Cultura & Gossip
INFO - Agenda settimanale degli spettacoli dal 23 febbraio al 1° marzo in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano
20.02.2026 15:57 di Napoli Magazine
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Di seguito l'agenda settimanale degli spettacoli dal 23 febbraio al 1° marzo in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.

Cinema Teatro Modernissimo di Telese
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0824976106
Martedì 24 febbraio, ore 20.45

Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0818843409
Mercoledì 25 febbraio, ore 20.45

Carlo Buccirosso in

Qualcosa è andato storto
una commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso

con 
Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo,
Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano

e con Tilde Spirito (nel ruolo della nonna)

costumi Zaira De Vincentis, musiche Cosimo Lombardi
scenografie Gilda Cerullo

una produzione A.G. Spettacoli

Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone intenzioni, alle prese con clienti tanto popolari quanto complicati. Ma il suo vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi. Ma il colpo basso arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista occulta delle vite familiari. 

E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta – scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze instabili. Zio Dodò, come lo chiamano in casa, si ritrova solo contro tutti in una battaglia legale (e morale) che nessun codice prevede, con il destino beffardo che lo mette alla prova nell’unico caso davvero personale: la sua stessa famiglia.
Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue nevrosi e le sue verità indicibili. Con una domanda sospesa: si può vincere una causa senza perdersi?
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Teatro Italia di Acerra
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 08118280134, 3333155417
Mercoledì 25 febbraio, ore 20.45

Teatro Umberto di Nola
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0815127683, 0818231622
Giovedì 26 febbraio, ore 20.45

I promessi suoceri

con Paolo Caiazzo e Maria Bolignano

e con Antonio D'Avino, Yulia Mayarchuk, Domenico Pinelli, Giovanna Sannino

regia Paolo Caiazzo

scene Max Comune 
disegno luci Luigi Raia

produzione Ag Spettacoli Tradizione e Turismo

L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato della vita di un uomo ed è arrivato il momento per Antonio. Ex animatore di villaggi turistici non ha mai perdonato sua moglie Elisa, insegnante di italiano, per avergli impedito una carriera artistica.

La sua unica figlia Lucia ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo amato Renzo e lo comunica ai genitori. 

Con l’inevitabile timore di finire nella soffitta dei ricordi, Antonio essendo legato alle tradizioni, chiede un incontro ufficiale con la famiglia dello sposo.

Dopo i primi convenevoli notano la grande distanza sociale ed economica delle famiglie: Gaetano è erede di un capo clan e Giulia è straniera trapiantata a Napoli ma con un passato da soubrette. 

Si cerca comunque di trovare punti di incontro fino a quando una verità inconfessabile costringe Antonio e gli altri ad ostacolare il progetto di nozze. Così Renzo e Lucia, come quelli Manzoniani, si troveranno davanti ad una inspiegabile strategia per un “Questo matrimonio non s’ha da fare”. 

Le dinamiche ed i colori strizzano l’occhio alla umana comicità della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi del teatro classico partenopeo. Non a caso l’esordio del colloquio tra i suoceri è un chiaro omaggio a quello di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

I nostri giovani troveranno, come quelli del romanzo, mille impedimenti al loro matrimonio. Con una serie di colpi di scena a catena la matassa si ingarbuglia fino ad apparire inestricabile. Anche con loro però la divina provvidenza interverrà?… (spoiler) Sì!

Interverrà ma in maniera molto particolare, regalando un lieto fine, ma che non potrà rimarginare vecchie ferite e scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.
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Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE)
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0818919620, 3478572222
Da mercoledì 25 a venerdì 27 febbraio, ore 20.45

Teatro Eduardo De  Filippo di Agropoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 0974.282362 - 338.3096807
Sabato 28 febbraio, ore 20.45

Sapore di mare. Il Musical
scritto da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi

con
Fatima Trotta, Edoardo Piacente, Giulia Carra, Luca Quarchioni, Lorenzon Tognocchi, Marta Melchiorre, Paky Vicente, Paolo Barillari, Anna Foria, Carlotta Sibilla, Elisa Filace, Giuseppe Galizia, Renato Tognocchi, Andrea Casati, Pietro Mascheroni, Francesco Bianchini, Claudia Campolongo, Marta Bitti

regia Maurizio Colombi

coreografie Rita Pivano, scenografia Clara Abbruzzese
disegno luci Valerio Tiberi, suono Maurizio Capitini

produzione Show Bees - SAVÀ Produzioni Creative

Prepara pinne, fucile ed occhiali e…tuffati con noi nei favolosi anni 60!

