Calcio
DAZN - Juventus, McKennie: "Non ho ancora realizzato cosa significhi essere il primo americano a giocare con i bianconeri, CR7? Incredibile giocare con lui"
09.04.2026 12:58 di Napoli Magazine
aA

Disponibile sull'app Dazn l'intervista esclusiva a Weston McKennie, centrocampista della Juventus, all'interno del format "Remember the Name". Ecco un estratto: "Credo di non aver ancora realizzato cosa significhi essere il primo americano a giocare per la Juventus - afferma McKennie - me ne renderò conto a fine carriera. Se qualcuno in passato ha pensato non fossi all'altezza? Beh, credo che i fatti parlino da soli e mostrino ciò che ho fatto finora. Ognuno poi ha la propria opinione. Cristiano Ronaldo? È stato incredibile giocare con lui. Quando l'ho incontrato ho pensato che tutto ciò che senti su di lui, sulla sua professionalità, è tutto vero. Tornavamo alle tre di notte dalle partite e lui andava a farsi un bagno gelato invece di andare a casa. La mattina dopo una partita difficile lui era in palestra ad allenare tutto il corpo. Era qualcosa che avevo bisogno di vedere con i miei occhi per crederci".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
DAZN - Juventus, McKennie: "Non ho ancora realizzato cosa significhi essere il primo americano a giocare con i bianconeri, CR7? Incredibile giocare con lui"

di Redazione

09/04/2026 - 12:58

Disponibile sull'app Dazn l'intervista esclusiva a Weston McKennie, centrocampista della Juventus, all'interno del format "Remember the Name". Ecco un estratto: "Credo di non aver ancora realizzato cosa significhi essere il primo americano a giocare per la Juventus - afferma McKennie - me ne renderò conto a fine carriera. Se qualcuno in passato ha pensato non fossi all'altezza? Beh, credo che i fatti parlino da soli e mostrino ciò che ho fatto finora. Ognuno poi ha la propria opinione. Cristiano Ronaldo? È stato incredibile giocare con lui. Quando l'ho incontrato ho pensato che tutto ciò che senti su di lui, sulla sua professionalità, è tutto vero. Tornavamo alle tre di notte dalle partite e lui andava a farsi un bagno gelato invece di andare a casa. La mattina dopo una partita difficile lui era in palestra ad allenare tutto il corpo. Era qualcosa che avevo bisogno di vedere con i miei occhi per crederci".