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DAZN - Fiorentina, Goretti: "Classifica non buona, ma rispetto allo scorso anno siamo all’inizio di un cambiamento quasi radicale"
02.11.2026 18:38 di Napoli Magazine
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Roberto Goretti, direttore tecnico della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN prima del match contro il Sassuolo: "Sicuramente la fiducia in un allenatore è determinante se uno vuole raggiungere qualcosa, così come dargli il tempo per poter lavorare: è un mezzo fondamentale per raggiungere gli obiettivi. È fondamentale che il club e la dirigenza abbiano fiducia nell’allenatore, come è fondamentale che l’allenatore abbia entusiasmo, fiducia e voglia di lavorare nel club. Questi sono due aspetti essenziali: nel momento in cui ne manca uno, chiaramente diventa un problema. Se mi avessero detto che a questo punto della stagione sarei stato in questa posizione in classifica? Onestamente avrei pensato che fosse un déjà vu, una ripetizione dell’anno precedente. Analizzandola poi da dentro, però, vi dico che in realtà, nonostante una classifica indubbiamente non buona e un inizio a livello di risultati non buono, vedo due situazioni quasi agli antipodi. Nella situazione dell’anno scorso, la squadra e il club erano arrivati alla fine di un ciclo tecnico lungo sette anni in cui erano stati ottenuti dei buoni risultati. Quest’anno, invece, siamo all’inizio di un cambiamento quasi radicale, importante sia nel modo di conduzione del club sia nel modello che si vuole cercare di raggiungere". 

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DAZN - Fiorentina, Goretti: "Classifica non buona, ma rispetto allo scorso anno siamo all’inizio di un cambiamento quasi radicale"

di Redazione

02/11/2026 - 18:38

Roberto Goretti, direttore tecnico della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN prima del match contro il Sassuolo: "Sicuramente la fiducia in un allenatore è determinante se uno vuole raggiungere qualcosa, così come dargli il tempo per poter lavorare: è un mezzo fondamentale per raggiungere gli obiettivi. È fondamentale che il club e la dirigenza abbiano fiducia nell’allenatore, come è fondamentale che l’allenatore abbia entusiasmo, fiducia e voglia di lavorare nel club. Questi sono due aspetti essenziali: nel momento in cui ne manca uno, chiaramente diventa un problema. Se mi avessero detto che a questo punto della stagione sarei stato in questa posizione in classifica? Onestamente avrei pensato che fosse un déjà vu, una ripetizione dell’anno precedente. Analizzandola poi da dentro, però, vi dico che in realtà, nonostante una classifica indubbiamente non buona e un inizio a livello di risultati non buono, vedo due situazioni quasi agli antipodi. Nella situazione dell’anno scorso, la squadra e il club erano arrivati alla fine di un ciclo tecnico lungo sette anni in cui erano stati ottenuti dei buoni risultati. Quest’anno, invece, siamo all’inizio di un cambiamento quasi radicale, importante sia nel modo di conduzione del club sia nel modello che si vuole cercare di raggiungere".