Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Mediaset prima della sfida contro l'Atalanta: "Poco turnover? Come è normale che sia, è un quarto di finale di Coppa Italia, una gara secca, entrambe le squadre cercheranno di vincere la partita e di andare avanti. Siamo consapevoli della difficoltà, siamo consapevoli dell'intensità che ci vorrà per tenere testa all'Atalanta soprattutto in casa, ma cercheremo di fare il massimo per vincere perché ci teniamo. Rammarico per non aver preso un altro attaccante? No, ma io penso che abbiamo scandagliato il mercato e cercato tante situazioni che potevano darci una mano per supplire all'assenza di Dusan, che comunque è rientrato, sta bene, siamo contenti dell'esito dell'operazione e di come sta procedendo. Però realisticamente questo mese non ce l'avremo, quindi è da capire come rientrerà dopo l'operazione. Con Dusan non avremmo avuto bisogno di niente, ma siamo contenti di quello che abbiamo fatto, siamo contenti di come la squadra stia crescendo e stia migliorando, perché abbiamo sempre più giocatori, tra virgolette, disponibili, nel senso che stanno facendo bene, che hanno preso fiducia e che sono importanti. Adesso stanno giocando con continuità più o meno gli stessi undici, ma siamo contenti che rientri Gatti dal primo minuto dopo l'operazione al ginocchio e ci aspettiamo che anche altri ci diano mese in questo mese difficile, ma eccitante che avremo davanti. Ci sarà bisogno di tutti, devono crescere anche altri, ma rispetto a qualche mese fa qualche mese fa qualche giocatore è entrato, Miretti ha recuperato dopo l'infortunio, adesso speriamo che Gatti recuperi dopo l'infortunio, c'è bisogno che tutti salgano di livello, anche chi magari fino ad oggi è riuscito a performare meno perché sarà un mese importante ed impegnativo. L’inserimento positivo di Spalletti? La speranza era che potesse incidere da subito. Mi aspettavo che un allenatore ci mettesse di più, secondo me è stato importante il periodo di Natale dove è riuscito ad allenare perché giocavamo una volta a settimana. Purtroppo, nel calcio moderno si fa davvero fatica ad allenare le proprie squadre perché si gioca ogni tre giorni. Da metà dicembre a metà gennaio, dove abbiamo avuto un po' più tempo, secondo me la squadra è riuscita a recepire ancora di più quello che chiede il mister e ha fatto un salto di qualità".
di Redazione
05/02/2026 - 21:05
Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Mediaset prima della sfida contro l'Atalanta: "Poco turnover? Come è normale che sia, è un quarto di finale di Coppa Italia, una gara secca, entrambe le squadre cercheranno di vincere la partita e di andare avanti. Siamo consapevoli della difficoltà, siamo consapevoli dell'intensità che ci vorrà per tenere testa all'Atalanta soprattutto in casa, ma cercheremo di fare il massimo per vincere perché ci teniamo. Rammarico per non aver preso un altro attaccante? No, ma io penso che abbiamo scandagliato il mercato e cercato tante situazioni che potevano darci una mano per supplire all'assenza di Dusan, che comunque è rientrato, sta bene, siamo contenti dell'esito dell'operazione e di come sta procedendo. Però realisticamente questo mese non ce l'avremo, quindi è da capire come rientrerà dopo l'operazione. Con Dusan non avremmo avuto bisogno di niente, ma siamo contenti di quello che abbiamo fatto, siamo contenti di come la squadra stia crescendo e stia migliorando, perché abbiamo sempre più giocatori, tra virgolette, disponibili, nel senso che stanno facendo bene, che hanno preso fiducia e che sono importanti. Adesso stanno giocando con continuità più o meno gli stessi undici, ma siamo contenti che rientri Gatti dal primo minuto dopo l'operazione al ginocchio e ci aspettiamo che anche altri ci diano mese in questo mese difficile, ma eccitante che avremo davanti. Ci sarà bisogno di tutti, devono crescere anche altri, ma rispetto a qualche mese fa qualche mese fa qualche giocatore è entrato, Miretti ha recuperato dopo l'infortunio, adesso speriamo che Gatti recuperi dopo l'infortunio, c'è bisogno che tutti salgano di livello, anche chi magari fino ad oggi è riuscito a performare meno perché sarà un mese importante ed impegnativo. L’inserimento positivo di Spalletti? La speranza era che potesse incidere da subito. Mi aspettavo che un allenatore ci mettesse di più, secondo me è stato importante il periodo di Natale dove è riuscito ad allenare perché giocavamo una volta a settimana. Purtroppo, nel calcio moderno si fa davvero fatica ad allenare le proprie squadre perché si gioca ogni tre giorni. Da metà dicembre a metà gennaio, dove abbiamo avuto un po' più tempo, secondo me la squadra è riuscita a recepire ancora di più quello che chiede il mister e ha fatto un salto di qualità".