Forte dei Marmi, 1964. Si intrecciano le storie d’amore, d’amicizie e le aspirazioni di un gruppo di giovani ragazzi e delle loro famiglie durante la villeggiatura nella splendida Versilia. 

Tra i protagonisti ecco i fratelli milanesi Luca e Felicino, oramai habitué del posto, ma anche Gianni, proveniente da Genova, alle prese con una complicata situazione amorosa con la bella fidanzata Selvaggia.  

Da Napoli, arrivano in Versilia i fratelli Paolo e Marina, protagonisti di intrighi amorosi: Paolo si innamora di Susan, fidanzata inglese di Felicino, mentre Marina si imbarca in una spensierata storia estiva con Luca.

Sullo sfondo del mare toscano e al ritmo delle più belle canzoni degli anni ‘60 le avventure di questo gruppo di ragazzi si intrecciano tra flirt, delusioni sentimentali, giochi in riva al mare e falò sulla spiaggia per quella che sarà … un’estate da non dimenticare!

Quando l’estate finisce, il ritorno a casa si riempie di speranze e di promesse, ma solo una di queste, a distanza di anni, verrà mantenuta.

Interamente rielaborata sui grandi successi dell’epoca come “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello, “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto, “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, “Non son degno di te” di Gianni Morandi e tantissime altre hit.

Preparati a un viaggio nostalgico e travolgente che ti farà rivivere l’essenza di un’epoca ricca di passione, speranza e gioia di vivere grazie a uno strepitoso cast e a una band dal vivo che ti faranno emozionare, cantare e ballare sulla poltrona!
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Teatro Ricciardi di Capua
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0823963874
Venerdì 27 febbraio, ore 20.30

Teatro Partenio di Avellino
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0825270961 - 3484072885 
Sabato 28 febbraio, ore 20.45, e domenica 1 marzo, ore 18.00

Francesco Procopio e Stefano Sarcinelli in

Grisù, Giuseppe e Maria 
di Gianni Clementi 

con Loredana Piedimonte 

e Giosiano Felago, Carmen Landolfi 

scene Alessandro Chiti, costumi Melissa De Vincenzo

regia Pierluigi Iorio 

produzione I due della città del sole

Siamo negli anni Cinquanta, la guerra ha lasciato paura e miseria, ma è forte il desiderio di ricominciare a vivere. Il “boom economico” fa da contraltare all’analfabetismo e al fenomeno dell’emigrazione, ancora considerevolmente presente; la trasformazione strutturale dell’Italia corre molto più veloce del suo sviluppo culturale e sociale. 
L’azione si svolge a Pozzuoli, provincia italiana pregna di quella cultura popolare tipica del mondo contadino, fatta di “scarpe doppie e cervello fino” e ruota attorno a Don Ciro, il parroco del paese che, tra confessioni sacramentate e non, è testimone involontario di una complicata vicenda che vede coinvolte due sorelle (Rosa, sposata con Antonio, emigrato all’estero, e Filomena, zitella) e il farmacista del paese. 

A fare da sfondo un tragico fatto di cronaca: il disastro di Marcinelle, la miniera belga nella quale, l’otto agosto del ’56, per un incendio, persero la vita 262 persone, tra cui 136 immigrati italiani.

Note di regia 

Grisù, Giuseppe e Maria è una divertentissima commedia di Gianni Clementi; un dichiarato omaggio alla drammaturgia partenopea il cui risultato è, a mio avviso, sorprendente. 

La vitalità della storia è continuamente alimentata dal rapporto conflittuale che Don Ciro ha con Vincenzo, il suo sagrestano, avanti con gli anni e menomato (ha una mano di legno che copre con un guanto), la cui comicità, che oserei definire sfacciata, fa il paio con quella involontaria del parroco che s’immola, con “carità cristiana”, quale vittima di situazioni decisamente esilaranti. 

