reato: attendiamo gli sviluppi. Certo se un arbitro dismesso mi segnala dei comportamenti illeciti, come mi è capitato anche in passato, ci andrei con i piedi di piombo: le sue dichiarazioni possono essere inattendibili". 

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
CDM - Avv. Chiacchio: "Caso designazioni, non ci sono gli estremi per una revoca dello scudetto attuale"

di Redazione

28/04/2026 - 08:33

L’avvocato Eduardo Chiacchio è stato intervistato dal Corriere del Mezzogiorno sulla vicenda arbitrale che sta scuotendo il calcio italiano. Ecco le sue parole: "Sono stato sempre molto attento a non sbilanciarmi in quanto siamo solo all’inizio. Io di solito entro diretto sull’argomento perché ho difeso molti arbitri nella mia carriera e credo di parlare con cognizione di causa. Non ci sono gli estremi per una revoca dello scudetto attuale, in quanto i fatti contestati si riferiscono al campionato scorso. Le sanzioni eventuali a carico dell’Inter, secondo i tempi tecnici potrebbero essere irrogate nella stagione 2026-2027. Si sono fatte troppe ipotesi fantasiose non conoscendo cosa realmente ha in mano la procura di Milano. Se una società può segnalare un arbitro non gradito? Sì, può fare una comunicazione scritta alla Lega di competenza e chiedere che non sia designato un determinato arbitro. Dopo Calciopoli le società non possono avere contatti diretti con i designatori e quindi c’è questa possibilità. Non vedo lo scandalo. Come si configura la frode sportiva? Se si altera il regolare svolgimento di una gara. Nel diritto ordinario si deve concretizzare, con una prova oltre ogni ragionevole dubbio, in quello sportivo il semplice tentativo può rappresentare un illecito con un grado di probabilità superiore alla media. (...) Si ragiona, ovviamente, dalle indiscrezioni giornalistiche. Non sappiamo con certezza come siano andate le cose, perché finora non ci sono grandi ipotesi di reato: attendiamo gli sviluppi. Certo se un arbitro dismesso mi segnala dei comportamenti illeciti, come mi è capitato anche in passato, ci andrei con i piedi di piombo: le sue dichiarazioni possono essere inattendibili".