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CDS - Como, Fabregas: "Quando io prendo una decisione non la cambio, non sono mai stato lontano dal Como, l'Inter è la squadra migliore del campionato, noi abbiamo creduto nei nostri giocatori mettendoli in un contesto differente"
08.08.2026 11:09 di Napoli Magazine
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Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole: "Due anni fa eravamo in Serie B, ora in Champions. Si parla di soldi spesi, è vero, ma la crescita del club sta procedendo a una velocità senza precedenti. Io guardo alla valorizzazione della squadra, non ai soldi spesi, e poi non abbiamo un monte ingaggi enorme: è inferiore ad altre 8/9 squadre. Quando io prendo una decisione non la cambio. Non sono mai stato lontano dal Como. Se poi qualcuno vuole parlarmi, io per rispetto lo ascolto perché mi consente di spiegare le mie ragioni", ha aggiunto Fabregas parlando di tutte le squadre che si sono interessate a lui negli ultimi anni, in particolare dopo la prima stagione. Sui giocatori: "Ci sono giocatori che vedi e dici: wow. Io credo sempre meno nel calciatore con un ruolo preciso. Se me ne dai uno che capisce di calcio, lo posso far giocare ovunque. Il calcio è sempre meno posizionale e più fisico, ma con intelligenza puoi sopperire alle difficoltà fisiche. Un giocatore intelligente è più importante di uno limitato al ruolo". Su Nico Paz: "Nico Paz ha tutto. Ogni giorno gli parlo per fargli capire che può arrivare al top. Ha coraggio, visione e ambizione. Lo devi saper formare e gestire, anche a livello personale. Ha qualcosa di Kakà, che era però più esplosivo. Nico è più fisico e statico, ma sa usare il corpo in una maniera diversa dagli altri", ha spiegato. Il pensiero del tecnico su Mattia Liberali: "Sono un difensore del calcio italiano perché ne faccio parte e ci credo tantissimo. Bisogna partire da sei, sette, otto anni avendo un'idea del ragazzo. Con Riccardo Cassano abbiamo fatto così: lui è condizionante per gli altri e io credo moltissimo in lui".
"Il più forte in Serie A è Lautaro Martinez: un grande leader. Lo prenderei anche al Fantacalcio. L'Inter è la squadra migliore del campionato, l'ho studiata tantissimo", ha detto. "Dov'erano i nostri giocatori anni fa? Quanti di voi li conoscevano? Noi ci abbiamo creduto e ho provato a metterli in un contesto differente. Vi faccio un esempio: Perrone e Caqueret, con Gasp che io adoro, non giocherebbero mai", ha evidenziato il tecnico lariano. 
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CDS - Como, Fabregas: "Quando io prendo una decisione non la cambio, non sono mai stato lontano dal Como, l'Inter è la squadra migliore del campionato, noi abbiamo creduto nei nostri giocatori mettendoli in un contesto differente"

di Redazione

08/08/2026 - 11:09

Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole: "Due anni fa eravamo in Serie B, ora in Champions. Si parla di soldi spesi, è vero, ma la crescita del club sta procedendo a una velocità senza precedenti. Io guardo alla valorizzazione della squadra, non ai soldi spesi, e poi non abbiamo un monte ingaggi enorme: è inferiore ad altre 8/9 squadre. Quando io prendo una decisione non la cambio. Non sono mai stato lontano dal Como. Se poi qualcuno vuole parlarmi, io per rispetto lo ascolto perché mi consente di spiegare le mie ragioni", ha aggiunto Fabregas parlando di tutte le squadre che si sono interessate a lui negli ultimi anni, in particolare dopo la prima stagione. Sui giocatori: "Ci sono giocatori che vedi e dici: wow. Io credo sempre meno nel calciatore con un ruolo preciso. Se me ne dai uno che capisce di calcio, lo posso far giocare ovunque. Il calcio è sempre meno posizionale e più fisico, ma con intelligenza puoi sopperire alle difficoltà fisiche. Un giocatore intelligente è più importante di uno limitato al ruolo". Su Nico Paz: "Nico Paz ha tutto. Ogni giorno gli parlo per fargli capire che può arrivare al top. Ha coraggio, visione e ambizione. Lo devi saper formare e gestire, anche a livello personale. Ha qualcosa di Kakà, che era però più esplosivo. Nico è più fisico e statico, ma sa usare il corpo in una maniera diversa dagli altri", ha spiegato. Il pensiero del tecnico su Mattia Liberali: "Sono un difensore del calcio italiano perché ne faccio parte e ci credo tantissimo. Bisogna partire da sei, sette, otto anni avendo un'idea del ragazzo. Con Riccardo Cassano abbiamo fatto così: lui è condizionante per gli altri e io credo moltissimo in lui".
"Il più forte in Serie A è Lautaro Martinez: un grande leader. Lo prenderei anche al Fantacalcio. L'Inter è la squadra migliore del campionato, l'ho studiata tantissimo", ha detto. "Dov'erano i nostri giocatori anni fa? Quanti di voi li conoscevano? Noi ci abbiamo creduto e ho provato a metterli in un contesto differente. Vi faccio un esempio: Perrone e Caqueret, con Gasp che io adoro, non giocherebbero mai", ha evidenziato il tecnico lariano.