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GENOA - De Rossi: "Il Torino è più forte della classifica che ha, Baldanzi? Spero di allenarlo qui il prossimo anno”
20.02.2026 15:40 di Napoli Magazine
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Meno due alla sfida col Torino, classifica alla mano scontro diretto vista salvezza per il Genoa e i granata. Obiettivo dichiarato per i ragazzi di De Rossi trovare tre punti fondamentali per la corsa alla permanenza in Serie A, come dichiarato dallo stesso allenatore rossoblu dalla sala stampa del Signorini.

Sul genere di partita che si aspetta l’allenatore del Genoa ha le idee chiare: “Sarà una partita importante contro una squadra forte, che apparterrebbe ad una classifica più alta rispetto a questo momento. Vive un po’ di alti e bassi, ma nei momenti di difficoltà è sempre riuscita a tirarsi fuori con prestazioni positive e vittorie come col Lecce. E’ una squadra che potrebbe avere più punti per quello che ha dimostrato e per il valore che ha, me l’aspettavo più in alto in classifica ma è una squadra temibile per valore della squadra e dell’allenatore che stimo. Sarà tostissima”.

Sulla possibilità di agganciare proprio il Torino in classifica aggiunge: “Sarà una partita da vincere e che noi vogliamo vincere. E’ il risultato che noi cerchiamo sempre, soprattutto nell’ultima dove avremmo meritato. Certo se al 90’ siamo 0-0 non mando il portiere a saltare di testa, gli allenatori con più esperienza ce lo hanno insegnato. Le partite che non si riescono a vincere non si devono perdere“. 

Punti fatti grazie anche alla qualità della squadra, aumentata col mercato di gennaio: “Per me è fondamentale avere qualità. La qualità non accompagnata dalla fisicità diventa difficile da far risultare in questo campionato, ma la qualità dei giocatori a centrocampo è importante. Poi ci sarà da valutare la condizione fisica e la struttura. Il Como é un esempio lampante di chi sta facendo bene pur partendo da una base provinciale. Loro prendono tanti giovani e il filo conduttore é la qualità. Non dobbiamo essere per forza come il Como, ma bisogna anche osservare chi fa bene nel nostro campionato fisico. Spero ci aiuti il più in fretta impossibile, poi ogni tanto fantastico sia da solo che col direttore e mi immagino un Genoa forte e l’anno prossimo“.

Sguardo al futuro, con la testa però ben fissa sul presente: “A livello umano fa piacere rivivere delle belle serate e dei bei pomeriggi al Ferraris con i nostri tifosi e io mi godo lo spettacolo. E’ importante perché quando sono venuto qui avevamo 3 punti, ma non ero preoccupato perché vedevo una squadra forte e sapevo che potevo contare sul pubblico. Non mi piaceva il calendario perché vedevo tanti scontri diretti fuori casa. Il calendario rimane non facilissimo, ma il fattore casalingo può valere per cercare di far punti contro squadre più forti”.

Sulle parole di Baldanzi di oggi: “Ho letto poco fa l’intervista e mi è piaciuta. Ho detto cose che stavo dicendo su di lui e mi sono fermato: il fatto che dica che vuole essere riscattato dal Genoa mi piace. Si è integrato nella realtà genoana alla grande, è un ragazzo cambiato. Quando arrivò alla Roma era molto timido, mentre qui lo vedo con più parlantina, tenta la giocata. Spero di poterlo allenare qui l’anno prossimo in Serie A”.

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GENOA - De Rossi: "Il Torino è più forte della classifica che ha, Baldanzi? Spero di allenarlo qui il prossimo anno”

di Redazione

20/02/2026 - 15:40

Meno due alla sfida col Torino, classifica alla mano scontro diretto vista salvezza per il Genoa e i granata. Obiettivo dichiarato per i ragazzi di De Rossi trovare tre punti fondamentali per la corsa alla permanenza in Serie A, come dichiarato dallo stesso allenatore rossoblu dalla sala stampa del Signorini.

Sul genere di partita che si aspetta l’allenatore del Genoa ha le idee chiare: “Sarà una partita importante contro una squadra forte, che apparterrebbe ad una classifica più alta rispetto a questo momento. Vive un po’ di alti e bassi, ma nei momenti di difficoltà è sempre riuscita a tirarsi fuori con prestazioni positive e vittorie come col Lecce. E’ una squadra che potrebbe avere più punti per quello che ha dimostrato e per il valore che ha, me l’aspettavo più in alto in classifica ma è una squadra temibile per valore della squadra e dell’allenatore che stimo. Sarà tostissima”.

Sulla possibilità di agganciare proprio il Torino in classifica aggiunge: “Sarà una partita da vincere e che noi vogliamo vincere. E’ il risultato che noi cerchiamo sempre, soprattutto nell’ultima dove avremmo meritato. Certo se al 90’ siamo 0-0 non mando il portiere a saltare di testa, gli allenatori con più esperienza ce lo hanno insegnato. Le partite che non si riescono a vincere non si devono perdere“. 

Punti fatti grazie anche alla qualità della squadra, aumentata col mercato di gennaio: “Per me è fondamentale avere qualità. La qualità non accompagnata dalla fisicità diventa difficile da far risultare in questo campionato, ma la qualità dei giocatori a centrocampo è importante. Poi ci sarà da valutare la condizione fisica e la struttura. Il Como é un esempio lampante di chi sta facendo bene pur partendo da una base provinciale. Loro prendono tanti giovani e il filo conduttore é la qualità. Non dobbiamo essere per forza come il Como, ma bisogna anche osservare chi fa bene nel nostro campionato fisico. Spero ci aiuti il più in fretta impossibile, poi ogni tanto fantastico sia da solo che col direttore e mi immagino un Genoa forte e l’anno prossimo“.

Sguardo al futuro, con la testa però ben fissa sul presente: “A livello umano fa piacere rivivere delle belle serate e dei bei pomeriggi al Ferraris con i nostri tifosi e io mi godo lo spettacolo. E’ importante perché quando sono venuto qui avevamo 3 punti, ma non ero preoccupato perché vedevo una squadra forte e sapevo che potevo contare sul pubblico. Non mi piaceva il calendario perché vedevo tanti scontri diretti fuori casa. Il calendario rimane non facilissimo, ma il fattore casalingo può valere per cercare di far punti contro squadre più forti”.

Sulle parole di Baldanzi di oggi: “Ho letto poco fa l’intervista e mi è piaciuta. Ho detto cose che stavo dicendo su di lui e mi sono fermato: il fatto che dica che vuole essere riscattato dal Genoa mi piace. Si è integrato nella realtà genoana alla grande, è un ragazzo cambiato. Quando arrivò alla Roma era molto timido, mentre qui lo vedo con più parlantina, tenta la giocata. Spero di poterlo allenare qui l’anno prossimo in Serie A”.