Sono convinto che a teatro non ci si debba mai annoiare, per cui la messa in scena di questo spettacolo vive di ritmo gioioso e dialoghi serrati, garantendo sane e belle risate. Nel contempo, accende un focus sull’emigrazione e sulle misere condizioni alle quali erano costretti i nostri nonni per regalare un futuro migliore alle proprie famiglie (tema ancora tristemente attuale). 

Questo nostro lavoro propone anche una riflessione sull’attuale perdita di alcuni valori, quei “sani principi” (a cominciare dall’educazione che s’impartiva ai ragazzi) che rappresentavano l’asse portante della vita sociale.
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Teatro Diana di Nocera Inferiore
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
info 3347009811 
Venerdì 27 febbraio, ore 20.45

Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 089221807
Sabato 28 febbraio, ore 20.45, e domenica 1 marzo, ore 18.00

Il padrone
di Gianni Clementi

con Nancy Brilli

e con Fabio Bussotti, Claudio Mazzenga

regia Pierluigi Iorio

scene Alessandro Chiti
costumi Josè Lombardi
light designer Javier Delle Monache

produzione Società per attori in collaborazione con Mielemovie

“L’Ebreo” ripercorre gli anni delle leggi sulla discriminazione razziale emanate dal regime fascista, in cui molti ebrei, presagendo un destino incerto, avevano pensato di “salvare” i loro beni materiali da presumibili espropri, intestando le loro proprietà a prestanome fidati, di razza ariana. 

Marcello Consalvi, ragioniere dall’oscura personalità e residente in uno splendido appartamento borghese nel ghetto ebreo di Roma con la moglie Immacolata è uno dei fortunati beneficiari al quale il suo padrone ha intestato tutte le sue proprietà. 

La vita scorre nell’agio e nella serenità fino a quando, improvvisamente, dopo 13 anni, il vecchio proprietario torna nella loro vita, bussando alla porta. I due decidono di non aprire: devono pensare a una soluzione per non perdere tutto il loro sfarzo per non tornare di nuovo all’ormai dimenticata vita di stenti e privazioni. 

Passano i giorni, ma il vecchio continua a bussare al portone. I due coniugi allora, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, presi da un raptus incontrollabile decidono che l’unico modo per porre fine al problema è eliminare il povero ebreo. 
Metteranno in moto questa macchina omicida, colpendolo alla testa e nascondendo il corpo esamine del vecchio sotto un tappeto. Ma il portone continuerà a bussare ancora e ancora: da quel momento, chiunque busserà all’uscio sarà per loro il fantasma del vecchio. Tutto questo li porterà alla follia.

NOTE DI REGIA

Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di una commedia noir che riesce a divertire (per le situazioni al limite del grottesco) e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.

Pierluigi Iorio
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Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267 
Sabato 28 febbraio, ore 19.00, e domenica 1 marzo, ore 18.30

Elegia/Vivaldi umane passioni
coreografie di Enrico Morelli e Michele Merola

danza
MM Contemporary Dance Company

costumi Nuvia Valestri
disegno luci Carlo Cerri, Cristina Spelti
musiche Frédéric Chopin, Giuseppe Villarosa, Antonio Vivaldi

produzione
MM Contemporary Dance Company
in coproduzione con
Teatro Comunale di Modena (Elegia)/Teatro Ristori di Verona (vivaldi Umane Passioni)

Elegia

Persone alla ricerca della propria strada e della propria identità, accomunate dalla medesima inclusione in un periodo storico, in un’epoca come quella attuale, che porta vertigine e smarrimento.  

Individui che tracciano nuove traiettorie e che ricercano inedite strade per recuperare la propria rotta, in un momento di esilio dalla normalità. Un racconto di momenti e rapporti perduti, insieme alla ricerca, nella propria memoria, di immagini e paesaggi che ci erano familiari e di conforto. 

Un viaggio onirico per ritrovare il proprio essere ormai smarrito. Una danza corale che ci immerge in un vortice di linee e traiettorie che si incontrano e si intrecciano, in un apparente caos primordiale fino al ritorno della quiete, che porta in sé la scelta di abbandonarsi alla speranza ritrovata, in vista di una nuova rinascita. 

