Secondo il Corriere della Sera, in caso di eventuale, futuro processo per frode sportiva relativo all'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, la sede di questa parte di dibattimento potrebbe non essere Milano e il pm potrebbe essere diverso da chi ha istruito l'inchiesta, Maurizio Ascione, che "da poco ha infatti visto il Consiglio Superiore della Magistratura già deliberare il via libera, come primo in graduatoria tra coloro che hanno fatto domanda, al suo passaggio nei ranghi della «Procura europea antifrode» (Eppo) nella sede di Roma, trasferimento programmato attorno a luglio-agosto. Quanto alla sede dell'eventuale giudizio, se la condotta-reato fosse individuata appunto nelle mosse di Rocchi asseritamente presente dietro una vetrata della sala Var ospitata nell'International Broadcast Centre di Lissone, questa sede rientrerebbe nel raggio di competenza territoriale del Tribunale di Monza".
di Redazione
28/04/2026 - 09:03
Secondo il Corriere della Sera, in caso di eventuale, futuro processo per frode sportiva relativo all'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, la sede di questa parte di dibattimento potrebbe non essere Milano e il pm potrebbe essere diverso da chi ha istruito l'inchiesta, Maurizio Ascione, che "da poco ha infatti visto il Consiglio Superiore della Magistratura già deliberare il via libera, come primo in graduatoria tra coloro che hanno fatto domanda, al suo passaggio nei ranghi della «Procura europea antifrode» (Eppo) nella sede di Roma, trasferimento programmato attorno a luglio-agosto. Quanto alla sede dell'eventuale giudizio, se la condotta-reato fosse individuata appunto nelle mosse di Rocchi asseritamente presente dietro una vetrata della sala Var ospitata nell'International Broadcast Centre di Lissone, questa sede rientrerebbe nel raggio di competenza territoriale del Tribunale di Monza".