Nel corso della conferenza stampa dell’Associazione Italiana Arbitri per la presentazione dei nuovi Organi Tecnici Nazionali ha preso la parola il presidente della FIGC Giovanni Malagò: “Sono qui oggi perché mi è stato detto che questa è una tradizione dei primi di luglio con la stampa e chi è particolarmente interessato alla storia degli arbitri. Gli arbitri si sono messi nella condizione forse che qualcuno possa essere più morboso di altro. La questione arbitrale specialmente nel calcio è centrale ed è legato alla popolarità del calcio".
E ancora, aggiunge ancora Malagò: "È inutile che vi dica che prima di candidarmi già qualcuno mi aveva detto della complessità dell’argomento arbitrale. Qualcuno riteneva che ci poteva o addirittura ci doveva essere un commissariamento dell’AIA. Ho sempre sostenuto una tesi, qualcuno potrebbe condividerla altri meno perché pensavano che si doveva intervenire. Io ritengo che oggi più che mai bisogna riconoscere la terzietà di chi ha oneri e onori simili. Si può discutere sul carattere elettivo, datemi del tempo perché credo ci sia la volontà di mettere le mani sui pezzi di carta e sui regolamenti che probabilmente nel tempo si sono dimostrati non all’altezza. C’è fiducia assoluta, ringrazio il vice presidente vicario Massini, devo dire in bocca al lupo al nuovo direttore tecnico. Volevate il direttore tecnico? Eccolo, magari tutti sono interessati ad altro, ma intanto questo è un antipasto. Questo ruolo è una novità e il direttore tecnico Domenico Messina ha scelto chi opererà nel dettaglio".
Conclude poi il nuovo numero uno della FIGC: "Faccio un in bocca al lupo a tutti voi, secondo me non ci deve essere né pregiudizio da una parte, né dall’altra la consapevolezza di aver commesso alcuni errori. Si può avere una responsabilità in campo o dietro una scrivania, ma oggettivamente questa categoria ha rappresentato un’eccellenza del nostro paese. Mi sono sentito con chi ha reso grande questa categoria, ho parlato con Nicola Rizzoli, sapete benissimo che ha un incarico significativo dove oggi c’è il Mondiale. Sapete il ruolo all’interno dell’UEFA da parte di Rosetti, che è un vanto per il nostro paese e ciò che rappresenta all’interno della FIFA Pierluigi Collina. Dobbiamo proseguire su questa strada, poi tutti possono sbagliare, io per primo. Auguro a tutti buon lavoro per questa stagione. E aggiungo, Domenico Messina anche lui lavorava all’estero in nazioni dove era fortissimamente voluto, con un ambiente complicato in alcuni derby. La sua autorevolezza e il suo curriculum vitae sono un valore aggiunto”.
di Redazione
07/07/2026 - 14:14
Nel corso della conferenza stampa dell’Associazione Italiana Arbitri per la presentazione dei nuovi Organi Tecnici Nazionali ha preso la parola il presidente della FIGC Giovanni Malagò: “Sono qui oggi perché mi è stato detto che questa è una tradizione dei primi di luglio con la stampa e chi è particolarmente interessato alla storia degli arbitri. Gli arbitri si sono messi nella condizione forse che qualcuno possa essere più morboso di altro. La questione arbitrale specialmente nel calcio è centrale ed è legato alla popolarità del calcio".
E ancora, aggiunge ancora Malagò: "È inutile che vi dica che prima di candidarmi già qualcuno mi aveva detto della complessità dell’argomento arbitrale. Qualcuno riteneva che ci poteva o addirittura ci doveva essere un commissariamento dell’AIA. Ho sempre sostenuto una tesi, qualcuno potrebbe condividerla altri meno perché pensavano che si doveva intervenire. Io ritengo che oggi più che mai bisogna riconoscere la terzietà di chi ha oneri e onori simili. Si può discutere sul carattere elettivo, datemi del tempo perché credo ci sia la volontà di mettere le mani sui pezzi di carta e sui regolamenti che probabilmente nel tempo si sono dimostrati non all’altezza. C’è fiducia assoluta, ringrazio il vice presidente vicario Massini, devo dire in bocca al lupo al nuovo direttore tecnico. Volevate il direttore tecnico? Eccolo, magari tutti sono interessati ad altro, ma intanto questo è un antipasto. Questo ruolo è una novità e il direttore tecnico Domenico Messina ha scelto chi opererà nel dettaglio".
Conclude poi il nuovo numero uno della FIGC: "Faccio un in bocca al lupo a tutti voi, secondo me non ci deve essere né pregiudizio da una parte, né dall’altra la consapevolezza di aver commesso alcuni errori. Si può avere una responsabilità in campo o dietro una scrivania, ma oggettivamente questa categoria ha rappresentato un’eccellenza del nostro paese. Mi sono sentito con chi ha reso grande questa categoria, ho parlato con Nicola Rizzoli, sapete benissimo che ha un incarico significativo dove oggi c’è il Mondiale. Sapete il ruolo all’interno dell’UEFA da parte di Rosetti, che è un vanto per il nostro paese e ciò che rappresenta all’interno della FIFA Pierluigi Collina. Dobbiamo proseguire su questa strada, poi tutti possono sbagliare, io per primo. Auguro a tutti buon lavoro per questa stagione. E aggiungo, Domenico Messina anche lui lavorava all’estero in nazioni dove era fortissimamente voluto, con un ambiente complicato in alcuni derby. La sua autorevolezza e il suo curriculum vitae sono un valore aggiunto”.