Un elogio della cura, del prestare attenzione agli altri, amplificato dalle parole tratte dalle poesie di Mariangela Gualtieri.

Vivaldi umane passioni

Ad ogni creazione, Michele Merola punta più in alto, convinto che sia possibile esprimere, in danza, gioie, tenerezze, rabbia, attese, pulsioni, tormenti. Per il coreografo, restituire il fuoco delle passioni a corpi contaminati dalla vita, è, da sempre, conditio sine qua non per rappresentare il senso dell’esistere sulla Terra. 

Ed è nelle pagine dei grandi compositori che Merola ama ricercare prospettive, simmetrie, assonanze tra l’umano sentire e la musica. Nasce da questa volontà l’incontro con Antonio Vivaldi, per una nuova produzione dove “il rapporto tra musica e movimento fa la parte da leone”, dice Merola. 

“Con Vivaldi e la musica barocca riscopro l’amore per il puro disegno coreografico, mentre l’ispirazione che trovo nei quadri di Marc Chagall – opere come Il compleanno (1915), Sulla città (1918), Amore sulla scena (1920) – ha guidato il mio lavoro verso le passioni umane, l’evasione dal quotidiano per staccarsi da terra, l’ascolto delle emozioni interiori. In entrambi gli artisti, avverto una grande voglia di vita, bellezza, eleganza nel vivere”.

Alcuni degli spartiti più noti del compositore si specchiano nei percorsi di Merola: i concerti per violino La Follia,

L’Inquietudine, L’Estro Armonico, Il Favorito esprimono al meglio i sentimenti che scandiscono la vita di ognuno. 
Di fronte a questa grazia suprema, al vortice di intensità sonore e ricchezza di timbri, Merola pigia l’acceleratore delle dinamiche di movimento per sviluppare riflessioni nuove. Da “atleta del cuore”, e dei suoi anfratti più segreti, il coreografo visualizza quei temi con intimo coinvolgimento e taglio fortemente contemporaneo, li scolpisce in danza e nell’aria con la stessa passione e lo stesso furore dettati dalle note. 

Alimentato dalle due Arti, il dialogo che si crea, intenso, equilibrato per bilanciamento di forze, arricchisce e nutre l’immaginario dello spettatore per complessità e ricchezza compositiva. È un gioco a scacchi nel quale musica e corpi si inseguono, si affrontano, si accavallano, in una dinamica rappresentativa che il connubio rende ancora più intensa.
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Teatro Magic Vision di Casalnuovo
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0818030270, 3292180679
Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, ore 20.45

Andrea Sannino in

Semplicemente Andrè
scritto da Andrea Sannino e Gennaro Scarpato

musiche Mauro Spenillo

produzione Claudio Malfi

«A casa mia, in 25 metri quadri, si stava stretti. Ma si parlava e si sognava tanto. Ma non potendo portare ogni spettatore nella casa dove sono nato, ho deciso di fare l’opposto: portare la mia casa a teatro trasformando il palcoscenico in un salotto familiare, caldo, autentico.» 

“Semplicemente Andrè” è un viaggio intimo e coinvolgente tra i ricordi dove la musica e parole non sono soltanto il mezzo ma anche il punto d’arrivo. Andrea Sannino apre – per la prima volta – il sipario sulla sua storia personale, portando il pubblico direttamente nel cuore della sua vita: Napoli, i sogni di un ragazzo qualunque, le emozioni di chi ha creduto nella musica come voce dell’anima. 

Accompagnato da musica dal vivo e da una narrazione sincera fatta di racconti e aneddoti, di battute e confessioni, l’artista ripercorre il cammino che da “ragazzo dei vicoli” l’ha portato a diventare una delle voci più amate del panorama musicale napoletano. 

Tra un brano e l’altro “Semplicemente Andrè” diventa un abbraccio al pubblico, un invito a riscoprire la bellezza della semplicità, la forza dei sogni e l’umanità che si cela dietro ogni artista. Un concerto recital che – come solo la magia del teatro e della musica insieme riescono a fare – emoziona e diverte.

Un inno alla vita, semplicemente.

Semplicemente, Andrè.

