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CDS - Gravina rivoluziona il mondo arbitrale, nasce la PGMOL all'italiana: ecco i dettagli
20.02.2026 11:16 di Napoli Magazine
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Gabriele Gravina, presidente della FIGC, rivoluzionerà il mondo arbitrale. Nascerà infatti la PGMOL all'italiana, con operatività prevista nel 2026-27. C'è il rendering, con tanto di struttura, numeri, soldi, governance. Lo scrive Il Corriere dello Sport: "La riivoluzione non riguarderà solo il professionismo degli arbitri di vertice, ma anche i meccanismi elettorali interni all'AIA. Una società indipendente, autonoma, partecipata 100% dalla Federcalcio. Le Leghe (era il problema che si era sollevato, adombrando sospetti) entreranno solo nella parte economica, con un finanziamento. Nelle carte di Gravina, il Consiglio federale nominerà i tre membri del Consiglio d'Amministrazione che guiderà questa società. Indipendenti da tutti: federazione, società, arbitri. E' la base di tutto. A loro spetterà nominare un designatore (necessariamente un arbitro, dovrà gestire i rapporti con i vertici di Fifa e Uefa, dunque Collina e Rosetti attualmente) e un amministrativista (direttore generale o amministratore delegato) con il compito di garantire non solo la gestione del budget (al momento, circa 17 milioni) ma anche del marketing, con il reperimento di nuove risorse. Il progetto riguarderà tutti gli arbitri di vertice, che avranno una nuova qualifica professionale (ivi compreso un trattamento economico differente). Si parla di contratto di base autonomo per i nuovi immessi e di subordinato a tempo determinato per gli anziani. Si studierà anche un sistema pensionistico che copra il «dopo»".

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CDS - Gravina rivoluziona il mondo arbitrale, nasce la PGMOL all'italiana: ecco i dettagli

di Redazione

20/02/2026 - 11:16

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, rivoluzionerà il mondo arbitrale. Nascerà infatti la PGMOL all'italiana, con operatività prevista nel 2026-27. C'è il rendering, con tanto di struttura, numeri, soldi, governance. Lo scrive Il Corriere dello Sport: "La riivoluzione non riguarderà solo il professionismo degli arbitri di vertice, ma anche i meccanismi elettorali interni all'AIA. Una società indipendente, autonoma, partecipata 100% dalla Federcalcio. Le Leghe (era il problema che si era sollevato, adombrando sospetti) entreranno solo nella parte economica, con un finanziamento. Nelle carte di Gravina, il Consiglio federale nominerà i tre membri del Consiglio d'Amministrazione che guiderà questa società. Indipendenti da tutti: federazione, società, arbitri. E' la base di tutto. A loro spetterà nominare un designatore (necessariamente un arbitro, dovrà gestire i rapporti con i vertici di Fifa e Uefa, dunque Collina e Rosetti attualmente) e un amministrativista (direttore generale o amministratore delegato) con il compito di garantire non solo la gestione del budget (al momento, circa 17 milioni) ma anche del marketing, con il reperimento di nuove risorse. Il progetto riguarderà tutti gli arbitri di vertice, che avranno una nuova qualifica professionale (ivi compreso un trattamento economico differente). Si parla di contratto di base autonomo per i nuovi immessi e di subordinato a tempo determinato per gli anziani. Si studierà anche un sistema pensionistico che copra il «dopo»".