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EUROPA LEAGUE - NEC, Schuurs: "Torino è casa mia, pronto per il derby"
16.09.2026 19:21 di Napoli Magazine
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"Torino è casa mia, nel mio cuore. Sono molto contento di essere qua e sono pronto per il derby", così Peer Schuurs, il difensore ex Toro tornato a vedere la luce dopo 3 anni da incubo, alla vigilia della sfida di Europa League del suo Nec contro la Juventus. Il centrale olandese tra il 2022 e il 2023 si stava affermando in granata come uno dei difensori più interessanti del campionato. Poi la rottura del legamento crociato che, ancor prima della carriera, gli cambia la vita. Peer infatti dopo l'operazione inizia un calvario che dura più di mille giorni: l'intervento al ginocchio non era andato come sperato, costringendolo a tornare sotto i ferri. In questo circolo vizioso, un ragazzo classe '99 rischiava di appendere le scarpe al chiodo. Poi la voglia di riprovarci, di ripartire, di non mollare, l'ha riportato in Olanda, al Nec. Una scelta che l'ha fatto rinascere prima e tornare in campo poi. E proprio per questa infinita forza di volontà la favola di Schuurs non poteva che essere a lieto fine: gol alla prima presenza dopo oltre tre anni. "Sono tornato con un gol ma ero contento anche solo di giocare", racconta a Sky l'olandese che poi racconta del baratro in cui era finito: "Ho pensato tante volte di smettere ma i dottori non mi hanno mai detto di farlo e quindi non ho mai mollato. Ho passato tre anni molto difficili, soprattutto sul piano mentale: è brutto non poter fare il calciatore quando lo sei. Adesso sono qua e sto bene".

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EUROPA LEAGUE - NEC, Schuurs: "Torino è casa mia, pronto per il derby"

di Redazione

16/09/2026 - 19:21

"Torino è casa mia, nel mio cuore. Sono molto contento di essere qua e sono pronto per il derby", così Peer Schuurs, il difensore ex Toro tornato a vedere la luce dopo 3 anni da incubo, alla vigilia della sfida di Europa League del suo Nec contro la Juventus. Il centrale olandese tra il 2022 e il 2023 si stava affermando in granata come uno dei difensori più interessanti del campionato. Poi la rottura del legamento crociato che, ancor prima della carriera, gli cambia la vita. Peer infatti dopo l'operazione inizia un calvario che dura più di mille giorni: l'intervento al ginocchio non era andato come sperato, costringendolo a tornare sotto i ferri. In questo circolo vizioso, un ragazzo classe '99 rischiava di appendere le scarpe al chiodo. Poi la voglia di riprovarci, di ripartire, di non mollare, l'ha riportato in Olanda, al Nec. Una scelta che l'ha fatto rinascere prima e tornare in campo poi. E proprio per questa infinita forza di volontà la favola di Schuurs non poteva che essere a lieto fine: gol alla prima presenza dopo oltre tre anni. "Sono tornato con un gol ma ero contento anche solo di giocare", racconta a Sky l'olandese che poi racconta del baratro in cui era finito: "Ho pensato tante volte di smettere ma i dottori non mi hanno mai detto di farlo e quindi non ho mai mollato. Ho passato tre anni molto difficili, soprattutto sul piano mentale: è brutto non poter fare il calciatore quando lo sei. Adesso sono qua e sto bene".