 

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INFO - Agenda settimanale degli spettacoli dal 23 febbraio al 1° marzo in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano

di Redazione

20/02/2026 - 15:57

Di seguito l'agenda settimanale degli spettacoli dal 23 febbraio al 1° marzo in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.

Cinema Teatro Modernissimo di Telese
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0824976106
Martedì 24 febbraio, ore 20.45

Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0818843409
Mercoledì 25 febbraio, ore 20.45

Carlo Buccirosso in

Qualcosa è andato storto
una commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso

con 
Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo,
Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano

e con Tilde Spirito (nel ruolo della nonna)

costumi Zaira De Vincentis, musiche Cosimo Lombardi
scenografie Gilda Cerullo

una produzione A.G. Spettacoli

Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone intenzioni, alle prese con clienti tanto popolari quanto complicati. Ma il suo vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi. Ma il colpo basso arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista occulta delle vite familiari. 

E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta – scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze instabili. Zio Dodò, come lo chiamano in casa, si ritrova solo contro tutti in una battaglia legale (e morale) che nessun codice prevede, con il destino beffardo che lo mette alla prova nell’unico caso davvero personale: la sua stessa famiglia.
Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue nevrosi e le sue verità indicibili. Con una domanda sospesa: si può vincere una causa senza perdersi?
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Teatro Italia di Acerra
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 08118280134, 3333155417
Mercoledì 25 febbraio, ore 20.45

Teatro Umberto di Nola
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0815127683, 0818231622
Giovedì 26 febbraio, ore 20.45

I promessi suoceri

con Paolo Caiazzo e Maria Bolignano

e con Antonio D'Avino, Yulia Mayarchuk, Domenico Pinelli, Giovanna Sannino

regia Paolo Caiazzo

scene Max Comune 
disegno luci Luigi Raia

produzione Ag Spettacoli Tradizione e Turismo

L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato della vita di un uomo ed è arrivato il momento per Antonio. Ex animatore di villaggi turistici non ha mai perdonato sua moglie Elisa, insegnante di italiano, per avergli impedito una carriera artistica.

La sua unica figlia Lucia ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo amato Renzo e lo comunica ai genitori. 

Con l’inevitabile timore di finire nella soffitta dei ricordi, Antonio essendo legato alle tradizioni, chiede un incontro ufficiale con la famiglia dello sposo.

Dopo i primi convenevoli notano la grande distanza sociale ed economica delle famiglie: Gaetano è erede di un capo clan e Giulia è straniera trapiantata a Napoli ma con un passato da soubrette. 

Si cerca comunque di trovare punti di incontro fino a quando una verità inconfessabile costringe Antonio e gli altri ad ostacolare il progetto di nozze. Così Renzo e Lucia, come quelli Manzoniani, si troveranno davanti ad una inspiegabile strategia per un “Questo matrimonio non s’ha da fare”. 

Le dinamiche ed i colori strizzano l’occhio alla umana comicità della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi del teatro classico partenopeo. Non a caso l’esordio del colloquio tra i suoceri è un chiaro omaggio a quello di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

I nostri giovani troveranno, come quelli del romanzo, mille impedimenti al loro matrimonio. Con una serie di colpi di scena a catena la matassa si ingarbuglia fino ad apparire inestricabile. Anche con loro però la divina provvidenza interverrà?… (spoiler) Sì!

Interverrà ma in maniera molto particolare, regalando un lieto fine, ma che non potrà rimarginare vecchie ferite e scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.
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Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE)
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0818919620, 3478572222
Da mercoledì 25 a venerdì 27 febbraio, ore 20.45

Teatro Eduardo De  Filippo di Agropoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 0974.282362 - 338.3096807
Sabato 28 febbraio, ore 20.45

Sapore di mare. Il Musical
scritto da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi

con
Fatima Trotta, Edoardo Piacente, Giulia Carra, Luca Quarchioni, Lorenzon Tognocchi, Marta Melchiorre, Paky Vicente, Paolo Barillari, Anna Foria, Carlotta Sibilla, Elisa Filace, Giuseppe Galizia, Renato Tognocchi, Andrea Casati, Pietro Mascheroni, Francesco Bianchini, Claudia Campolongo, Marta Bitti

regia Maurizio Colombi

coreografie Rita Pivano, scenografia Clara Abbruzzese
disegno luci Valerio Tiberi, suono Maurizio Capitini

produzione Show Bees - SAVÀ Produzioni Creative

Prepara pinne, fucile ed occhiali e…tuffati con noi nei favolosi anni 60!

