Poco
Tanto
Mediamente
La Fifa, a poche ore dalla scadenza fissata dalla Uefa, ha annunciato che i membri del Consiglio potranno consultare alcuni documenti chiave, esclusivamente di persona e con rigorosi vincoli di riservatezza, in merito al controverso progetto di cessione di quote dei Mondiali a investitori privati. In una lettera ai vertici dell'organismo, il segretario generale Mattias Grafstrom ha invitato i consiglieri a registrarsi per visionare gli atti nella sede di Zurigo nelle prossime due settimane. Non è tuttavia chiaro - scrive il sito della BBC - quali documenti saranno messi a disposizione. La Uefa aveva chiesto entro il 2 novembre risposte a oltre cento quesiti sul progetto Fifa Forward Enterprise (FFE), accantonato dopo le polemiche, e sui processi decisionali che lo avevano accompagnato. Grafstrom ha definito la richiesta europea particolarmente ampia, assicurando che la proposta non avrebbe potuto concretizzarsi senza l'approvazione del Consiglio e della maggioranza delle federazioni affiliate. La Uefa, che ha avviato anche un'azione legale negli Stati Uniti, contesta però l'assenza di risposte sulle responsabilità e sulle modalità con cui l'iniziativa è stata elaborata.
di Redazione
04/11/2026 - 01:00
La Fifa, a poche ore dalla scadenza fissata dalla Uefa, ha annunciato che i membri del Consiglio potranno consultare alcuni documenti chiave, esclusivamente di persona e con rigorosi vincoli di riservatezza, in merito al controverso progetto di cessione di quote dei Mondiali a investitori privati. In una lettera ai vertici dell'organismo, il segretario generale Mattias Grafstrom ha invitato i consiglieri a registrarsi per visionare gli atti nella sede di Zurigo nelle prossime due settimane. Non è tuttavia chiaro - scrive il sito della BBC - quali documenti saranno messi a disposizione. La Uefa aveva chiesto entro il 2 novembre risposte a oltre cento quesiti sul progetto Fifa Forward Enterprise (FFE), accantonato dopo le polemiche, e sui processi decisionali che lo avevano accompagnato. Grafstrom ha definito la richiesta europea particolarmente ampia, assicurando che la proposta non avrebbe potuto concretizzarsi senza l'approvazione del Consiglio e della maggioranza delle federazioni affiliate. La Uefa, che ha avviato anche un'azione legale negli Stati Uniti, contesta però l'assenza di risposte sulle responsabilità e sulle modalità con cui l'iniziativa è stata elaborata.