Calcio
FIGC - Miele fa ricorso al Tribunale Federcalcio sull'ineleggibilità di Malagò
20.05.2026 19:53 di Napoli Magazine
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Renato Miele, ex calciatore della Lazio e ora avvocato, la cui candidatura alla presidenza Federcalcio non è stata ammessa per il mancato accredito da parte di una delle componenti Figc, - apprende l'ANSA - ha presentato ricorso al Tribunale nazionale federale. Tra i punti della sua istanza c'è anche la presunta ineleggibilità di Giovanni Malagò, uno dei due candidati ammessi. Sulla norma delle legge Severino, con l'istituto del 'cooling off period' o pantouflage che comporterebbe l'ineleggibilità, è stata presentata oggi un'interrogazione parlamentare al ministro per lo Sport, Andrea Abodi, da parte del senatore della Lega Roberto Marti. "Non voglio entrare nel dettaglio del ricorso che ho depositato oggi, prima di avere riscontro della controparte. Ma oltre al fatto che il no alla mia candidatura è 'contra legem', nella mia istanza sottolineo come siano inammissibili anche le candidature di Giancarlo Abete e Giovanni Malagò", spiega Miele contestando l'iter che porta alle elezioni Figc del 22 giugno, con un'istanza al Tribunale nazionale federale. "Uno dei motivi per il quale ho fatto ricorso - prosegue - è che, nonostante la mia richiesta, non ho avuto accesso agli atti dell'ammissione degli altri candidati". "Le norme dello Statuto che prevedono un accreditamento dall'interno - sostiene - vanno contro i principi fondamentali del Coni, contro la Costituzione, la Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo e il Codice Civile". C'è poi un'altra questione, tra i punti del ricorso: "ho affrontato il tema dell'ineleggibilità di Malagò, oggi oggetto di un'interrogazione parlamentare: su questo punto non può intervenire alcuna Autorita', finché non c'è l'eventuale elezione e assunzione della carica. Al momento, solo il mio ricorso, in quanto escluso, se ne può occupare, perché il tribunale federale e a seguire fino al Consiglio di Stato decidano sulla posizione di Malagò. Ma c'e' di più - conclude Miele - Nel mio ricorso sostengo che ci sia un altro motivo prevalente sul 'pantouflage': la candidatura di Malago' per me è inammissibile. E, norme alla mano, sono convinto che sia inammissibile anche quella di Abete".

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FIGC - Miele fa ricorso al Tribunale Federcalcio sull'ineleggibilità di Malagò

di Redazione

20/05/2026 - 19:53

Renato Miele, ex calciatore della Lazio e ora avvocato, la cui candidatura alla presidenza Federcalcio non è stata ammessa per il mancato accredito da parte di una delle componenti Figc, - apprende l'ANSA - ha presentato ricorso al Tribunale nazionale federale. Tra i punti della sua istanza c'è anche la presunta ineleggibilità di Giovanni Malagò, uno dei due candidati ammessi. Sulla norma delle legge Severino, con l'istituto del 'cooling off period' o pantouflage che comporterebbe l'ineleggibilità, è stata presentata oggi un'interrogazione parlamentare al ministro per lo Sport, Andrea Abodi, da parte del senatore della Lega Roberto Marti. "Non voglio entrare nel dettaglio del ricorso che ho depositato oggi, prima di avere riscontro della controparte. Ma oltre al fatto che il no alla mia candidatura è 'contra legem', nella mia istanza sottolineo come siano inammissibili anche le candidature di Giancarlo Abete e Giovanni Malagò", spiega Miele contestando l'iter che porta alle elezioni Figc del 22 giugno, con un'istanza al Tribunale nazionale federale. "Uno dei motivi per il quale ho fatto ricorso - prosegue - è che, nonostante la mia richiesta, non ho avuto accesso agli atti dell'ammissione degli altri candidati". "Le norme dello Statuto che prevedono un accreditamento dall'interno - sostiene - vanno contro i principi fondamentali del Coni, contro la Costituzione, la Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo e il Codice Civile". C'è poi un'altra questione, tra i punti del ricorso: "ho affrontato il tema dell'ineleggibilità di Malagò, oggi oggetto di un'interrogazione parlamentare: su questo punto non può intervenire alcuna Autorita', finché non c'è l'eventuale elezione e assunzione della carica. Al momento, solo il mio ricorso, in quanto escluso, se ne può occupare, perché il tribunale federale e a seguire fino al Consiglio di Stato decidano sulla posizione di Malagò. Ma c'e' di più - conclude Miele - Nel mio ricorso sostengo che ci sia un altro motivo prevalente sul 'pantouflage': la candidatura di Malago' per me è inammissibile. E, norme alla mano, sono convinto che sia inammissibile anche quella di Abete".