Forte dei Marmi, 1964. Si intrecciano le storie d’amore, d’amicizie e le aspirazioni di un gruppo di giovani ragazzi e delle loro famiglie durante la villeggiatura nella splendida Versilia. 

Tra i protagonisti ecco i fratelli milanesi Luca e Felicino, oramai habitué del posto, ma anche Gianni, proveniente da Genova, alle prese con una complicata situazione amorosa con la bella fidanzata Selvaggia.  

Da Napoli, arrivano in Versilia i fratelli Paolo e Marina, protagonisti di intrighi amorosi: Paolo si innamora di Susan, fidanzata inglese di Felicino, mentre Marina si imbarca in una spensierata storia estiva con Luca.

Sullo sfondo del mare toscano e al ritmo delle più belle canzoni degli anni ‘60 le avventure di questo gruppo di ragazzi si intrecciano tra flirt, delusioni sentimentali, giochi in riva al mare e falò sulla spiaggia per quella che sarà … un’estate da non dimenticare!

Quando l’estate finisce, il ritorno a casa si riempie di speranze e di promesse, ma solo una di queste, a distanza di anni, verrà mantenuta.

Interamente rielaborata sui grandi successi dell’epoca come “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello, “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto, “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, “Non son degno di te” di Gianni Morandi e tantissime altre hit.

Preparati a un viaggio nostalgico e travolgente che ti farà rivivere l’essenza di un’epoca ricca di passione, speranza e gioia di vivere grazie a uno strepitoso cast e a una band dal vivo che ti faranno emozionare, cantare e ballare sulla poltrona!
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Teatro Ricciardi di Capua
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0823963874
Venerdì 27 febbraio, ore 20.30

Teatro Partenio di Avellino
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0825270961 - 3484072885 
Sabato 28 febbraio, ore 20.45, e domenica 1 marzo, ore 18.00

Francesco Procopio e Stefano Sarcinelli in

Grisù, Giuseppe e Maria 
di Gianni Clementi 

con Loredana Piedimonte 

e Giosiano Felago, Carmen Landolfi 

scene Alessandro Chiti, costumi Melissa De Vincenzo

regia Pierluigi Iorio 

produzione I due della città del sole

Siamo negli anni Cinquanta, la guerra ha lasciato paura e miseria, ma è forte il desiderio di ricominciare a vivere. Il “boom economico” fa da contraltare all’analfabetismo e al fenomeno dell’emigrazione, ancora considerevolmente presente; la trasformazione strutturale dell’Italia corre molto più veloce del suo sviluppo culturale e sociale. 
L’azione si svolge a Pozzuoli, provincia italiana pregna di quella cultura popolare tipica del mondo contadino, fatta di “scarpe doppie e cervello fino” e ruota attorno a Don Ciro, il parroco del paese che, tra confessioni sacramentate e non, è testimone involontario di una complicata vicenda che vede coinvolte due sorelle (Rosa, sposata con Antonio, emigrato all’estero, e Filomena, zitella) e il farmacista del paese. 

A fare da sfondo un tragico fatto di cronaca: il disastro di Marcinelle, la miniera belga nella quale, l’otto agosto del ’56, per un incendio, persero la vita 262 persone, tra cui 136 immigrati italiani.

Note di regia 

Grisù, Giuseppe e Maria è una divertentissima commedia di Gianni Clementi; un dichiarato omaggio alla drammaturgia partenopea il cui risultato è, a mio avviso, sorprendente. 

La vitalità della storia è continuamente alimentata dal rapporto conflittuale che Don Ciro ha con Vincenzo, il suo sagrestano, avanti con gli anni e menomato (ha una mano di legno che copre con un guanto), la cui comicità, che oserei definire sfacciata, fa il paio con quella involontaria del parroco che s’immola, con “carità cristiana”, quale vittima di situazioni decisamente esilaranti. 

