Il Como tra la matematica salvezza e il Genoa. I lariani arrivano domenica al Ferraris per sfidare un Genoa al quale manca pochissimo per trasformare la salvezza virtuale già raggiunta dopo il successo sul Pisa nell'ultimo turno in qualcosa di sicuro anche numericamente e a caricare la squadra ci sarà un Ferraris tutto esaurito.
"Ma in fondo abbiamo sempre giocato con lo stadio pieno e in festa. Non è mai capitato che ci fossero domeniche con lo stadio mezzo vuoto. Questo è il coronamento di un percorso che ora sembra a portata di mano ma che qualche mese fa era molto più difficile - ha sottolineato De Rossi-. Ma domenica giocheremo contro una squadra che in due minuti può farci uscire da questa festa. Sono i peggiori clienti da incontrare e sono in lotta per uno posto in Champions o in Europa League. Di certo non vogliamo salutare i nostri tifosi con una brutta figura".
Como che per De Rossi può essere un modello da seguire e un poiacere da guardare. "Da amante del calcio quando guardo il Como mi soffermo più sui pregi e sulle qualità, sul loro percorso e sulla coerenza calcistica. Tutto contornato da ottimi investimenti che non fanno male. Mi piace soffermarmi quando vedo un allenatore forte e una società seria. Quando vedo qualcosa e qualcuno da cui imparare. Credo che nel prossimo futuro prossimo Fabregas sarà uno dei tecnici più importanti e sarà bello sfidarlo e dargli fastidio. Spero di batterli e dare loro fastidio, non stiamo a battere le mani e a stendergli il tappeto rosso, noi siamo il Genoa e anche se la classifica ci vede un po' più tranquilli di prima noi vogliamo fare punti".
Rossoblù che ritrovano i tre squalificati Ellertsson, Frendrup e Malinovskyi, ma non ci sarà ancora Norton-Cuffy così come altri elementi che De Rossi annuncia acciaccati "ma non voglio svelare troppo. Ci saranno dei cambiamenti ma di certo quello che non farò sarà cambiarne dieci o nove, rischierei di metterli in difficoltà".
di Redazione
24/04/2026 - 15:11
Il Como tra la matematica salvezza e il Genoa. I lariani arrivano domenica al Ferraris per sfidare un Genoa al quale manca pochissimo per trasformare la salvezza virtuale già raggiunta dopo il successo sul Pisa nell'ultimo turno in qualcosa di sicuro anche numericamente e a caricare la squadra ci sarà un Ferraris tutto esaurito.
"Ma in fondo abbiamo sempre giocato con lo stadio pieno e in festa. Non è mai capitato che ci fossero domeniche con lo stadio mezzo vuoto. Questo è il coronamento di un percorso che ora sembra a portata di mano ma che qualche mese fa era molto più difficile - ha sottolineato De Rossi-. Ma domenica giocheremo contro una squadra che in due minuti può farci uscire da questa festa. Sono i peggiori clienti da incontrare e sono in lotta per uno posto in Champions o in Europa League. Di certo non vogliamo salutare i nostri tifosi con una brutta figura".
Como che per De Rossi può essere un modello da seguire e un poiacere da guardare. "Da amante del calcio quando guardo il Como mi soffermo più sui pregi e sulle qualità, sul loro percorso e sulla coerenza calcistica. Tutto contornato da ottimi investimenti che non fanno male. Mi piace soffermarmi quando vedo un allenatore forte e una società seria. Quando vedo qualcosa e qualcuno da cui imparare. Credo che nel prossimo futuro prossimo Fabregas sarà uno dei tecnici più importanti e sarà bello sfidarlo e dargli fastidio. Spero di batterli e dare loro fastidio, non stiamo a battere le mani e a stendergli il tappeto rosso, noi siamo il Genoa e anche se la classifica ci vede un po' più tranquilli di prima noi vogliamo fare punti".
Rossoblù che ritrovano i tre squalificati Ellertsson, Frendrup e Malinovskyi, ma non ci sarà ancora Norton-Cuffy così come altri elementi che De Rossi annuncia acciaccati "ma non voglio svelare troppo. Ci saranno dei cambiamenti ma di certo quello che non farò sarà cambiarne dieci o nove, rischierei di metterli in difficoltà".