David De Gea, portiere e capitano della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 3-0 sul campo dell'Udinese: "Venivamo da partite buone, è un'altra opportunità che abbiamo perso. Un'altra volta. Ma è mancato tutto oggi, abbiamo regalato tre gol con l'atteggiamento, non avevamo energie e non so se per i supplementari di giovedì. Però abbiamo buttato un'occasione per vincere. Il problema è nella testa? Questo è il calcio. Sembravamo aver fatto il salto di qualità, avendo vinto delle partite difficili. E invece ci prendiamo un altro schiaffo grosso, continuiamo uniti come prima. Eravamo migliorati tanto, mancano poche partite e siamo lì sotto. Se abbassiamo il livello, però, le perdiamo tutte. Riusciremo a rimanere compatti tra noi e con il nostro ambiente? Sicuramente l'unione tra di noi e con i nostri tifosi è importantissima. So che per loro è dura, nessuno si aspettava di trovarci qui a marzo. Però sarà importantissimo stare uniti, partita dopo partita. Sappiamo che manca poco e ogni partita ora è come una finale. Lotteremo per la salvezza, dobbiamo fare tutto per portare fuori di lì la Fiorentina. Come giudico la mia stagione? Da solo non puoi fare niente, la vita è così. Non importa se faccio bene o male, ma la squadra. Ho sempre provato a dare una mano, l'importante è il gruppo. So che ho esperienza e devo aiutare, se posso parlo sempre con tutti. Sull'1-0 potevo uscire? Sicuramente potevo. Dalla TV è facile parlare, poi se stai in porta... Forse era possibile andarci di pugno, ma anche avessi parato quel tiro, avremmo preso gol dopo".
di Redazione
02/03/2026 - 23:50
David De Gea, portiere e capitano della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 3-0 sul campo dell'Udinese: "Venivamo da partite buone, è un'altra opportunità che abbiamo perso. Un'altra volta. Ma è mancato tutto oggi, abbiamo regalato tre gol con l'atteggiamento, non avevamo energie e non so se per i supplementari di giovedì. Però abbiamo buttato un'occasione per vincere. Il problema è nella testa? Questo è il calcio. Sembravamo aver fatto il salto di qualità, avendo vinto delle partite difficili. E invece ci prendiamo un altro schiaffo grosso, continuiamo uniti come prima. Eravamo migliorati tanto, mancano poche partite e siamo lì sotto. Se abbassiamo il livello, però, le perdiamo tutte. Riusciremo a rimanere compatti tra noi e con il nostro ambiente? Sicuramente l'unione tra di noi e con i nostri tifosi è importantissima. So che per loro è dura, nessuno si aspettava di trovarci qui a marzo. Però sarà importantissimo stare uniti, partita dopo partita. Sappiamo che manca poco e ogni partita ora è come una finale. Lotteremo per la salvezza, dobbiamo fare tutto per portare fuori di lì la Fiorentina. Come giudico la mia stagione? Da solo non puoi fare niente, la vita è così. Non importa se faccio bene o male, ma la squadra. Ho sempre provato a dare una mano, l'importante è il gruppo. So che ho esperienza e devo aiutare, se posso parlo sempre con tutti. Sull'1-0 potevo uscire? Sicuramente potevo. Dalla TV è facile parlare, poi se stai in porta... Forse era possibile andarci di pugno, ma anche avessi parato quel tiro, avremmo preso gol dopo".