Sono convinto che a teatro non ci si debba mai annoiare, per cui la messa in scena di questo spettacolo vive di ritmo gioioso e dialoghi serrati, garantendo sane e belle risate. Nel contempo, accende un focus sull’emigrazione e sulle misere condizioni alle quali erano costretti i nostri nonni per regalare un futuro migliore alle proprie famiglie (tema ancora tristemente attuale). 

Questo nostro lavoro propone anche una riflessione sull’attuale perdita di alcuni valori, quei “sani principi” (a cominciare dall’educazione che s’impartiva ai ragazzi) che rappresentavano l’asse portante della vita sociale.
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Teatro Diana di Nocera Inferiore
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
info 3347009811 
Venerdì 27 febbraio, ore 20.45

Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 089221807
Sabato 28 febbraio, ore 20.45, e domenica 1 marzo, ore 18.00

Il padrone
di Gianni Clementi

con Nancy Brilli

e con Fabio Bussotti, Claudio Mazzenga

regia Pierluigi Iorio

scene Alessandro Chiti
costumi Josè Lombardi
light designer Javier Delle Monache

produzione Società per attori in collaborazione con Mielemovie

“L’Ebreo” ripercorre gli anni delle leggi sulla discriminazione razziale emanate dal regime fascista, in cui molti ebrei, presagendo un destino incerto, avevano pensato di “salvare” i loro beni materiali da presumibili espropri, intestando le loro proprietà a prestanome fidati, di razza ariana. 

Marcello Consalvi, ragioniere dall’oscura personalità e residente in uno splendido appartamento borghese nel ghetto ebreo di Roma con la moglie Immacolata è uno dei fortunati beneficiari al quale il suo padrone ha intestato tutte le sue proprietà. 

La vita scorre nell’agio e nella serenità fino a quando, improvvisamente, dopo 13 anni, il vecchio proprietario torna nella loro vita, bussando alla porta. I due decidono di non aprire: devono pensare a una soluzione per non perdere tutto il loro sfarzo per non tornare di nuovo all’ormai dimenticata vita di stenti e privazioni. 

Passano i giorni, ma il vecchio continua a bussare al portone. I due coniugi allora, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, presi da un raptus incontrollabile decidono che l’unico modo per porre fine al problema è eliminare il povero ebreo. 
Metteranno in moto questa macchina omicida, colpendolo alla testa e nascondendo il corpo esamine del vecchio sotto un tappeto. Ma il portone continuerà a bussare ancora e ancora: da quel momento, chiunque busserà all’uscio sarà per loro il fantasma del vecchio. Tutto questo li porterà alla follia.

NOTE DI REGIA

Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di una commedia noir che riesce a divertire (per le situazioni al limite del grottesco) e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.

Pierluigi Iorio
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Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267 
Sabato 28 febbraio, ore 19.00, e domenica 1 marzo, ore 18.30

Elegia/Vivaldi umane passioni
coreografie di Enrico Morelli e Michele Merola

danza
MM Contemporary Dance Company

costumi Nuvia Valestri
disegno luci Carlo Cerri, Cristina Spelti
musiche Frédéric Chopin, Giuseppe Villarosa, Antonio Vivaldi

produzione
MM Contemporary Dance Company
in coproduzione con
Teatro Comunale di Modena (Elegia)/Teatro Ristori di Verona (vivaldi Umane Passioni)

Elegia

Persone alla ricerca della propria strada e della propria identità, accomunate dalla medesima inclusione in un periodo storico, in un’epoca come quella attuale, che porta vertigine e smarrimento.  

Individui che tracciano nuove traiettorie e che ricercano inedite strade per recuperare la propria rotta, in un momento di esilio dalla normalità. Un racconto di momenti e rapporti perduti, insieme alla ricerca, nella propria memoria, di immagini e paesaggi che ci erano familiari e di conforto. 

Un viaggio onirico per ritrovare il proprio essere ormai smarrito. Una danza corale che ci immerge in un vortice di linee e traiettorie che si incontrano e si intrecciano, in un apparente caos primordiale fino al ritorno della quiete, che porta in sé la scelta di abbandonarsi alla speranza ritrovata, in vista di una nuova rinascita. 

