La Gazzetta dello Sport analizza il pareggio della Juventus contro il Sassuolo, rischiosissimo per la zona Champions: "la Juve si addormenta sul più bello nella corsa alla Champions, si fa fermare sull’1-1 (gol di Yildiz e Pinamonti) in casa da un Sassuolo messo a dura prova dal focolaio di pertosse e spreca, sbagliando con Locatelli all’87’ il rigore del sorpasso, l’occasione di riportarsi per una notte al quarto posto e di mettere pressione a Como e Roma, attese da Pisa e Lecce. Adesso i bianconeri sono alla pari con Fabregas, ma al termine di questa trentesima giornata rischiano di trovarsi a -3 dall’obiettivo minimo stagionale e raggiunti da Gasperini. E dire che i presupposti per vivere una pausa serena c’erano tutti per Spalletti, che, in attesa di firmare ufficialmente il rinnovo di contratto, aveva ricevuto l’investitura del pubblico, caldissimo nell’omaggiarlo di cori prima del via. Saranno per lui e per la squadra, invece, due settimane di riflessioni, per l’ennesima occasione sprecata della stagione (come a gennaio contro il Lecce, decisivo un penalty battuto male e parato dal portiere avversario) che rischia di costare carissima".
di Redazione
22/03/2026 - 08:07
La Gazzetta dello Sport analizza il pareggio della Juventus contro il Sassuolo, rischiosissimo per la zona Champions: "la Juve si addormenta sul più bello nella corsa alla Champions, si fa fermare sull’1-1 (gol di Yildiz e Pinamonti) in casa da un Sassuolo messo a dura prova dal focolaio di pertosse e spreca, sbagliando con Locatelli all’87’ il rigore del sorpasso, l’occasione di riportarsi per una notte al quarto posto e di mettere pressione a Como e Roma, attese da Pisa e Lecce. Adesso i bianconeri sono alla pari con Fabregas, ma al termine di questa trentesima giornata rischiano di trovarsi a -3 dall’obiettivo minimo stagionale e raggiunti da Gasperini. E dire che i presupposti per vivere una pausa serena c’erano tutti per Spalletti, che, in attesa di firmare ufficialmente il rinnovo di contratto, aveva ricevuto l’investitura del pubblico, caldissimo nell’omaggiarlo di cori prima del via. Saranno per lui e per la squadra, invece, due settimane di riflessioni, per l’ennesima occasione sprecata della stagione (come a gennaio contro il Lecce, decisivo un penalty battuto male e parato dal portiere avversario) che rischia di costare carissima".