A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Gianmarco Marchini, giornalista de Il Resto del Carlino: "Il Bologna sta pagando un'estate con un mercato di cessioni importanti. Le aspettative erano state altissime ed erano state anche rispettate. Tedesco deve trovare una squadra credibile, forte e che possa provare a riportare entusiasmo ad una piazza. Non mi aspetto sorprese clamorose in attacco. Sugli esterni ci saranno Cambiaghi e Bernardeschi. Non mi aspettavo che Piccoli potesse insidiare Dovbyk. Bologna cantiere aperto come il Napoli? Si rincorrono disagi, è come la sua città, piena di cantieri. Il Bologna ha necessità di ricostruirsi. Non solo in panchina, ma l'ha avuta anche negli uomini. Senza Lucumi ha perso un leader, ma c'è Theate fedelissimo di Domenico Tedesco. Mi aspetto che ci sarà Miranda contro il Napoli. Il punto debole? Il centrocampo. Il Bologna ha sofferto tanto a centrocampo contro il Sassuolo. Sta soffrendo molto in mediana. Bernardeschi e Cambiaghi sono quelli che stanno meglio. Sono gli unici che volevano restare a Bologna. Orsolini è una bandiera, ma c'è stato un rinnovo che è stato patto lunghissimo. Poi con Castro, Dallinga venduti, le certezze sono solamente Cambiaghi e Bernardeschi. E cercano entrambi la Nazionale. Chiaro che Bernardeschi è uno di quei ragazzi di Wembley di Mancini. Il CT lo sta valutando, probabilmente l'ha pre-allertato. Cambiaghi sta facendo un inizio di stagione importante. È stato uno dei più positivi. Il punto di forza saranno proprio loro due. E attenzione a Dovbyk. Penso che ci sarà un Bologna molto attendista".
di Redazione
11/09/2026 - 16:10
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Gianmarco Marchini, giornalista de Il Resto del Carlino: "Il Bologna sta pagando un'estate con un mercato di cessioni importanti. Le aspettative erano state altissime ed erano state anche rispettate. Tedesco deve trovare una squadra credibile, forte e che possa provare a riportare entusiasmo ad una piazza. Non mi aspetto sorprese clamorose in attacco. Sugli esterni ci saranno Cambiaghi e Bernardeschi. Non mi aspettavo che Piccoli potesse insidiare Dovbyk. Bologna cantiere aperto come il Napoli? Si rincorrono disagi, è come la sua città, piena di cantieri. Il Bologna ha necessità di ricostruirsi. Non solo in panchina, ma l'ha avuta anche negli uomini. Senza Lucumi ha perso un leader, ma c'è Theate fedelissimo di Domenico Tedesco. Mi aspetto che ci sarà Miranda contro il Napoli. Il punto debole? Il centrocampo. Il Bologna ha sofferto tanto a centrocampo contro il Sassuolo. Sta soffrendo molto in mediana. Bernardeschi e Cambiaghi sono quelli che stanno meglio. Sono gli unici che volevano restare a Bologna. Orsolini è una bandiera, ma c'è stato un rinnovo che è stato patto lunghissimo. Poi con Castro, Dallinga venduti, le certezze sono solamente Cambiaghi e Bernardeschi. E cercano entrambi la Nazionale. Chiaro che Bernardeschi è uno di quei ragazzi di Wembley di Mancini. Il CT lo sta valutando, probabilmente l'ha pre-allertato. Cambiaghi sta facendo un inizio di stagione importante. È stato uno dei più positivi. Il punto di forza saranno proprio loro due. E attenzione a Dovbyk. Penso che ci sarà un Bologna molto attendista".