Emil Audero, portiere della Cremonese, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Bologna: "La sensazione del primo quarto d’ora qual è stata? Penso che oggi il primo tempo, soprattutto nel primo quarto d’ora, non abbiamo avuto un approccio lucido, attivo. Intendo fisicamente, sembravamo stanchi, strano come concetto. Come se fossimo in difficoltà. Ed anche tatticamente non sapevamo come andarli a prendere, c’erano momenti dove dovevamo leggere meglio situazioni. Va dato merito a loro, ma è stata positiva la reazione nel secondo tempo. Abbiamo creato delle ottime palle da gol nitide, concrete. Ad oggi il nostro percorso non è ancora segnato, dobbiamo fare altre partite importanti. Vediamo di starci dentro, e quest’ultima parte del secondo tempo ci dà un buon segnale per quest’ultima parte di stagione. Cos’è che non ha funzionato all’inizio? Secondo me abbiamo cambiato con l’allenatore anche il modo di stare in campo. Prima era già uomo ad uomo, adesso è più di copertura e scalate, e contro determinate squadre fai fatica a coprire tutto il campo. Nel secondo tempo siamo stati più aggressivi ed abbiamo tenuto meglio il campo. Nel primo tempo arrivavamo in ritardo sul loro giro palla”.
di Redazione
05/04/2026 - 18:05
Emil Audero, portiere della Cremonese, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Bologna: "La sensazione del primo quarto d’ora qual è stata? Penso che oggi il primo tempo, soprattutto nel primo quarto d’ora, non abbiamo avuto un approccio lucido, attivo. Intendo fisicamente, sembravamo stanchi, strano come concetto. Come se fossimo in difficoltà. Ed anche tatticamente non sapevamo come andarli a prendere, c’erano momenti dove dovevamo leggere meglio situazioni. Va dato merito a loro, ma è stata positiva la reazione nel secondo tempo. Abbiamo creato delle ottime palle da gol nitide, concrete. Ad oggi il nostro percorso non è ancora segnato, dobbiamo fare altre partite importanti. Vediamo di starci dentro, e quest’ultima parte del secondo tempo ci dà un buon segnale per quest’ultima parte di stagione. Cos’è che non ha funzionato all’inizio? Secondo me abbiamo cambiato con l’allenatore anche il modo di stare in campo. Prima era già uomo ad uomo, adesso è più di copertura e scalate, e contro determinate squadre fai fatica a coprire tutto il campo. Nel secondo tempo siamo stati più aggressivi ed abbiamo tenuto meglio il campo. Nel primo tempo arrivavamo in ritardo sul loro giro palla”.