Un elogio della cura, del prestare attenzione agli altri, amplificato dalle parole tratte dalle poesie di Mariangela Gualtieri.

Vivaldi umane passioni

Ad ogni creazione, Michele Merola punta più in alto, convinto che sia possibile esprimere, in danza, gioie, tenerezze, rabbia, attese, pulsioni, tormenti. Per il coreografo, restituire il fuoco delle passioni a corpi contaminati dalla vita, è, da sempre, conditio sine qua non per rappresentare il senso dell’esistere sulla Terra. 

Ed è nelle pagine dei grandi compositori che Merola ama ricercare prospettive, simmetrie, assonanze tra l’umano sentire e la musica. Nasce da questa volontà l’incontro con Antonio Vivaldi, per una nuova produzione dove “il rapporto tra musica e movimento fa la parte da leone”, dice Merola. 

“Con Vivaldi e la musica barocca riscopro l’amore per il puro disegno coreografico, mentre l’ispirazione che trovo nei quadri di Marc Chagall – opere come Il compleanno (1915), Sulla città (1918), Amore sulla scena (1920) – ha guidato il mio lavoro verso le passioni umane, l’evasione dal quotidiano per staccarsi da terra, l’ascolto delle emozioni interiori. In entrambi gli artisti, avverto una grande voglia di vita, bellezza, eleganza nel vivere”.

Alcuni degli spartiti più noti del compositore si specchiano nei percorsi di Merola: i concerti per violino La Follia,

L’Inquietudine, L’Estro Armonico, Il Favorito esprimono al meglio i sentimenti che scandiscono la vita di ognuno. 
Di fronte a questa grazia suprema, al vortice di intensità sonore e ricchezza di timbri, Merola pigia l’acceleratore delle dinamiche di movimento per sviluppare riflessioni nuove. Da “atleta del cuore”, e dei suoi anfratti più segreti, il coreografo visualizza quei temi con intimo coinvolgimento e taglio fortemente contemporaneo, li scolpisce in danza e nell’aria con la stessa passione e lo stesso furore dettati dalle note. 

Alimentato dalle due Arti, il dialogo che si crea, intenso, equilibrato per bilanciamento di forze, arricchisce e nutre l’immaginario dello spettatore per complessità e ricchezza compositiva. È un gioco a scacchi nel quale musica e corpi si inseguono, si affrontano, si accavallano, in una dinamica rappresentativa che il connubio rende ancora più intensa.
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Teatro Magic Vision di Casalnuovo
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0818030270, 3292180679
Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, ore 20.45

Andrea Sannino in

Semplicemente Andrè
scritto da Andrea Sannino e Gennaro Scarpato

musiche Mauro Spenillo

produzione Claudio Malfi

«A casa mia, in 25 metri quadri, si stava stretti. Ma si parlava e si sognava tanto. Ma non potendo portare ogni spettatore nella casa dove sono nato, ho deciso di fare l’opposto: portare la mia casa a teatro trasformando il palcoscenico in un salotto familiare, caldo, autentico.» 

“Semplicemente Andrè” è un viaggio intimo e coinvolgente tra i ricordi dove la musica e parole non sono soltanto il mezzo ma anche il punto d’arrivo. Andrea Sannino apre – per la prima volta – il sipario sulla sua storia personale, portando il pubblico direttamente nel cuore della sua vita: Napoli, i sogni di un ragazzo qualunque, le emozioni di chi ha creduto nella musica come voce dell’anima. 

Accompagnato da musica dal vivo e da una narrazione sincera fatta di racconti e aneddoti, di battute e confessioni, l’artista ripercorre il cammino che da “ragazzo dei vicoli” l’ha portato a diventare una delle voci più amate del panorama musicale napoletano. 

Tra un brano e l’altro “Semplicemente Andrè” diventa un abbraccio al pubblico, un invito a riscoprire la bellezza della semplicità, la forza dei sogni e l’umanità che si cela dietro ogni artista. Un concerto recital che – come solo la magia del teatro e della musica insieme riescono a fare – emoziona e diverte.

Un inno alla vita, semplicemente.

Semplicemente, Andrè.